Auguri di Luce alla Chiesa di S. Rita

Notizia inserita il 5/04/2010

DALLE ORE 20.30 DI SABATO 3 APRILE 2010 AUGURI DI LUCE PER LA CHIESA DI S. RITA A TRIESTE

Una delicata e raffinata Resurrezione di Cristo, dipinta da Giotto con grande modernità, illuminerà scenograficamente ogni sera (dalle 20.30 all'una del giorno successivo) fino al 15 marzo 2010 la facciata della Chiesa dei Santi Andrea e Rita a Trieste (via Locchi 22): è il "Noli me tangere", realizzato dal grande maestro toscano tra il 1304 e il 1306 nell'ambito degli affreschi per la Cappella degli Scrovegni di Padova e trasformato in una magica performance augurale dall'architetto Marianna Accerboni - light designer che, dalla metà degli anni novanta, lavora in Italia e all'estero sul tema della luce nell'ambito della public art, avvalendosi delle più sofisticate tecnologie - invitata da Vincenzo Mercante a creare un evento inedito per la Pasqua.

Nel periodo delle festività pasquali Santa Rita risulterà così l'unica "chiesa di luce" della città e nelle prossime occasioni festive e natalizie speciali effetti luministici continueranno a rendere magica la chiesa, secondo un linguaggio che, sostenuto e favorito dal continuo evolversi della tecnologia, rappresenta oggi una delle più innovative e interessanti tendenze dell'avanguardia nell'ambito della ricerca artistica contemporanea. La chiesa di Santa Rita, grazie alla sensibilità di Mercante, critico d'arte, insegnante di lettere, scrittore e pubblicista, è infatti da anni anche un luogo d'arte e di cultura e ha spesso ospitato manifestazioni in tale ambito.

L'immagine della resurrezione di Cristo, proiettata in grande scala sulla facciata della Chiesa, rappresenta la locuzione "Noli me tangere", attribuita a Gesù, che l'avrebbe rivolta a Maria Maddalena subito dopo la resurrezione (Vangelo secondo Giovanni), divenendo quindi tema ricorrente dell'iconografia sacra dal tardo Medioevo al Rinascimento. L'interpretazione di Giotto si situa in un momento della creatività dell'artista, in cui il suo stile si fa più largo e dolce, si attenua l'incisività del contorno e la composizione diventa più morbida, mentre la drammaticità dell'azione si palesa più pacata ma, in fondo, più intensa.

DOVE: Chiesa di S. Rita - Via Locchi, 22 - Trieste
QUANDO: 3 - 15 aprile 2010
A CURA DI: Marianna Accerboni
INFO: 3356750946

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