Teatro: Orchidee di Pippo Delbono

Notizia inserita il 22/11/2014

"Con Orchidee ritorna a Trieste Pippo Delbono, artista di spessore e fama internazionale in scena al Teatro Sloveno il 25 e 26 novembre per il cartellone altripercorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Dal 24 novembre al via la rassegna CORPOaCORPO dedicata a Delbono che incontrerà il pubblico alla Sala Bartoli".

Pippo Delbono

È senza paragoni l'impatto emotivo del teatro di Pippo Delbono: un artista di difficile definizione, affascinante, singolare, nuovamente ospite - dopo il successo ottenuto nel 2002 con Barboni - della stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Martedì 25 e mercoledì 26 novembre porterà in scena Orchidee il suo ultimo lavoro, molto apprezzato dalla critica per la sua nitida linea formale e per la potente intensità comunicativa.
Lo spettacolo, inserito nell'abbonamento altripercorsi, andrà in scena al Teatro Sloveno, alle ore 21, nell'ambito della collaborazione avviata con lo Stabile del Friuli Venezia Giulia sia nell'attività di produzione sia sul piano culturale e degli spazi.

Assieme, dunque, i due enti provvedono alla presentazione dello spettacolo di Delbono nonché a un'interessante rassegna di film e docufilm realizzati dall'artista in programma fra il 24 e il 27 novembre, in collaborazione anche con la Casa del Cinema di Trieste e con il Kinoatelje di Gorizia. Un approfondimento appropriato sul lavoro appassionante di un artista che si è imposto sia in Italia che all'estero, come dimostrano la sua costante presenza ai massimi festival internazionali, le retrospettive a lui dedicate dal Théatre du Rond-Point di Parigi, la sua messinscena entrata nel repertorio del Residenztheater di Monaco di Baviera...

«Ancora posso scrivere d'amore scriveva il poeta Dario Bellezza, grande amico di Pier Paolo Pasolini morto ucciso dall'aids» commenta Pippo Del Bono a proposito di Orchidee. «L'orchidea è il fiore più bello ma anche il più malvagio, mi diceva una mia amica, perché non riconosci quello che è vero da quello che è finto. Come questo nostro tempo. In Orchidee c'è, come in tutti i miei spettacoli, il tentativo di fermare un tempo che sto attraversando. Un tempo mio, della mia compagnia, le persone che lavorano ormai da molti anni con me, ma anche un tempo che stiamo attraversando e vivendo oggi tutti noi. Italiani, europei, occidentali, cittadini del mondo. Un tempo confuso dove mi sento, ci sentiamo, in tanti, credo, sperduti... Con la sensazione di aver perduto qualcosa. Per sempre. Forse la fede politica, rivoluzionaria, umana, spirituale. Orchidee nasce anche da un grande vuoto che mi ha lasciato mia madre quando è partita per sempre. Mia madre che dopo i conflitti, le separazioni, avevo rincontrato per ridiventare amici. Io, un po' più grande un po' più saggio, lei vecchia ritornata un po' più bambina».

Ma Orchidee parla anche di altri vuoti, come lo smarrimento dell'artista nella realtà attuale. Com'è nella sua poetica, Delbono risponde a tali spunti attraverso una successione lirica e generosa di immagini, scene, chiaroscuri, momenti drammatici, canzoni delicate, citazioni teatrali, leggerezza... Il suo è un teatro totale, un linguaggio semplice e mai noioso a cui bisogna abbandonarsi, consapevoli che non lo si può decodificare attraverso i canoni classici della "lettura" di una messinscena. Così, dopo aver raccontato vuoti e abbandoni struggenti (come quello dalla propria stessa madre) l'artista, assieme alla sua compagnia stabile - anch'essa composta da elementi diversi, ognuno con un proprio portato molto significativo e nient'affatto scontato - racconta anche del bisogno di "riempire" quei vuoti, in uno slancio vitale che è forse il motore di tutto. Un istinto che ci spinge a esistere, superare, creare e - come ricorda lo stesso Delbono - ancora parlare e scrivere d'amore.

Orchidee è uno spettacolo di Pippo Delbono, interpretato da Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella. Le immagini e i filmati sono di Pippo Delbono, le luci di Robert John Resteghini, le musiche di Enzo Avitabile, Deep Purple, Miles Davis, Philip Glass, Victor Démé, Joan Baez, Nino Rota, Angélique Ionatos, Wim Mertens, Pietro Mascagni.
Lo spettacolo è una produzione di Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna, Théâtre du Rond Point- Parigi, Maison de la Culture d'Amiens - Centre de Création et de Production.

Lo spettacolo va in scena martedì 25 e mercoledì 26 novembre alle ore 21 al Teatro sloveno di Trieste, via Petronio 4. I posti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, presso il la Biglietteria del Teatro Sloveno i cui abbonati accedono a Orchidee con una speciale riduzione e naturalmente è attiva la vendita on line su tutti i consueti circuiti e attraverso il sito www.ilrossetti.it. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

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