Concerto del quartetto d'archi Ebène

Notizia inserita il 7/02/2011

SOCIETA' DEI CONCERTI TRIESTE
STAGIONE 2010 - 2011

LUNEDI' 14 FEBBRAIO (IL ROSSETTI, ORE 20.30) DI SCENA IL QUARTETTO EBÈNE, FORMAZIONE D'ARCHI FRA LE PIU' INNOVATIVE DELLA SCENA EUROPEA, CELEBRATA DAL NEW YORK TIMES E DALLA CRITICA INTERNAZIONALE.

"A STRING QUARTET THAT CAN EASILY MORPH INTO A JAZZ BAND" ALAN KOZINN - NEW YORK TIMES

TRIESTE - Pierre Colombet e Gabriel Le Magadure al violino, Mathieu Herzog alla viola, Raphael Merlin al violoncello: è questa la formazione del Quartetto Ebène, uno dei quartetti d'archi più famosi d'Europa, celebrato dalla critica internazionale per maestria, eleganza, intensità, complicità e interplay collaudatissimo. A Trieste il quartetto francese farà tappa lunedì 4 febbraio, al Rossetti (ore 20.30), per il cartellone 2011 della della Società dei Concerti di Trieste: il programma del concerto prevede una selezione di pagine musicali da C. Debussy (Quartetto in sol minore op. 10), G. Fauré (Quartetto in mi minore op 121) e M. Ravel (Quartetto in fa maggiore), ovvero lo stesso repertorio inciso nel recente Cd pubblicato da Virgin Classics.

Info: Società dei Concerti Trieste, tel. 040 362408
www.societadeiconcerti.net

"A string quartet that can easily morph into a jazz band": con queste parole il critico statunitense Alan Kozinn descrive sul New York Times l'esibizione del Quartetto Ebène, decollata Haydn e Debussy per proseguire con gli arrangiamenti originali del gruppo, sulla colonna sonora di "Pulp Fiction", e con improvvisazioni su "Spain" di Chick Corea, per chiudere con un bis per quattro voci a cappella. Non ci sono dubbi: il Quartetto Ebène ha grande classe ed è l'ensemble più creativo nel panorama cameristico internazionale del momento. Nessun altro Quartetto riesce a muoversi con tanto entusiasmo e semplicità tra generi diversi. Anche se i quattro musicisti non si esibiscono spesso con un programma "misto" musica classica e jazz, quest'ultima rimane comunque una parte importantissima del loro repertorio. Le acrobazie stilistiche del Quartetto Ebène, così inusuali nel mondo cameristico, inizialmente incontrano sguardi ed orecchie diffidenti, forse per la connotazione del termine "crossover" così spesso utilizzato per parlare di mediocrità e ridondanza. Il Quartetto Ebène invece, ogni volta che crea un nuovo pezzo lo fa sempre con grande gusto ed integrità. In ogni caso, il repertorio tradizionale del Quartetto non viene scalfito in nessun modo dal suo amore per il Jazz. Al contrario il suo approfondire "l'altro lato" della musica ispira le sue esibizioni donando nuova luce e nuova vita ai brani del repertorio classico. Durante la loro performance all'Hitzacker Summer Festival nel 2009, per esempio, i quattro musicisti si sono esibiti nel Quartetto d'archi di Haydn in modo così verace e spontaneo che sembrava che quell'opera fosse appena stata composta.

Nel 2007 il Quartetto Ebène è entrato a far parte di quella stretta cerchia di artisti sostenuti dall'esclusiva Fondazione Borletti-Buitoni. Costituito nel 1999 da quattro allievi del Conservatorio Nazionale della Regione di Boulogne-Billancourt, il Quartetto ha studiato con il Quartetto Ysae al Conservatorio Superiore di Parigi; più tardi ha lavorato regolarmente con diversi insegnanti tra cui Gabor Takacs a Ginevra, Pierre-Laurent Aimard a Parigi, Eberhardt Feldz a Berlino ed il compositore Gyorgy Kurtag.Il Quartetto viene regolarmente invitato ad esibirsi per numerosi festival e sale concertistiche di diversi paesi: a Parigi è apparso al Thétre du Chtelet, al Thétre des Champs-Elysées, al Thétre de la Ville, all'Auditorium del Louvre; ha poi suonato per La Folle Journée di Nantes, il Festival la Roque d'Anthéron, la Tonhalle di Zurigo, il Festival De Doelen a Rotterdam, il Thétre des Beaux-Arts di Bruxelles, la Wigmore Hall di Londra, il City of London Festival, l'Ass. Ferrara Musica, il Festival Menuhin di Gstaad, la Library of Congress a Washington. In campo cameristico ha collaborato con partner rinomati quali Eric Le Sage, Frank Braley, Renaud Capuon, Nicholas Angelich, Alexandre Tharaud, Michel Dalberto, Franois Salque, Paul Meyer, Gary Hoffman, Patricia Petibon e il Quartetto Lindsay.

Il Quartetto Ebène ha registrato opere di Haydn dal vivo per Mirare (febbraio 2006), ricevendo diversi riconoscimenti dalla critica (Album del mese per 'The Strad', 5 Diapason); ha inoltre inciso i primi tre Quartetti di Bartok (Mirare - febbraio 2007) ed anche questo CD è stato oggetto di elogi da parte della critica internazionale. Fra gli eventi più recenti il Quartetto annovera: un ciclo di opere di Haydn alla Wigmore Hall di Londra (insieme ai Quartetti Emerson, Hagen, Tokyo), un'altra serie di opere di Haydn al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, una 'carta bianca' al Thétre du Chtelet e numerosi concerti nelle più importanti sale di tutto il mondo. Il Quartetto si è infatti esibito alla Carnegie Hall di New York, all'Alte Oper di Francoforte, alla Tonhalle di Zurigo, al Mozarteum di Salisburgo, al Concertgebouw di Amsterdam, al De Doelen di Rotterdam, al Festival di Verbier ed ha tenuto tour in Italia, Spagna, Inghilterra, Belgio, Svizzera, Stati Uniti, Giappone, Australia e Nuova Zelanda. Nel 2005 la Fondazione Forberg-Schneider ha riconosciuto al gruppo il Premio Belmont per la Musica Contemporanea. Nel giugno 2006 è stato ammesso tra gli artisti della "New Generation Artists" della BBC.

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