Miserabili: Io e Margaret Thatcher

Notizia inserita il 29/02/2008

"Atteso ritorno quello di Marco Paolini al Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia: da venerdì 29 febbraio alle ore 20.30 a domenica 2 marzo va in scena il suo nuovo lavoro Miserabili: Io e Margaret Thatcher. Lo spettacolo è un'indagine sugli ultimi vent'anni di storia italiana guardata dal particolarissimo punto di vista dell'economia. Sul palcoscenico assieme all'artista bellunese il trio musicale dei Mercanti di Liquore".

Debutta venerdì 29 febbraio alle 20.30 al Politeama Rossetti Miserabili: Io e Margaret Thatcher che riporta allo Stabile del Friuli-Venezia Giulia uno degli artisti più amati dal pubblico regionale, Marco Paolini. Le repliche - inserite nel cartellone altripercorsi - proseguiranno fino al 2 marzo.

E la sua nuova proposta appare interessante e curiosa fin dal titolo - Miserabili: Io e Margaret Thatcher. Impossibile resistere alla tentazione di chiedersi quale attinenza ci sia fra la grande politica inglese e Paolini, e se i miserabili in questione siano quelli celeberrimi di Victor Hugo, o se il riferimento sia a più inquietanti ombre del nostro tempo...

A svelare l'arcano è lo stesso autore e attore bellunese, che in un'intervista recente ha asserito che solo i "miserabili" più evidenti sono quelli che tendono la mano ai margini delle strade, creando oggi scenari di città alla Victor Hugo, ma "miserabili" siamo anche noi, uomini-branco che accettiamo l'idea che la nostra vita sia in mano al destino scritto nell'oroscopo o alle oscillazioni della Borsa...

Impossibile a questo punto non aver intuito che anche questa volta, Marco Paolini ci porrà davanti a uno spettacolo dove si è costretti a "sporcarsi le mani", ad aprire gli occhi, a prendere una posizione... magari sorridendo dei tic delle donne in carriera e delle frustrazioni degli eterni "precari" del mondo del lavoro, ma rendendosi alla fine ben conto delle direzioni - non sempre positive - lungo le quali lo sviluppo, l'economia, l'interesse ci hanno avviato negli ultimi vent'anni.

Un'evoluzione di cui la Lady di Ferro del titolo è, secondo l'attore, una rappresentante emblematica: «Anche se la deregulation l'ha inventata Carter - spiega infatti Paolini - fu la Thatcher a fare scuola con quel famoso slogan a cui tutti i governi si adeguarono: "Non esistono società, ma solo uomini, donne e famiglie". La Thatcher voleva dire che il mercato deve reggersi da solo e così se per tutto il Novecento le società, anche le più dittatoriali, avevano sempre avuto un ammortizzatore per proteggere i più deboli, da quel momento saltano tutte le regole. Le conseguenze oggi sono sotto gli occhi di tutti».

S'incardina su questi temi - davvero singolari per uno spettacolo teatrale - Miserabili. Io e Margaret Thatcher, ma del teatro conserva, fedelissimo, le strutture e i modi: è infatti un racconto in forma di ballata, che intreccia monologhi, canzoni e brevi narrazioni fino a comporre dei quadri per raccontare la metamorfosi della società italiana a partire dagli anni Ottanta. In questo senso Miserabili è un'autobiografia collettiva di certi italiani. Un'autobiografia costruita da un punto di vista ancora una volta del tutto insolito: quello dell'economia.

Attraverso le regole e gli sviluppi di "macro-" e "micro-"economia guardiamo al nostro passato recente, e le ricette e le delusioni sconfinano nel presente.

Miserabili è per Paolini un work in progress per vocazione, perché è anche un modo di ragionare ad alta voce e senza pregiudizi sull'influenza, sempre crescente, delle regole (e dell'assenza di regole) di mercato, sul nostro modo di immaginare il futuro senza progettarlo, di vivere il presente, di rimuovere la memoria.

Come è nel suo stile Paolini traduce in battute drammaturgiche, in gestica, espressività attoriale, in una koinée dunque capace di toccare e coinvolgere tutti, le oscure manovre di marketing da cui restiamo stritolati, le dinamiche economiche che fanno parte del nostro quotidiano eppure non riusciamo a cogliere limpidamente: Nicola, personaggio che è il suo alter ego sulla scena, chiede senza troppi giri di parole alla Tatcher come mai il suo portafoglio è sempre più leggero, e ironizza sul "senso d'eternità" che dà il fatto di pagare le rate...

L'ottimo trio musicale dei Mercanti di Liquore, canta ballate su un'operatrice di call-center che s'illude di vivere meglio del padre operaio, o sciorina impietoso l'elenco delle rinunce di una donna in carriera.

Il teatro civile di Paolini si veste così di un senso e di una necessità pressante, che oggi appaiono davvero rari: com'è già stato - anche al Politeama Rossetti - con il Racconto del Vajont, I Tigi - Racconto per Ustica, Parlamento Chimico quest'artista dona attraverso il teatro agli spettatori una lente per guardare il mondo con chiarezza, e valutarlo con le armi dell'obiettività, dell'intelligenza e dell'ironia.

Miserabili. Io e Margaret Thatcher conta sui testi di Andrea Bajani, Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini, Michela Signori le musiche sono creazioni dei Mercanti di Liquore, trio composto da Lorenzo Monguzzi, Piero Mucilli e Simone Spreafico.

Per la consulenza storica Marco Paolini si è avvalso del contributo di Giovanni De Martis e di Carlo Rebeschini per la consulenza musicale. Ha firmato il disegno luci Andrea Violato.

La produzione ringrazia Associazione Teatrale Koreja, Associazione Culturale Artesella, Teatro Villa dei Leoni di Mira, Teatro Goldoni di Bagnacavallo, Vincenzo Linarello e le comunità e cooperative del Consorzio Goel della Locride, Davide Canali, Lorenza Poletto, Glenda Sampietro.

Lo spettacolo è prodotto da Michela Signori, Jolefilm.

Miserabili. Io e Margaret Thatcher con Marco Paolini è in scena al Politeama Rossetti dal 29 febbraio al 2 marzo: i posti ancora disponibili sono in vendita presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19) e presso Agenzia Bagolandia (via S.Marco 45, da lunedì a venerdì 9-13 e 16-19; sabato 9-12), Agenzia Pansepol (via del Monte, 2, giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), Agenzia Peekabooh (Muggia, Riva De Amicis, 21, da lunedì a venerdì 9-12.30, 16-19; sabato 9-12) e presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani), San Vito al Tagliamento (Agenzia Medina Viaggi), Udine (Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine), Venezia (Agenzie IAT di Piazzale Roma, San Marco e Bookshop di Venice Pavillon), Mestre (Agenzia Felicità Viaggi), Vittorio Veneto (Agenzia Medina Viaggi) e Vicenza (Agenzia Vicenza.com) e presso le altre Agenzie del Circuito Charta presenti sul territorio nazionale (elenco sul sito del Teatro). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

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