Stabile regionale: 'Il contrabbasso'

Notizia inserita il 7/03/2008

"Maurizio Micheli ritorna allo Stabile regionale diretto da Marco Risi in un testo divertente e attuale di Patrick Süskind: Il contrabbasso, che parla delle nevrosi dell'uomo moderno. Debutto lunedì 10 marzo alle ore 21 e repliche fino a domenica 16 nell'ambito del cartellone altripercorsi".

Maurizio Micheli, Marco Risi e Patrick Süskind sembrano tre nomi perfetti per affrontare un tema delicato e attuale come quello della nevrosi dell'uomo contemporaneo. È infatti questo, il fulcro del divertente e pungente Il contrabbasso che lo scrittore tedesco - come è sua inclinazione - ha affrontato con ironia e molta obiettività, dipingendo un ritratto della nostra realtà molto divertente, ma non privo di qualche inquietante spunto di riflessione, su quella che potrebbe fra poco essere anche la nostra situazione...

Tale materia, nelle mani di Marco Risi - un regista molto stimato e particolarmente sensibile ai temi più delicati dell'attualità (basta pensare a film come Mery per sempre, Il muro di gomma, Il Branco) - riceve una rilevanza e uno spessore impensati, senza che contemporaneamente nulla della leggerezza e brillantezza della scrittura vada perduto.

E nei panni del protagonista, non poteva esserci un interprete più adatto: la sicurezza interpretativa, la intensa espressività e il piglio nevrotico di Maurizio Micheli, assicureranno a Franz Tricarico un profilo irresistibile, sia negli accenti di brillante umorismo sia in quelli di delicata fragilità.

Con questi punti di forza Il contrabbasso di Süskind giunge alla ribalta della Sala Bartoli, dove debutta per il cartellone altripercorsi dello Stabile regionale lunedì 10 alle 21 e replica fino a domenica 16 marzo.

Franz Tricarico è un contrabbasso di fila dell'Orchestra di Berlino: nato nella capitale tedesca, ma con ascendenti mediterranei, vive in un bunker insonorizzato al novantacinque per cento. La spessa imbottitura delle pareti gli consente una vita apparentemente tranquilla, metodica da "manovale della musica": tutto casa e teatro, prove e studio ed esecuzioni, senza mai sgarrare... Potrebbe essere una vita almeno poetica, un po' bohémien, se il povero contrabbassista fosse sereno: ma non è così. Le armonie dell'ensemble orchestrale celano in realtà un mondo di odio e di rivalità reciproche, di frustrazioni e rancori: quanta competizione tra gerarchie e famiglie di strumenti per eseguire, ad esempio, il famoso Forellen Quintet di Schubert!

Il monolocale rifugio, protegge il ménage quotidiano di Franz dal frastuono irritante della città, gli permette di rinchiudersi nella sua bolla di musica e isolarsi da quanto il mondo ha di meschino e doloroso... In realtà le mura insonorizzate non sono che la metafora di uno schermo psicologico che il musicista, timido, frustrato, devastato dalla solitudine, ha frapposto fra sé e gli altri.

Con loro vuol evitare ogni contatto, dimenticando difficoltà, arrivismo, prevaricazioni, esibizionismo, tutte linee comportamentali che condannano gli uomini-massa, pur colti e sensibili, all'emarginazione, all'impossibilità di riuscire a comunicare. Un po' come già accade a Franz Tricarico, che non riesce a dichiarare il suo amore a Sara, dolce mezzosoprano che mai, guarda il povero contrabbasso di fila...

Nella solitudine del protagonista, stregato dalla presenza del monumentale strumento, irrompe però il giovane figlio della portinaia, intenzionato a studiare contrabbasso. La sua presenza scioglie Franz in un profluvio di parole, di cose mai dette, di dichiarazioni d'amore, che diventano via via invettive, allucinazioni, fatue speranze di una vita smarrita.

Süskind concepisce così una figura che ci incarna un po'tutti, e invitandoci a ridere ci convince a meditare sull'uomo di oggi, smarrito e confuso in un mondo caotico.

Nato a Münsing nel 1949, lo scrittore ha esordito col testo teatrale Il contrabbasso (scritto nel 1981 e pubblicato tre anni dopo) e ha poi ottenuto grandissimo successo con il romanzo Il profumo divenuto un bestseller mondiale, tradotto in più di venti lingue (1985). Successivi sono Il piccione e Storia del signor Sommer.

Accanto a Maurizio Micheli, vedremo in scena Federico Vigorito e Nina Splendor. La scena è di Francesco Scandale e le musiche sono creazioni di Paolo Terni. Il contrabbasso è una produzione APAS di Sebastiano Calabrò.

La Stagione 2007-2008 del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511 per informazioni e acquisti: Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19) e presso Agenzia Bagolandia (via S.Marco 45, da lunedì a venerdì 9-13 e 16-19; sabato 9-12), Agenzia Pansepol (via del Monte, 2, giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), Agenzia Peekabooh (Muggia, Riva De Amicis, 21, da lunedì a venerdì 9-12.30, 16-19; sabato 9-12) e presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani), San Vito al Tagliamento (Agenzia Medina Viaggi), Udine (Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine), Venezia (Agenzie IAT di Piazzale Roma, San Marco e Bookshop di Venice Pavillon), Mestre (Agenzia Felicità Viaggi), Vittorio Veneto (Agenzia Medina Viaggi) e Vicenza (Agenzia Vicenza.com) e presso le altre Agenzie del Circuito Charta presenti sul territorio nazionale (elenco sul sito del Teatro).

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