Lezione musicale su musicisti e poeti triestini

Notizia inserita il 7/05/2010

Spazio ai giovani artisti triestini con il progetto "Schiller per la musica"

Per tutto il mese di maggio e fino al 9 giugno una serie di concerti "classici" per fare conoscere al grande pubblico alcuni dei migliori musicisti triestini

Offrire una vetrina ai giovani talenti musicali triestini, che spesso ottengono più visibilità all'estero che nella loro città natale o d'adozione. E' questo lo scopo del progetto "Schiller per la musica": una serie di concerti di musica classica che avranno come protagonisti alcuni tra i migliori musicisti che vivono, studiano o lavorano nella città giuliana, gravitando intorno al suo Conservatorio, ma sono per lo più sconosciuti al pubblico triestino.

Si partirà sabato 8 maggio, alle 18, nella Sala Bethoveen, in via del Coroneo 15, con una "Lezione musicale su musicisti e poeti triestini". Si esibiranno per l'occasione Máté Gál (tenore), Elia Macrì (pianoforte), e Giovanni Baldini (prolusione e letture), in un repertorio classico che spazierà da Ludwig Van Beethoven (Adelaide, Kennst du das Land, Neue Liebe neues Leben) a Franz Schubert (Im Abendrot Nachlass, Der Musensohn, Auf dem Wasser zu singen, Du bist die Ruth), fino all'indimenticabile compositore triestino Vito Levi, di cui verranno proposti estratti dal ciclo di liriche "Rose Mistiche" (testi di Alberto de Brosenbach) e da "Quattro anacreontiche" (testi di Jacopo Vittorelli).

Il concerto, realizzato dall'Associazione culturale Friedrich Schiller in collaborazione con Società Dante Alighieri - Comitato di Trieste, Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia,Trieste Art&Piano e Deutscher Hilfsverein, è a ingresso libero.

Con il contributo di: COMUNE DI TRIESTE - Assessorato alla Cultura

Musicisti

Máté Gál

Nasce a Pécs (Ungheria) nel 1982. Si accosta alla musica studiando il violino per sette ani, con buoni risultati. All'età di 20 anni comincia lo studio del canto lirico con la prof.ssa IIdikó Varga, come tenore lirico-leggero. Nel 2006 presso il dipartimento di Canto Lirico della facoltà di musica di Pécs supera le audizioni per il Falstaff di Verdi, e viene scelto per il ruolo di Fenton, esibendosi in diverse città ungheresi. Dal 2001 fa parte del rinomato coro virile "Béla Bartók" di Pécs, con il quale effettua tournée in tutta Europa, America Latina e Cina (nel 2005, primo premio nella categoria dei cori virili all'Olimpiade dei Cori). Attualmente è iscritto al II anno del Triennio Superiore di Canto presso il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste nelle classe di Enrico Rinaldo. Lo scorso anno è risultato idoneo, fra quasi mille candidati, alle prove eliminatorie per accedere al concorso internazionale "Operalia" di Placido Domingo. Nell'aprile 2009 ha debuttato con l'orchestra della città di Pécs nell'oratorio Lobgesang di F. Mendelssohn. Nel prossimo luglio si esibirà al Festival KammerOper di Rheinsberg (Germania), nell'opera di Gluck Iphigenia in Tauride e come solista in un concerto di gala d'arie d'opera.

Elia Macrì

Triestino, comincia lo studio del pianoforte all'età di otto anni, Iscritto al Conservatorio della sua città, si diploma con il massimo dei voti e la lode sotto la guida della prof.ssa Rita Verardi. Attualmente frequenta l'ultimo anno del biennio specialistico di secondo livello, seguendo il corso di pianoforte a indirizzo interpretativo con il Maestro Igor Cognolato. Frequenta parallelamente l'Accademia Ferenc Liszt di Budapest, approfondendo lo studio del pianoforte con la prof.ssa Rita Wagner e della musica da camera con il Maestro András Kemenes. Ha seguito masterclass e seminari con maestri quali Dario De Rosa, Renato Zanettovich, Roberto Cominati, Angela Hewitt, Arnaldo Choen. Ha frequentato la Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste a Duino, curando il repertorio cameristico con il Trio di Parma. Da sempre selezionato per i concerti esterni del Conservatorio, svolge attività concertistica in diverse manifestazioni sia in formazione cameristica (dal duo al quintetto) che solistica. E' stato invitato all'Ambasciata Italiana in Ungheria ad esibirsi in una serie di manifestazioni culturali programmate nel prossimo mese di settembre.

Giovanni Baldini

E' nato a Trieste nel 1984 da una famiglia di musicisti. Inizia lo studio del pianoforte all'età di cinque anni, e nel 2008 si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Giuseppe Tartini. Ha suonato come solista e come accompagnatore (anche in duo, con il fratello Emanuele, primo violino dell'orchestra OSESP dello Stato di San Paolo) in Italia e all'estero, ottenendo sempre un ottimo successo di critica e di pubblico. Ha frequentato numerose masterclass, sia di pianoforte che di musica da camera, con artisti di fama mondiale (tra i quali S. Young, Pietro De Maria) e ha partecipato al Seminario Internazionale di Musica da Camera di Farra D'Isonzo (2003). All'attività pianistica ha sempre affiancato la ricerca musicologia, pubblicando nel 2004 il volume "Gustave Mahler, la musica va oltre" (Edizioni OCD), pubblicando svariati articoli di argomento musicale su importanti riviste di estetica (Thauma, Prospettiva Persona), organizzando delle maratone musicali (maratona "Schumann" tenutasi al Conservatorio G. Tartini nel 2006) e curando personalmente numerose prolusioni a concerti (Rafael Blechacz, Teatro comunale di Monfalcone, 2007). Inoltre è stato ideatore e conduttore di un programma radiofonico sulla musica classica, attraverso il quale è anche potuto entrare in contatto con i più grandi artisti del panorama musicale italiano (Trio di Trieste, Enrico Dindo, ecc.); attualmente è laureando alla facoltà di Filosofia dell'Università di Trieste.

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