Note di Confine: i concerti da camera del 'Verdi'

Notizia inserita il 02/10/2014

Al Ridotto del Teatro Verdi di Trieste

Note di Confine
I concerti da camera del "Verdi"
Inaugurazione 4 ottobre 2014

Dopo il grande successo dei concerti al Ridotto nella scorsa stagione, la Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" di Trieste presenta il prossimo autunno alcuni appuntamenti dedicati a compositori contemporanei oltre che a musiche del Novecento storico.

Paolo Longo
Il Mo Paolo Longo

La rassegna intitolata "Note di confine" affianca compositori del Primo Novecento come Puccini, Casella, Malipiero e Respighi, ad autori contemporanei italiani come Marchettini, Lombardi, Del Corno, Campogrande, Miani, Boccadoro, Sollima e stranieri, come Part, Rautavaara, MacMillan, Connesson, Golijov.

"Note di confine" è una scommessa, quella di proporre la musica contemporanea in una importante fondazione lirica come il Teatro Verdi" di Trieste che ha scelto una linea artistica capace proprio di situarsi al confine. Di avere una naturale vocazione internazionale che bene si sposa con le linee di politica culturale perseguite dal Teatro Verdi, proponendo brani di autori notissimi all'estero ma che in Italia invece trovano meno spazio nelle programmazioni artistiche.

"Si tratta di un progetto artistico- sottolinea il Sovrintendente Claudio Orazi- "che si prefigge la valorizzazione del repertorio della musica contemporanea e della nuove creatività così come previsto anche dalle nuove disposizioni ministeriali".

Dall'Armenia alla Finlandia, dagli Stati Uniti alla Francia, gli autori presenti in "Note di Confine" vogliono idealmente descrivere la musica d'oggi come capace di abbracciare il mondo intero, di descrivere storie, ricordi, emozioni.

Orchestra da camera del Teatro Verdi
Concerti al Ridotto del teatro Verdi, foto di repertorio

Per la programmazione artistica, il ciclo di concerti è curato dal compositore Cristian Carrara che sottolinea come questa rassegna sia "...una musica d'oggi capace di ritornare a parlare con l'ascoltatore, con linguaggi diversi, ma pieni di forza espressiva e semantica".

Infatti la rassegna non si ferma solo al contemporaneo," Perché - continua il Mo Carrara - la musica d'oggi non è un ghetto, è musica tout-court ed è figlia della storia da cui proviene. Per questo accanto si compositori del nostro tempo, abbiamo scelto di inserire alcune delle più belle pagine di Maestri italiani del Novecento". Come a dire che la musica scorre e non si ferma, e non può essere rinchiusa in nessun steccato.

Così ad esempio, brani come " i crisantemi" di Puccini o la "Siciliana e Burlesca" di Casella compaino a fianco di lavori come "Mouvement" di Carlo Boccadoro.

Il programma si apre sabato 4 ottobre alle ore 18 con l'Orchestra da camera del Teatro Verdi diretta dal Mo Paolo Longo e la partecipazione solistica del violoncello Nicola Fiorino a cui sono affidati due dei quattro brani in programma: "Tre canti dalla Beltà" di P.Marchettini e l'"Adagio" con variazioni per violoncello e orchestra di Ottorino Respighi. Completano il programma il "Cantus in memory di Benjamin Britten" di A.Part e la "Vivaldiana" di Francesco Malipiero.

Il secondo programma, domenica 12 ottobre ore 18, prevede anch'esso una formazione di orchestra da camera, e anch'esso è affidato alla direzione di Paolo Longo, che oltre ad essere un compositore è da sempre artefice della diffusione di questo repertorio. Saranno presentati quattro brani in prima esecuzione assoluta per il "Verdi" di Trieste: "Welcome and farewell" di Luca Lombardi a cui fa seguito, di Luciano Berio, "Rendering" per orchestra su frammenti di Franz Schubert per la Decima Sinfonia e poi "Into the heart of light" di Einojuhani Rautavaara e"Mouvement" di Carlo Boccadoro.

"Note di confine" vuole raggiungere quel confine dove la musica d'oggi torna ad abbracciare il pubblico non risparmiandogli la fatica dell'ascolto, ma conducendolo in un viaggio che fa dell'esperienza musicale un'espressione di rflessione edi senso. Anche per questo, per favorire il pubblico che vuole avvicinarsi, magari per la prima volta, a questa musica, la Fondazione applica ai biglietti per ogni concerto il costo 5,00 euro. I biglietti per i concerti sono in vendita, fino ad esaurimento dei posti disponibili al "Ridotto", presso la Biglietteria del Teatro Verdi a partire da mercoledì 1 ottobre.

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