Cantanti lirici di tutto il mondo per le audizioni dell'opera 'Il mondo della luna' di Baldassarre Galuppi

Notizia inserita il 26/03/2014

Una scena dell'opera lirica 'Il mondo della luna', di Baldassarre Galuppi

Il primo e il due aprile al Teatro Miela cantanti lirici di tutto il mondo per le audizioni dell'opera "Il mondo della luna" di Baldassarre Galuppi

*Si cercano soprani, mezzosoprani, tenori e baritoni. Lo spettacolo, frutto di un progetto europeo del Piccolo Festival FVG con le manifestazioni partner Ad Libitum (Austria), Sevicq Brezice (Slovenia) e Festival Kvarner (Croazia), sarà portato in scena quest'anno, nell'ambito dei festival che partecipano al progetto. *

TRIESTE - Il primo e il due aprile al Teatro Miela di Trieste spazio ai cantanti lirici di tutto il mondo, che fin dal mattino parteciperanno alle audizioni per l'opera "Il mondo della luna", del compositore veneziano Baldassarre Galuppi, nella versione di Braunschweig (1760). Ci saranno soprani e mezzosoprani, tenori e baritoni provenienti da tutt'Italia e poi da Francia, Israele e Stati Uniti.

Lo spettacolo, frutto di un progetto europeo del Piccolo Festival FVG con le manifestazioni partner Ad Libitum (Austria), Sevicq Brezice (Slovenia) e Festival Kvarner (Croazia), sarà portato in scena quest'anno, nell'ambito dei festival che partecipano al progetto. Sarà la prima esecuzione in tempi moderni dell'edizione critica curata da Giovanni Polin.

E' parte di un'iniziativa già avviata nel 2010, quando per la prima volta il Piccolo Festival FVG ha prodotto uno spettacolo d'opera di ambito veneziano in una dimora storica: allora la scelta cadde su "Il filosofo di campagna" di Baldassarre Galuppi, nella revisione di Ermanno Wolf Ferrari (1954). Obiettivo di questo percorso è il recupero di quel repertorio d'opera italiana che nell'arco del XVIII secolo ebbe larga diffusione in Europa, per restituirgli quella dimensione internazionale.

"Il mondo della luna", fortunato, rafï¬nato e godibilissimo testo goldoniano venne musicato per la prima volta da Galuppi nel 1750, anno particolarmente fertile per il compositore, che mise in scena anche "Il mondo alla roversa" e "Il paese della cuccagna". In questo testo Goldoni compie una puntuale critica a consuetudini e luoghi comuni della società: all'ignoranza, alla falsità, alla superstizione, al potere, prospettando per converso una sorta di mondo ideale retto da un sovrano illuminato. L'intonazione di Galuppi fa perno sulla capacità della musica di illustrare e mettere in scena plasticamente le parole del testo, attribuendo loro un supplemento di comicità, che stravolge ulteriormente situazioni e personaggi dotati già di una caratterizzazione caricaturale.

Una scena dell'opera lirica 'Il mondo della luna', di Baldassarre Galuppi

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