Simone Cristicchi: Li Romani in Russia

Notizia inserita il 25/10/2011

"Simone Cristicchi, attore naturale e grande talento, porta sul palcoscenico Li Romani in Russia, interessante monologo in rima e dialetto romanesco di Elia Marcelli che racconta la drammatica Campagna di Russia. Un'inaugurazione del cartellone altripercorsi dello Stabile regionale nel segno del teatro civile. In scena dal 25 ottobre.".

La guerra si può raccontare anche in rima, in dialetto restituendone l'atrocità: lo dimostra appieno Li romani in Russia, che - protagonista Simone Cristicchi - apre nel segno del teatro civile il cartellone altripercorsi dello Stabile regionale: appuntamento il 25 ottobre con repliche fino a domenica 30.

Le ottave in dialetto romanesco che ascolteremo sono di Elia Marcelli, poeta vissuto fra il 1915 e il 1998, che dopo aver preso parte a quattro campagne di guerra - in Francia, Jugoslavia, sul fronte greco-albanese e in Russia - dopo essere rimasto ferito, aver ricevuto la croce al merito ed essere stato decorato al valor militare, ha deciso di testimoniare la sua drammatica esperienza in Russia. Nasce così Li romani in Russia, un affresco epico che attraverso un linguaggio sincero, diretto, racconta una storia che «pare fasulla perché è troppo vera».

Una storia che è scomoda, crudele e dunque viene troppo poco ricordata, anche se alla nostra gente è costata il prezzo inestimabile di oltre 200.000 italiani.

Un artista carismatico e coraggioso come Simone Cristicchi - noto al grande pubblico per la sua brillante carriera di cantautore e per le vittorie a Sanremo, ma in realtà artista completo e di rara sensibilità - sceglie ora di dare voce alla tragedia di quei giovani soldati. Alessandro Benvenuti, regista (ma anche sceneggiatore, drammaturgo, attore teatrale e cinematografico...) condivide con lui l'avventura di questo singolare esempio di "teatro civile", nuovo sul piano formale per l'uso del dialetto e della metrica classica, e necessario sul piano dei contenuti, per riflettere su un episodio fra i più dolorosi del nostro passato e averlo presente oggi, quando con troppa facilità si parla di bombe intelligenti e guerre umanitarie.

Ascoltando le parole di Elia Marcelli, si fa presto a realizzare che difficilmente un'azione di guerra può possedere qualcosa di umanitario: piuttosto è naturale che faccia emergere quanto di peggio c'è in ogni uomo.

Ce lo testimoniano le disavventure di Giggi, Mimmo, Peppe, Nino, Nicola, Remo: la galleria di personaggi che Cristicchi - un vero talento naturale - interpreta. Sono romani, appartengono alla Divisione Torino, sono giovanissimi (ma di ragazzi ne sono partiti molti da tutta Italia, dalla stessa Trieste, per quel fronte): li attende quella Campagna di Russia che la propaganda fascista dipinge con tratti trionfalistici come una "passeggiata", ma che si rivela presto un'impresa impossibile. Ancor più assurda se l'esercito che la affronta è male equipaggiato, vestito inadeguatamente per sopportare i rigori dell'inverno, provvisto di armi insufficienti e di scorte di viveri addirittura ridicole. La "passeggiata" diviene così un massacro. Si muore in battaglia, ma si muore anche di freddo, di stenti, di paura: nei soldati c'è eroismo, dignità ma anche dolore, egoismo, lotta per la sopravvivenza.

Il monologo di Cristicchi ne dà conto passo dopo passo, attraversando i diversi stati d'animo dei protagonisti, dalla partenza dalla stazione di Cerignola alle battaglie, dall'incontro con il solidale popolo russo, agli episodi più crudi e rimossi. Ne scaturisce uno spettacolo certo drammatico, ma a tratti anche divertente e sicuramente molto emozionante.

Un segno forte, che ci ricorda come possano esistere guerre necessarie, ma non "intelligenti". Non lo saranno mai, finché il prezzo sarà la vita spezzata dei soldati e quella distrutta di figli che non cresceranno accanto ai loro padri e di spose che attenderanno invano i loro compagni, tramutando la speranza di un futuro felice in un lungo rimpianto.

Li romani in Russia - Racconto di una Guerra a millanta mila miglia è coprodotto da Big Fish Divisione Teatro e replica alla Sala Bartoli dal 25 al 30 ottobre 2011, primo spettacolo del cartellone altripercorsi.

La Stagione 2011-2012 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.

Informazioni dettagliate sulla stagione nonché su tutte le formule di abbonamento con i relativi prezzi, sono disponibili in tutti i punti d'informazione e vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: assolutamente nuovo e dedicato agli studenti universitari, dal 2011-2012 parte il punto vendita di Radio Incorso, nel campus universitario.

Tutta la stagione e le possibilità di adesione ai diversi cartelloni sono illustrate anche sul sito www.ilrossetti.it; inoltre il Teatro può essere contattato telefonicamente al centralino 040.3593511.

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Spettacoli'.

Hai trovato utile questa pagina? Condividila!