Pirandello: "Non si sa come"

Notizia inserita il 04/03/2010

"Sebastiano Lo Monaco ritorna a Trieste, allo Stabile regionale, con un testo pirandelliano: Non si sa come. Della commedia - tratta dal testo originale da Nicola Fano - viene data in quest'edizione una lettura innovativa, ambientata su una nave, dove i protagonisti sono attori di Rivista. Lo Monaco è anche regista dello spettacolo in scena dal 5 al 7 marzo".

Dopo Il piacere dell'onestà ed Il giuoco delle parti, spettacoli pirandelliani che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha ospitato nel corso della Stagione 2009-2010 va in scena - dal 5 al 7 marzo - Non si sa come, che, simbolicamente, chiude questo trittico dedicato al grande scrittore siciliano in una dimensione decisamente innovativa, concepita da Sebastiano Lo Monaco, che ne è anche protagonista, a capo di una puntale compagnia d'attori.

Vi figurano i nomi interessanti di Pier Luigi Misasi, Barbara Begala, Giuseppe Cantore e quello dell'ottima Maria Rosaria Carli.

Ed è proprio il mondo degli attori e di quel particolarissimo tipo di teatro che è la Rivista, che fa da cornice agli eventi narrati da Pirandello e alla sua sempre attuale Weltanschaung: una filosofia che induce a guardare con occhio critico, addirittura scettico, ogni convenzione sociale, ogni apparenza, ogni rapporto interpersonale.

Lo Monaco - che a Pirandello ha già dedicato tanti spettacoli di successo, basti pensare alle due belle prove in Enrico IV e ne Il berretto a sonagli date anche allo Stabile regionale - a questo nucleo rimane fedele.

L'ambientazione invece si volge a nuovi orizzonti: la messinscena infatti ci porta negli anni Trenta, su una nave da crociera, dove un gruppo d'attori di Rivista è imbarcato per assicurare ai passeggeri l'intrattenimento serale. Trascorrono i pomeriggi provando i numeri per gli spettacoli serali, un tecnico amministratore, due coppie e un uomo che li guida e organizza, soprannominato il Conte. Il suo filosofeggiare e il suo signorile atteggiamento lasciano infatti supporre che egli sia un nobile decaduto, con il gusto però di chiosare amaramente o in modo tagliente i destini, le aspirazioni, le povere realtà quotidiane che lo circondano.

Fra queste, la torbida situazione delle due coppie d'attori, che nascondono un segreto: in passato ognuno dei due uomini ha consumato una relazione passionale con la moglie dell'altro. Non si comprende se le tensioni amorose siano sopite, nel riemergere di sguardi, accenti, sottintesi fra una prova e l'altra, fra una espressione di vitalità comica e una di vuota frivolezza. Fino al colpo di scena finale, quando il disvelamento dell'intreccio di tradimenti lascia spazio a una realtà troppo cupa per ogni vanità, come pure per ogni filosofico raziocinare.

«Questa è la storia del nostro spettacolo - scrivono nelle note Sebastiano Lo Monaco e Nicola Fano che dall'originale ha tratto il nuovo testo della piéce - e non è una parodia di Pirandello (anche se i comici di Rivista, le canzonette popolari e gli sketch sono quanto di meno gli è familiare); al contrario è un omaggio estremo a Pirandello, perché infila una sua trama (quella di Non si sa come, appunto) in un contesto sociale che gli è lontanissimo, quello della comicità popolare. Con l'obiettivo di dimostrare che le tematiche pirandelliane resistono anche oltre i propri confini drammaturgici, storici e sociali».

A dare corpo a un simile esperimento non poteva esserci profilo più adatto di quello di Sebastiano Lo Monaco, artista versatile e lontano da schemi chiusi, che vedremo a proprio agio fra attori, musicisti, canzonette e sketch, come fra i ragionamenti pirandelliani. La cura della dimensione drammaturgica conta invece sull'esperienza di Nicola Fano, apprezzato autore contemporaneo che ha spesso collaborato anche con lo Stabile regionale, e che al mondo della comicità popolare italiana ha regalato alcuni rilevanti saggi critici.

Non si sa come, tratto da Luigi Pirandello da Nicola Fano, conta sull'interpretazione di Sebastiano lo Monaco (Conte Romeo Daddi) e di Pier Luigi Misasi (Giorgio Vanzi), Barbara Begala (Donna Bice Daddi), Giuseppe Cantore (Nicola Respi) e sulla partecipazione di Maria Rosaria Carli (Ginevra).

In scena ci saranno anche cinque musicisti: Giovanni Zappalorto - Stefano Lenci (pianoforte), Alessandro Maietta (violino), Lucio Villani (contrabbasso), Maurizio Audino (batteria).

Giacomo Tringali ha creato le scene dello spettacolo, i costumi sono di Cristina Darold, le luci di Luigi Ascione, i movimenti coreografici sono curati da Fabrizio Angelini e la regia è di Sebastiano Lo Monaco.

Non si sa come va in scena al Politeama Rossetti da venerdì 5 a domenica 7 febbraio: repliche serali alle ore 20.30, domenica alle ore 16 va in scena la recita pomeridiana.

La Stagione 2009-2010 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.

Prenotazioni e acquisti di biglietti possono essere effettuate presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e naturalmente presso la Biglietteria del Politeama Rossetti.

Ulteriori informazioni sono disponibili anche sul sito internet del Teatro www.ilrossetti.it e al numero telefonico 040-3593511.

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