Opium Rhapsodie: una prima assoluta del Piccolo Festival FVG

Notizia inserita il 25/07/2014

Una scena di Opium Rhapsodie

Appuntamento "da sogno" per il Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia organizzato dall'omonima Associazione Culturale con il patrocinio dell'Istituto Regionale delle Ville Venete e l'Associazione Ville Venete e arrivato alla settima edizione. Nel suo ricco calendario il festival propone concerti di alta qualità e prestigio in luoghi dall'atmosfera antica dove echeggia nei saloni, nei castelli e nei giardini la musica classica che Quirino Principe - di recente insignito del Premio Casanova nell'ambito del festival - ha definito come "musica forte". Ed è proprio la musica forte la protagonista di questa edizione, che si riconfermerà con l'ultimo appuntamento del festival domenica 27 per la sezione "Opera da Sogno" a Trieste al Museo Revoltella con, in prima assoluta, l'omaggio a due dei più grandi artisti che hanno permeato il tessuto di questa città: Francis Poulenc e Jean Cocteau, due giganti della cultura francese del Novecento scomparsi entrambi nel 1963.

Il legame infatti tra Trieste e Poulenc risale alla prima al Teatro Verdi di "Les dialogues des carmélites" nel novembre del 1957 e si tradurrà poi in una serie cospicua di collaborazioni con Trieste. «Questo legame - ci racconta Rino Alessi, vicepresidente del Piccolo Festival FVG - fu mediato da Raffaello de Banfield che fu il tramite tra il musicista parigino di cui era amico e il Teatro Verdi che fu il secondo teatro italiano a rappresentare "I Dialoghi delle Carmelitane". Successivamente Poulenc fu ospite della Società dei Concerti per un concerto in cui accompagnò al pianoforte Denise Duval ne "La voce umana" e un anno prima di morire, fu membro della giuria del Premio Città di Trieste.» "Opium Rhapsodie", quattro brevi pezzi teatrali per voci, orchestra e danza è stato ideato, curato e sarà anche interpretato dal direttore artistico del festival Gabriele Ribis, e si basa sul testo di Jean Cocteau e Max Jacob con le voci di Thomas Morris (tenore) e Paolo Mutti (attore), accompagnati dalle coreografie ideate da Corrado Canulli e interpretate da Jacopo Grabar.

Una scena di Opium Rhapsodie

Una scena di Opium Rhapsodie, foto di Agnese Divo

A completare l'opera da sogno sarà la Nuova Orchestra da camera Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli. «Lo spettacolo accosta tre lavori di musica vocale da camera (Rhapsodie nègre, Cocard e Le bal masqué) - spiega il direttore del festival Gabriele Ribis - e un'operina (Le gendarme incompris) il cui testo fu scritto a quattro mani da Cocteau e dal giovane poeta Raymond Radiguet, morto di tifo a soli vent'anni. Cocteau reagì alla perdita divenendo oppiomane ed il romanzo "Opium" (che dà il titolo allo spettacolo) è la cronaca della sua disintossicazione. Questo spettacolo dimostra come il surreale rappresenti una fuga dal dolore della realtà. L'opera come linguaggio d'avanguardia a dimostrazione che non esistono forme d'arte innovative, ma che la modernità sta nella realizzazione delle stesse. Anche quest'anno il Piccolo Festival non rinuncia a proporre una piccola gemma di teatro musicale da camera.»

Info e programma: www.piccolofestival.org

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Musica e Spettacoli'.

Hai trovato utile questa pagina? Condividila!