Operetta triestina

Il 28 luglio e l'11 agosto 2007 in piazza Hortis a Trieste va in scena l'Operetta triestina. L'associazione Tredici Casade, nell'ambito della rassegna estiva SerEstate promossa dal Comune di Trieste, presenta la riduzione scenica dell'operetta "Grande Teatro di Varietà Eden" su musiche di Tullio Esopi, con testi di Edda Vidiz. Al piano il M° Corrado Gulin. Regia Di Andrea Binetti.

Nell'estate 2007 viene presentata per la prima volta al pubblico la riduzione scenica di un'autentica Operetta triestina. Nell'ambito della rassegna estiva SerEstate promossa dal Comune di Trieste, il 28 luglio e l'11 agosto 2007 in piazza Hortis a Trieste l'Associazione Tredici Casade presenta infatti al pubblico una novità assoluta: la riduzione scenica dell'operetta inedita "Eden Tabarin" ispirata per l'appunto alle vicende - durante gli anni della prima guerra mondiale - del "Grande Teatro di Varietà Eden", del quale l'operetta, con le musiche di Tullio Esopi, libretto e liriche di Edda Vidiz e la regia di Andrea Binetti, intende ripercorrere le vicende.

L'Eden, sorto nei primi anni del Novecento in Contrada Acquedotto (l'attuale Viale XX Settembre), era dotato di camerini per gli attori, servizio di ristorazione dalle ore 20 in poi e liceità di fumare e presentava spettacoli d'arte varia, tra i quali quello di Cleo Miranda, "canzonettista e trasformazioni". Con l'avvento del cinematografo, l'Eden si è pian piano trasformato, per infine lasciare spazio al Cinema Eden (ora Ambasciatori).

I personaggi del Varietà Eden, rispecchianti quei triestini i quali, durante la "Belle èpoque" possiamo immaginare gravitare nell'ambiente teatrale, vengono rappresentati in tre differenti momenti della storia triestina: quello austro-ungarico, della Grande Guerra e della Redenzione.

Per quanto il periodo nel quale si svolge l'Operetta venga puntualizzato con grande attinenza storica, ovviamente ogni riferimento a situazioni e/o personaggi realmente esistiti è puramente casuale.

Costruita sulle orme di questo "Grande Teatro di Varietà Eden", con i testi brillanti e arguti con i quali Edda Vidiz caratterizza la storia della nostra città, questa versione ridotta - grazie alla fantasiosa e fresca riduzione scenica - si presenta come una Operetta a sè stante e riempie la scena di una gaiezza e di una vivacità tutte particolari. La musica del compianto M.° Tullio Esopi, è tutta una gustosa orecchiabile melodia di timbro mitteleuropeo impostata principalmente sul valzer di tipo viennese. La magistrale e raffinata regia di Andrea Binetti, deciso a questo nuovo passo della sua carriera, sia per dare un tocco di novità al repertorio dell'Operetta, che per il piacere di far finalmente conoscere al grande pubblico un musicista triestino di valore scomparso anni or sono (senza avere l'opportunità di vedere realizzata la sua opera in scena), fanno di questa Operetta un vero gioiello nel suo genere.

Il libretto è in lingua italiana, mentre le canzoni sono in dialetto triestino, per meglio rendere lo spirito dei personaggi. La versione integrale dell'operetta "Grande Teatro di Varietà Eden" è ancora inedita.

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