Le cinque rose di Jennifer

Notizia inserita il 16/11/2007

"Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello va in scena alla Sala Bartoli dal 20 novembre per il cartellone altripercorsi dello Stabile regionale. Lo spettacolo è diretto da Arturo Cirillo che ne è anche interprete assieme a Monica Piseddu. Lo produce il Nuovo Teatro Nuovo, Teatro Stabile d'Innovazione in collaborazione con l'AMAT".

Va in scena alla Sala Bartoli del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia il nuovo spettacolo del cartellone altripercorsi: debutto martedì 20 novembre per Le cinque rose di Jennifer, un esempio molto interessante di drammaturgia contemporanea italiana, che apprezzeremo nella regia di un artista fra i più validi della scena attuale, Arturo Cirillo.

«Leggo Le cinque rose di Jennifer come una metafora della nostra esistenza - dice il regista - o per usare il linguaggio di uno degli altri personaggi che abitano la stanza in cui avviene la vicenda: "come una specie di simbolo di questa mia atroce solitudine". Di tutti i testi che Ruccello ha scritto credo che questo sia quello dove maggiormente egli si sia rappresentato attraverso un altro da sé, certamente è il testo più legato ad una sua personale interpretazione come attore». È impossibile che chi ama il teatro non apprezzi la scrittura forte, vivida e l'intuito presago di Annibale Ruccello, ma Arturo Cirillo - uno degli artisti più interessanti della scena attuale - è legato a doppio filo alla sua drammaturgia.

Cirillo si è infatti rivelato proprio con un testo L'ereditiera testo dell'autore napoletano - purtroppo prematuramente scomparso - e ad esso ritorna con Le cinque rose di Jennifer nel ventennale della morte. Ed è stato nuovamente un grande successo: a dimostrazione del talento di questo singolarissimo attore e regista, dell'universalità e della forza anticipatrice di Ruccello, della capacità del regista di intuirne le potenzialità e di illuminarle per noi, in uno spettacolo che critica e pubblico hanno unanimemente premiato.

Se al momento dell'esordio Le cinque rose di Jennifer appariva come la testimonianza del tumultuoso mutamento che stava vivendo Napoli, che si affacciava a un'ambigua modernità. oggi il testo - e in particolar modo grazie a questa intelligente regia - diviene una riflessione su dinamiche esistenziali tormentate e attualissime nelle loro fragilità.

Jennifer è un travestito e vive in un quartiere-ghetto per diversi, un luogo (non troppo immaginario) di disagio dove circola impunito un assassino che lascia sui cadaveri delle sue vittime - tutti travestiti - cinque rose rosse. Ogni vittima viene trovata morta nella propria casa, chiusa dall'interno, senza forzature e viene uccisa con un'arma di sua proprietà...

Più surrealtà che thriller in queste linee del racconto. Più segni di un malessere "altro", che indizi da giallo, quelli di cui il testo è disseminato e che aprono continuamente la lettura a temi nuovi e "sotterranei".

Così questa Jennifer, che l'autore descrive al maschile e fa parlare al femminile, che è circondata da squilli di telefono di gente che si cerca per non trovarsi mai, che attende un fidanzato che in verità non si fa sentire da mesi, cercando la forza nelle canzoni di Mina e Patty Pravo, che sostanzia in sé tutto il cinismo della prostituta e tutta la tenera ingenuità di chi vuole ancora sognare, ci appare l'emblema di una profonda e dolente solitudine.

È questo il profilo di lei che Cirillo illumina nella sua messinscena, donando attraverso la sua stessa interpretazione carne ed emozioni alla protagonista. Al suo fianco, un misterioso "doppio", Anna (interpretata dalla brava Monica Piseddu): l'unico personaggio cui è concesso fisicamente di entrare nello spazio di Jennifer, di tentare di vincere la solitudine che attanaglia entrambe, ma che poi finirà per perderne l'opportunità.

Un esempio di drammaturgia di alto livello, messa in scena da una grintosa realtà produttiva partenopea.

Le 5 rose di Jennifer conta sulle scene di Massimo Bellando Randone, i costumi di Gianluca Falaschi. La musica originale è di Francesco De Melis, il disegno luci è di Pasquale Mari.

In scena alla Sala Bartoli fino a domenica 25 novembre, Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello in vendita presso i consueti punti vendita della Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e del Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19) e presso Agenzia Bagolandia (via S.Marco 45, da lunedì a venerdì 9-13 e 16-19; sabato 9-12), Agenzia Pansepol (via del Monte, 2, giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), Agenzia Peekabooh (Muggia, Riva De Amicis, 21, da lunedì a venerdì 9-12.30, 16-19; sabato 9-12) e presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani), San Vito al Tagliamento (Agenzia Medina Viaggi), Udine (Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine), Venezia (Agenzie IAT di Piazzale Roma, San Marco e Bookshop di Venice Pavillon), Mestre (Agenzia Felicità Viaggi), Vittorio Veneto (Agenzia Medina Viaggi) e Vicenza (Agenzia Vicenza.com) e presso le altre Agenzie del Circuito Charta presenti sul territorio nazionale (elenco sul sito del Teatro). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito http://www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

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