"Rain", del Cirque Èloize

Notizia inserita il 12/01/2009

"Rain del Cirque Èloize è fra gli eventi internazionali più importanti della Stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Teatro Circo di alto livello, Rain è scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca, artista che ha diretto una trentina di opere che hanno fatto il giro del mondo, fra cui Corteo del Cirque du Soleil e la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Torino. Acrobati, clown, giocolieri, contorsionisti e un incredibile acquazzone finale conducono il pubblico nella dimensione dell'incanto. Al Politeama Rossetti in esclusiva per il Triveneto dal 14 al 18 gennaio".

È a ragione uno dei più attesi eventi internazionali in cartellone 2008-2009 al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulkia, Rain della compagnia canadese Cirque Èloize.

Uno spettacolo fatto della magia del circo, della poesia del teatro, dell'incanto di giochi scenici delicati e sorprendenti, che culminano in un verissimo e inatteso acquazzone finale, una pioggia sotto alla quale gli artisti - contorsionisti, acrobati, clown, giocolieri - si divertono entusiasti, ritrovando e restituendo anche al pubblico lo spirito puro e gioioso di bambini.

Da non perdere il sortilegio di questi irraggiungibili artisti, davvero straordinari dal punto di vista tecnico e contemporaneamente molto emozionanti, coinvolgenti: il Cirque Éloize, fondato da un team di artisti che hanno a lungo lavorato con il Cirque du Soleil, è oggi la più interessante troupe di teatro-circo al mondo, seconda soltanto al colosso di Montreal.

Li guida l'italo-svizzero Daniele Finzi Pasca, ideatore e regista di Rain, un artista di altissimo livello autore della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Torino e ideatore dello spettacolo itinerante Corteo per il Cirque du Soleil.

Rain è lo spettacolo più applaudito e rappresentato del Cirque Éloize ed appartiene alla Trilogia del cielo, progetto nato sette anni fa: tre spettacoli in cui il mondo dell'acrobatismo e la poesia del circo della Compagnia Cirque Éloize incontrano l'universo etereo e nostalgico, e i personaggi profondamente umani, che contraddistinguono lo stile di Finzi Pasca.

«In Nomade, abbiamo alzato lo sguardo e abbiamo scoperto che, la notte, il cielo è infinito; in Rain, da quel cielo è piovuta su di noi una libertà nostalgica. In Nebbia, il cielo scende come un mantello che copre le nostre spalle e protegge i nostri sogni»: così gli artisti che ammireremo sul palcoscenico del Politeama Rossetti raccontano il progetto.

Rain ci trascina nel mondo dei sogni fanciulleschi e dei ricordi che tutti condividiamo: ispirato da momenti immortali e immutabili, questa creazione unisce l'abilità acrobatica alla sensualità e alla poesia pura.

È la quinta creazione del Cirque Éloize e continua ovunque a riscuotere un enorme successo. Rappresentato circa 500 volte in oltre 30 Paesi, lo spettacolo nel 2005 è stato la rivelazione di Broadway, New York. Nell'autunno 2007, Rain è tornato in tournée in alcuni teatri di Broadway, del Nord America, e ciò rappresenta un evento unico nella storia degli spettacoli di circo. Conquistando il pubblico e la sofisticata critica americana, si è guadagnato tre nomination al prestigioso Drama Desk Award.

«Provengo da una famiglia di fotografi. Mio bisnonno, mio nonno e mio padre erano tutti fotografi. In seguito, mia madre iniziò a dipingere. Sono nato in un mondo in cui i ricordi erano fatti di momenti rapiti dal tempo e congelati per l'eternità. Nei miei spettacoli, faccio semplicemente muovere queste immagini. » scrive nelle sue note Daneile Finzi Pasca. E infatti gli artisti sembrano usciti da un album dei ricordi, sembrano delle vecchie fotografie ingiallite che improvvisamente prendono vita: «La storia inizia in un teatro in cui si sta provando uno spettacolo di circo» spiega il regista. «Teatro e realtà si confondono a tal punto che non si riesce più a capire dove inizia l'uno e dove finisce l'altro. I protagonisti si scambiano sguardi che rivelano piccole storie d'amore, passioni segrete, lampi d'intesa. Le loro fragilità affiorano lentamente in superficie, nonostante gli sforzi di mantenere intatto un perfetto equilibrio... E poi c'è il cielo, un cielo immenso. Quando ero piccolo, quando arrivava il primo temporale estivo, mi veniva concesso di uscire in giardino e di inzupparmi giocando sotto la pioggia. Amo ancora quella sensazione di libertà, le scarpe piene d'acqua, i vestiti inzuppati, i capelli fradici... Era come se qualsiasi cosa il cielo ci regalasse fosse benaccetta - sole o pioggia, non faceva differenza. Le cose più inaspettate venivano dal cielo: messaggi, segni, promesse. Sul nostro palcoscenico non cadrà solo la pioggia. Pioveranno anche sorprese».

