Dopo 10 anni Il Gen Verde a Trieste

Notizia inserita il 22/10/2007

"Dopo DIECI anni Il Gen Verde torna a Trieste IL 24 OTTOBRE AL POLITEAMA ROSSETTI".

Dopo 10 anni, l'"International multiartistic performing group" Gen Verde torna nel Triveneto con il nuovo musical La coperta del mondo.

Trento sarà la prima tappa di una lunga tournée che toccherà diverse città del Triveneto dal 13 al 31 ottobre.

A Trieste, lo spettacolo avrà luogo al Politeama Rossetti mercoledì 24 ottobre alle ore 20.30.

Un appuntamento speciale e di tutto rilievo inoltre vedrà il "Gen Verde" impegnato in qualità di "ospite d'onore" alla serata finale della "Start Cup Trieste 2007", in cui verranno assegnati importanti premi alle migliori idee imprenditoriali in quanto a Creazione ed Innovazione presso l'Aula Magna dell'Università di Trieste la sera del 23 ottobre.

Ma introduciamo brevemente il nuovo spettacolo.

La coperta del mondo si presenta come un musical dai tratti poetici ricco di simboli, 100 minuti che lasciano un segno. È un insieme di colori, valori, emozioni e messaggi. È la voglia di credere che c'è un'unica "coperta" per tutti , di qualsiasi credo, razza, cultura; una coperta che può scaldare, coprire, riparare, avvolgere, proteggere.

Dopo Prime Pagine, musical tradotto in 11 lingue e portato in molte città europee, in Brasile, Corea e Giappone, ambientato nella Trento devastata per l'infuriare del Secondo conflitto mondiale, il Gen Verde torna con altre "pagine" di storia.

La trama del nuovo spettacolo non segue la cronaca, ma delinea a pennellate qualche tratto della fisionomia di un popolo che percorre la storia impegnato a spargere semi di fratellanza. Un progetto ambizioso e arduo per dare forma teatrale a vicende di donne e uomini che hanno segnato lo snodarsi della singolare avventura evangelica del Movimento dei Focolari, un movimento cattolico sorto dopo la seconda guerra mondiale dall'esperienza spirituale ed umana di Chiara Lubich.

Il movimento oggi abbraccia anche persone di diverse fedi e culture unite dall'ideale di un mondo più unito e dal mettere al primo posto un dialogo che cerca quello che unisce e non quello che divide.

Lo spettacolo La coperta del mondo è un progetto che ha preso forma in una paziente tessitura di parole, immagini, musiche, passi di danza e gesti. «Riannodare e comporre insieme in armonia i fili di culture ed esperienze musicali diverse - afferma Paola Stradi del Gen Verde - che rispecchiano, appunto, la nostra realtà multiculturale, rappresentano gran parte del nostro lavoro. Sono la nostra fucina o piuttosto il nostro telaio: non proponiamo nulla di diverso rispetto a ciò che ci sforziamo di vivere ogni giorno».

Chi è il Gen Verde

Una band tutta al femminile composta da 24 artiste di 13 nazionalità che suonano, danzano, recitano, compongono, organizzano i tour, guidano i camion, allestiscono e smontano il palco ad ogni spettacolo. Artiste di tutto il mondo - 131 di 29 nazionalità quelle avvicendatesi nei 40 anni di attività - alla ricerca instancabile di un "sentire comune", dove la differenza di cultura, di formazione, di bagaglio artistico, sono motivo di sprone e continuo arricchimento.

Una batteria verde, una chitarra elettrica, entusiasmo e coraggio. Nessuno poteva immaginare, nel 1966, che quelle ragazze arrivate da diversi punti del pianeta a Loppiano, cittadella del Movimento dei Focolari tra gli ulivi del Valdarno vicino Firenze, avrebbero generato un'originale esperienza musicale.

Una storia musicale in numeri

In 40 anni di attività il Gen Verde ha realizzato 122 tours, girando più volte le strade d'Europa, Asia e America, facendo parlare di sé giornali, radio e TV, testimoniando attraverso 1200 spettacoli con oltre 1.400.000 spettatori, che un mondo più bello e più unito lo possiamo costruire, a poco a poco, con le nostre mani. Si stimano in cinque milioni le persone avvicinate dal Gen Verde in altri contesti: workshops, scuole, eventi culturali e religiosi, manifestazioni, ecc.

Feconda la produzione discografica: 32 gli album in lingua italiana, oltre a quelli in lingua tedesca, inglese, spagnola, francese, portoghese, coreana, slovacca e slovena.

Straordinaria varietà di linguaggi espressivi (dalla danza moderna al teatro) e di stili (dal jazz-rock alla world-music); composizione, musica, canto, danza, recitazione: un laboratorio permanente e interdipendente che affina la capacità di comunicare sui palchi di teatri, piazze, palasport, stadi di tutte le latitudini. Una stimolante esperienza collettiva di vita e di lavoro creativo. Un impegno concreto per la pace che ha fatto tappa in diversi "punti caldi" del pianeta, alle Nazioni Unite e al Parlamento Europeo.

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