In concerto l'orchestra d'archi del Conservatorio Tartini: serenate e melodie elegiache

Orchestra d'archi del Tartini

Notizia inserita il 02/02/2017

4 febbraio 2017 ore 20.40 Trieste, Teatro Verdi, Sala Vicotr De Sabata

Evento concertistico fra i più attesi, elegante e di grande fascino: è la nuova produzione allestita dall'Orchestra d'archi del Conservatorio Tartini, un organico di 41 elementi fra violini primi e secondi, viole, violoncelli e contrabbassi.

Sabato 4 febbraio, al Teatro Verdi di Trieste (Sala Victor De Sabata) l'Orchestra si esibirà nell'ambito della Stagione Concertistica 2017 del Tartini: alle 20.30 il sipario si alzerà sull'Ensemble, preparato dal docente Fabio Pirona e applaudito spesso sui palcoscenici centro-europei ma anche nelle sale romane del Quirinale.

La nuova produzione è dedicata questa volta alle atmosfere scandinave, e sarà scandita da partiture di Max Bruch e di Edvard Grieg. Il concerto debutterà venerdì 3 febbraio al Teatro Zanzanaro di Sacile (ore 20.45) e farà tappa domenica 5 febbraio anche al Teatro Gustavo Modena di Palmanova (ore 18). Come sempre l'ingresso è aperto alla città, previa prenotazione. Info www.conservatorio.trieste.it tel. 040.6724911.

La Serenata su motivi popolari svedesi di Max Bruch, che aprirà il concerto, è un epigono nel suo genere: nasce nel 1916 e guarda alla tradizione romantica tedesca o centro europea. La prima edizione a stampa uscì nel 1941. Denota il magistero compositivo di Bruch, e una felice scrittura per l'Orchestra d'archi: nella partitura tutte le sezioni suonano divise e spicca l'autonomia dei contrabbassi. Di struggente lirismo i due movimenti centrali, piacevolmente movimentata la danza popolare.

Fra i rappresentanti delle cosiddette Scuole Nazionali, un posto di spicco spetta sicuramente a Edvard Grieg, noto compositore norvegese, che ci regala pagine di grande poesia come le "Due melodie elegiache op. 34" del 1881. La Holberg Suite, del 1884, nasce originalmente per pianoforte, e orchestrata quindi dallo stesso Grieg diventa uno dei pezzi più eseguiti del repertorio per Orchestra d'archi. L'Orchestra d'archi del Conservatorio Tartini suona senza l'ausilio di un direttore perché il lavoro svolto in sede di preparazione mira ad una concezione del quartetto d'archi esteso all'orchestra intera. Ha al suo attivo un vasto repertorio, dal barocco al '900 storico e ha eseguito numerosi concerti anche in Austria e Slovenia. Nel 2012 e nel 2013 è stata invitata al Quirinale a Roma dove ha eseguito due concerti alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana e delle massime autorità dello Stato, ricevendo unanimi consensi.

Per informazioni, Conservatorio Tartini tel. 040.6724911 www.conts.it

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