I Promessi Sposi

Notizia inserita il 16/11/2010

"Federico Tiezzi dirige Giovanni Testori. I Promessi Sposi alla prova del grande scrittore novecentesco è una riscrittura interessante ispirata al capolavoro manzoniano. Lo spettacolo va in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 17 al 21 novembre per il cartellone Prosa ".

«Ci sono testi che riaffiorano alla memoria come parole dimenticate» dice Federico Tiezzi de I promessi sposi alla prova di Giovanni Testori, testo che porta in scena sotto gli sguardi pieni d'attesa degli appassionati di teatro e dell'opera di questo grande scrittore del Novecento.

Lo spettacolo è in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da mercoledì 17 a domenica 21 novembre, per il cartellone Prosa.

«È un ritorno alla giovinezza - sottolinea il regista a proposito dell'opera originaria da cui s'avvia la reinvenzione testoriana - letto sui banchi di scuola, e poi più e più volte nel corso degli snodi cruciali della vita, ho finito così per affezionarmi ad alcune figure (Fra' Cristoforo, l'Innominato, la Monaca di Monza), che, più di "personaggi" son diventati per me luoghi del pensiero. Ecco allora che Testori mi ha offerto l'opportuna chiave di lettura e di regia dell'originale manzoniano: Promessi sposi sì, ma alla prova».

E in questo "alla prova" si condensa il cuore di una linea fondamentale per la messinscena di Tiezzi: Giovanni Testori infatti, già famoso per le sue reinvenzioni shakespeariane, segnate fin dal titolo da una deformazione linguistica forte (Ambleto, Macbetto), qui appone al titolo manzoniano soltanto la specificazione "alla prova". Ciò ha un senso rilevante: innanzitutto ci indica che il romanzo viene spinto nel territorio del teatro, in secondo luogo segnala che nel testo l'autore "verifica" , mette alla prova, le proprie passioni umane e culturali, la propria vita, la propria opera. Nelle mani di Tiezzi dunque, e nel luogo assoluto della "verifica" - il palcoscenico - i Promessi sposi divengono "lezione e monito", si prova la "tenuta" del romanzo quale strumento dell'espressione del punto di vista di Testori. Egli desiderava infatti fare del capolavoro manzoniano lo specchio in cui riflettere i suoi anni "tribolatissimi" e a ben guardare, i nostri non sono affatto da meno in quanto a tribolazioni...

Proprio questo desiderio di aprire gli occhi sulla realtà guida Testori nell'individuazione dei nuclei narrativi del romanzo e nella loro ricomposizione sceniche e morali.

«È un testo - evidenzia Tiezzi - a cui bisogna fare l'orecchio: raccoglie l'eredità del romanzo ma lo costringe, allo stesso tempo, a funzionare come lo specchio di un radar, capace di cogliere l'eco del nostro anche recente passato e insieme, ma di più, il bagliore, il pispiglio, il balbettio, il riflesso, ecco, il riflesso del nostro futuro. È una drammaturgia discontinua: montagne russe che partono da un attacco tratto di peso da Pirandello, in cui la lingua italiana "odierna" funziona da collante fra l'altezza manzoniana e il "basso" dei numeri della "prova in atto" che sa di music hall e circo».

Fra tutti questi diversi registri si muovono gli attori: gli attori della finzione, scalcagnati con il loro capocomico che incontreremo all'alzarsi al sipario, su un palcoscenico di fortuna in un quartiere periferico di Milano, mentre s'ingegnano a mettere in scena il romanzo manzoniano. E gli attori veri, che invece fanno palpitare di emozioni questo allestimento, tutti interessanti, singolari, sorprendenti nella loro espressività. Si tratta del nucleo centrale della Compagnia Sandro Lombardi a cui per l'occasione si sono integrati altri nomi. Un cast prezioso e composito, guidato dalla mano colta di Tiezzi e in cui compaiono i nomi di Francesco Colella, Marion D'Amburgo, Iaia Forte, Sandro Lombardi, Alessandro Schiavo, Caterina Simonelli, Massimo Verdastro e Debora Zuin. Assieme danno vita a uno spettacolo che è anche modo per fare omaggio, tramite un caposaldo della cultura, alla ricorrenza del 150o anniversario dell'Unità d'Italia.

I PROMESSI SPOSI ALLA PROVA

di Giovanni Testori
regia di Federico Tiezzi

con:

Il maestro/Sandro Lombardi, L'attore che fa Renzo/Francesco Colella, L'attrice che fa Lucia/Debora Zuin, L'attrice che fa Agnese/Marion D'Amburgo, L'attrice che fa Perpetua/Caterina Simonelli, L'attore che fa Egidio/Alessandro Schiavo, L'attore che fa don Rodrigo/Massimo Verdastro, L'attrice che fa Gertrude/Iaia Forte

scene Pier Paolo Bisleri
costumi Giovanna Buzzi
luci Gianni Pollini

Teatro Metastasio - Stabile della Toscana, Teatro Stabile di Torino, Compagnia Sandro Lombardi

Per prezzi, formule d'abbonamento e date degli spettacoli rimandiamo al depliant di presentazione della Stagione. Informazioni complete sono disponibili sul sito internet del Teatro www.ilrossetti.it e al numero telefonico 040-3593511.

La Stagione 2010-2011 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.

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