Rain è pervaso da un'insolita nostalgia, da un senso d'amore per i luoghi delle radici, da una dolcezza profonda «Voglio che questo spettacolo sia come una carezza, semplice, diretta, piena di sensualità e di tenera speranza» ammette infatti Finzi Pasca. «Se dovessi descrivere questo spettacolo, direi che è pieno di speranza, gioia, desiderio, e ispirato a vecchie storie narrate dalla nonna. Lo dedico a tutti coloro che amano sentire lo scroscio della pioggia».

Il circo come forma di spettacolo è in costante evoluzione. Luogo di scambio di idee, espressione di culture differenti e di riflessione, è un'arte viva aperta sul mondo.

All'inizio degli anni Ottanta, il Québec è stato testimone di una nuova generazione di spettacoli di circo, che viene inteso come un universo in cui le creature del mondo della danza, del teatro e della musica si incontrano.

Animati da una grande passione per lo sviluppo del circo, nel 1993, sette giovani artisti, originari delle Isole della Madeleine e diplomati alla Scuola Nazionale del Circo di Montréal, hanno deciso di unire i loro talenti costituendo il Cirque Éloize.

Il giovane gruppo affascina gli Americani. L'inaugurazione del New Victory Theatre a Broadway è soltanto l'inizio di una tournée di 125 spettacoli. Seguono poi le tournée in Canada, in Québec, in Francia, in Irlanda e in Asia.

La precedente creazione Excentricus ha sedotto il pubblico dei maggiori teatri e festival del mondo partendo da Hong Kong e passando per Israele, Brasile, Francia, Stati Uniti e Canada.

Le due recenti produzioni Nomade e Rain, con la regia di Daniele Finzi Pasca, hanno già riscosso un successo mondiale. Lo scorso dicembre ha debuttato la terza ed ultima creazione della trilogia del cielo, Nebbia.

Con circa 550 spettacoli al suo attivo, il Cirque Éloize continua il suo cammino nell'intento di promuovere le arti del circo nel Québec e nel resto del mondo, garantendo la possibilità di coltivare un modo di esprimersi differente e un luogo nel quale ogni individuo diviene parte integrante di un processo di creazione. Le arti dei circo consentono modalità di espressione straordinarie e multidisciplinari, un'arte di tutto rispetto rivolta più che mai all'avvenire.

Daniele Finzi Pasca ha una personalità artistica eclettica e molto originale: è regista, autore, coreografo e clown. Ha fondato il Teatro Sunil nel 1983 e con la sua compagnia ha elaborato, a partire dalla tradizione della clownerie, una visione personale del ruolo dell'attore e del danzatore. Il monologo Icaro, che ha portato in scena più di settecento volte a partire dal 1991, ne definisce lo stile e la poetica. Ha scritto e diretto una trentina di opere, fra cui Nomade e Rain per il Cirque Eloize, Nebbia una produzione del Cique Eloize in coproduzione con il Teatro Sunil, Corteo per il Cirque du Soleil e diversi spettacoli del Teatro Sunil. Nel 2006 ha creato la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Torino e si è aggiudicato lo Swiss Award categoria show business, oltre ad essere nominato per il Desk Award a Broadway. Il Cechov Festival di Mosca gli ha commissionato la regia di uno spettacolo che aprirà i festeggiamenti del 150° anniversario della nascita di Cechov nel 2010. È candidato al Premio Europa per il Teatro 2009-2010 e ha vinto il Premio Svizzero della Scena 2008. Sta ultimando la stesura della sceneggiatura di un lungometraggio che segnerà il suo debutto nella regia cinematografica.

Rain arriva a Trieste - in esclusiva per la regione e l'intero Triveneto - nell'ambito di un breve tour italiano che si è aperto a fine dicembre al Piccolo Teatro di Milano e che tocca solo pochi selezionatissimi teatri.

Rain, scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca è una produzione di Éloize, Cami, "N" Nederlander. Il tour è organizzato da Just in Time. Sul palcoscenico ammireremo l'eccezionale bravura di Natalia Adamiecka, Jocelyn Bigras, Nicolas Boivin Gravel, Iryna Burliy, Ashley Carr, Leilani Franco, Emilie Grenon Emiroglu, Jean-Philippe Labelle, Nadine Louis, Sandrine Mérette, Bartlomiej Pankau, Samuel Roy, Anna Ward, Jacek Wyskup.

Rain replica a Trieste, al Politeama Rossetti da mercoledì 14 a domenica 18 gennaio secondo il seguente calendario: dal 14 al 16 gennaio lo spettacolo avrà inizio alle ore 20.30. Sabato 17 ci sarà doppia recita, con inizio alle 15.30 in pomeridiana e alle 21 in serale (uno slittamento d'orario "tecnico", necessario per far "asciugare" il palcoscenico dopo l'acquazzone del finale). Domenica 18 recita nell'orario consueto, con inizio alle 16.

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