Romeo e Giulietta

Notizia inserita il 22/02/2010

"Il capolavoro di Shakespeare più noto, la storia d'amore più celebre di tutti i tempi, Romeo e Giulietta ritorna sul palcoscenico dello Stabile regionale da mercoledì 24 febbraio. L'edizione è quelle essenziale ed emozionante firmata da Ferdinando Bruni per Teatridithalia, e affidata a un cast giovane e vibrante: nei ruoli dei protagonisti Nicola Russo e Federica Castellini".

Ritorna al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia il primo dei classici shakespeareiani, Romeo e Giulietta: da mercoledì 24 a domenica 28 febbraio, il politeama Rossetti ospiterà per il cartellone Prosa un'edizione molto applaudita di questo capolavoro, firmata da Ferdinando Bruni per Teatridithalia in collaborazione con Estate Teatrale Veronese e AMAT.

Da un lato un inno alla giovinezza, alla passione, alla gioia d'abbandonarsi alla vita, dall'altra un memento mori: Romeo e Giulietta, il più amato e universalmente conosciuto testo shakespeariano, è costruito interamente su contrasti, conflitti, contraddizioni che ne connotano il plot ma anche la struttura drammaturgica a ogni livello.

La celeberrima battuta di Romeo, che s'introduce protetto dal buio nel giardino dei Capuleti, per parlare alla sua Giulietta, e la intravede alla finestra, è già un esempio limpido di ciò: il giovane la pronuncia nella notte, ma parla di luce; la sua amata è bella come il sole e perciò fa invidia alla luna... Potremmo continuare di momento in momento a cercare queste opposizioni nella tragedia: i personaggi si dividono fra anziani e giovani, il linguaggio è talvolta di assoluto lirismo e talaltra ruvidamente popolare, e poi il giorno e la notte, le risse e le feste, le lacrime e gli scherzi...

Ferdinando Bruni - che dello spettacolo firma la regia, la traduzione ed i costumi - considera centrale quest'aspetto e lo sottolinea: il palcoscenico risuona dei clangori delle scaramucce fra Capuleti e Montecchi, delle risate per i brutali scherzi fra bande, delle musiche dei balli mascherati, ma vi è anche uno spazio di poesia e silenzio quasi irreale, abitato soltanto dalle parole d'amore di Romeo e Giulietta, dalle loro emozioni sussurrate e dai delicati cinguettii di allodole e usignoli. È questo loro amore purissimo, assoluto che si contrappone a un odio altrettanto cieco e totale, a essere il nucleo universale della storia. Ed è questo sentimento ciò che a Bruni interessa di più, ciò che vuol fissare al centro dello spettacolo e nel cuore del pubblico.

Ci riesce senza diventare mai retorico o stucchevole, concentrandosi sugli attori, ponendoli al centro di una scenografia plasmabile ed essenziale, che perfettamente risponde a quelli che erano i canoni di una messinscena elisabettiana.

L'orchestrazione della compagnia è armoniosa, capace di sbalzare il profilo di personaggi toccanti, misteriosi, immortali: e ci riferiamo a Giulietta (Federica Castellini), che ci appare in tutta la sua umanità di giovane donna che per la rima volta ama con tutta sé stessa, naturalmente al suo Romeo (Nicola Russo), mutevole e sopra le righe come ogni ragazzo che cerca la propria misura nel mondo. E poi l'indecifrabile Mercuzio (Edoardo Ribatto), uno dei ruoli più suggestivi della storia del teatro, e i fondamentali personaggi della Balia e di Frate Lorenzo, affidati a due figure storiche del Teatro dell'Elfo come Ida Marinelli e Luca Toracca...

Ma ugualmente accurato è stato Bruni nel preservare la coralità della tragedia, e in ciò molta parte hanno avuto l'impetuosità e l'affiatamento di una cast quasi completamente di venti-trentenni, e la lettura registica profondamente sentita. «Mentre ripercorro ancora una volta il testo di Shakespeare - scrive infatti nelle sue note - mi accorgo che uno dei motivi per cui la sua opera riesce a parlarci ogni volta come fosse la prima è una sua quasi magica capacità di muoversi insieme a noi attraverso le epoche della nostra vita. Così forse, proprio perché ormai sono definitivamente lontano dalla giovinezza, (anche da quella grottesca giovinezza prolungata tipica dei nostri tempi), mi accorgo di provare una pena e una tenerezza mai provate fino ad ora per Giulietta, per Romeo, per Paride, per Tebaldo, per Mercuzio, come se in qualche modo la loro vicenda ci raccontasse la vicenda di tutte le giovani vittime innocenti e inconsapevoli di un potere 'adulto' e cinico, stolido e crudele. E penso che forse davvero "Non ci fu mai storia più triste di quella di Giulietta e del suo Romeo"».

Romeo e Giulietta va in scena nella traduzione e regia di Ferdinando Bruni e con le scene di Andrea Taddei; i costumi sono ancora di Bruni e le luci di Nando Frigerio, il suono di Giuseppe Marzoli, le maschere di Giovanni De Francesco, mentre ha curato duelli e risse Beniamino Caldiero.

I ruoli sono così distribuiti: Nicola Russo (Romeo), Federica Castellini (Giulietta), Ida Marinelli (Balia), Luca Toracca (Frate Lorenzo), Edoardo Ribatto (Mercuzio), Alberto Mancioppi (Capuleti), Alessandra Antinori (Donna Capuleti), Fabiano Fantini (Principe/cugino/speziale), Alessandro Rugnone (Benvolio), Andrea Fugaro (Tebaldo/Padre Giovanni), Nicola Stravalaci (Montecchi/Pietro), Tommaso Amadio (Paride), Jacopo Fracasso (Baldassarre).

Romeo e Giulietta di William Sakespeare va in scena al Politeama Rossetti da mercoledì 24 a domenica 28 febbraio: repliche serali alle ore 20.30, giovedì e domenica alle ore 16 vanno in scena le recite pomeridiane.

La Stagione 2009-2010 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.

Prenotazioni e acquisti di biglietti possono essere effettuate presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e naturalmente presso la Biglietteria del Politeama Rossetti.

Ulteriori informazioni sono disponibili anche sul sito internet del Teatro www.ilrossetti.it e al numero telefonico 040-3593511.

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