Musica e Performing Art

Notizia inserita il 1/11/2007

Musica e Performing Art. Un magico cocktail all'ora dell'aperitivo sabato 3 novembre al Gran Bar Excelsior di Viale XX Settembre, 3 a Trieste: alle 18 Aperitivo in Musica con con Franco Ghietti e Matteo Zecca e alle 19.30 Performance "L'Artista Visitatore" di Saverio Caliò con l'attrice Paola Aiello ispirata della mostra "La forma metafora" della pittrice Elisabetta Renosto.

Musica e Performing Art. Un magico cocktail all'ora dell'aperitivo sabato 3 novembre al Gran Bar Excelsior di Viale XX Settembre, 3 a Trieste. La serata all'insegna dell'arte si aprirà alle ore 18 con l'Aperitivo in Musica per sorseggiare un cocktail predinner accompagnandolo al grande sound acustico del duo di chitarristi FRANCO GHIETTI e MATTEO ZECCA. E proseguirà alle 19.30 con la Performance "L'Artista Visitatore" di Saverio Caliò con l'attrice Paola Aiello ispirata alla mostra "La forma metafora" della pittrice Elisabetta Renosto presentata da Saverio Caliò in collaborazione con il Bar Excelsiori. Ingresso libero. Per informazioni, tel. 0407606117.

"L'artista visitatore" è una performance artistica ospitata sabato 3 novembre dalle 19.30 dal Gran Bar Excelsior di Viale XX Settembre a Trieste, prima tappa di una serie di eventi che coinvolgeranno i caffè storici giuliani. "Il progetto - spiega l'ideatore, Saverio Caliò - nasce dalla voglia di rappresentare una città di artisti come Trieste in tutte le sue sfaccettature attraverso mostre pittoriche e performance, teatrali e musicali, con l'intento di farne emergere il profondo spirito artistico". La performance, nell'ambito della mostra dal titolo "La Forma Metafora", vedrà per protagonista l'attrice Paola Aiello e sarà ispirata alle opere della pittrice Elisabetta Renoso, esposte fino al 30 novembre al Bar Excelsior. Avvolta da un tessuto elastico, l'attrice - accompagnata dal suono della chitarra darà vita, prestandone la sua forma corporea, alla "materia non materia" eternamente in trasformazione che trasuda dai quadri dell'artista. Come in un eterno risveglio, la performer, inizialmente adagiata su un cubo, mimerà l'uscita dal bozzolo, simboleggiando con il suono della sua voce e il lento movimento delle sue evoluzioni, aeree come le ali di una farfalla, la nascita di un uomo e con esso di tutte le sue emozioni, per assumere sembianze di figure esprimendo qualcosa che va oltre la materialità dei corpi in continua mutazione, dando alla tensione dei muscoli il compito di disegnare l'eterna metamorfosi degli instabili equilibri.

Saverio Caliò, nato a Firenze nel 1967, di professione creativo, ha iniziato la sua carriera artistica come ceramista, poi è stato arredatore e quindi si è dedicato alla sculture per approdare infine come costumista per il teatro nella produzione de La Contrada "Vola Colomba", per lo spettacolo "Belle degli Anni Cinquanta" e il cinema, passando attraverso le esperienze di grandi eventi di moda quali Pitti immagine e Mittelmoda.

Paola Aiello, 26 anni, goriziana di nascita ma triestina di adozione, ha collaborato con gli Aristi Associati, la Compagnia Argante e recitato al fianco di Gianrico Tedeschi in "Bernard".

LA FORMA METAFORA

La forma-figura, metafora esistenziale dei vizi e delle virtù dei sogni e delle passioni di un'umanità che fatica a darsi un volto definito celandolo nel continuo divenire di un corpo "ambiguo". Uomo, donna, animale? La personale intitolata "La forma metafora" di Elisabetta Renosto - che si inaugura sabato 13 ottobre alle ore 19.30 al Bar Excelsior per proseguire fino a tutto il mese di novembre - gioca tutta su questo "essere non essere" per dare alla forma, nel suo eterno e mai completo divenire, le "fattezze" di sentimenti forti e universali. Nella fatica di uscire dal buio del bozzolo-capsula-costrizione per assumere sembianze di figure a esprimere qualcosa che va oltre la materialità dei corpi in continua mu-tazione, dando alla positura delle forme e alla tensione dei muscoli il compito di "disegnare" l'eterna metamorfosi degli instabili equilibri. Attraverso appunto un disegno marcato e aggressivo, dal tratto preciso e insieme morbido, base sicura per una tavolozza altrettanto imperiosa, ricca di contrasti, ora marcatamente definiti, ora avviluppati in impetuosi vortici, ora inseriti come strali a interrompere la stabilità di una monocromia.

THE DUKES OF RHYTHM DUO

Un duo collaudatissimo che suona assieme da più di dieci anni in tutt'Italia e in Europa. Il loro vasto e coinvolgente repertorio spazia dai classici di Duke Ellington al soul tipico della stax degli anni '60, al rock'n'roll degli anni '50 fino a delle magnifiche reinterpretazioni di canzoni notissime di Jimi Hendrix con delle bellissime armonizzazioni vocali su un tappeto sostenuto dal potente pianismo ritmico di Stefano Franco che tiene il groove usando magistralmente un hi-hat amplificato al piede destro e una mano sinistra assolutamente incalzante. James Thompson si fonde insieme a Stefano Franco con assoli di sax contralto, flauto e blues harp, cantando con il suo stile caldo e ormai leggendario. Un duo di altissimo spessore artistico.

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