Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: stagione 2009-2010

Notizia inserita il 3/09/2009

"Prosa, Musical e Danza da tutto il mondo: 50 titoli che proiettano il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia verso l'orizzonte internazionale e portano in sede il meglio dell'offerta italiana. La Stagione 2009-2010 firmata dal direttore Antonio Calenda è stata presentata il 2 settembre in conferenza stampa, alla presenza del Presidente Paris Lippi. Inaugurazione il 6 ottobre con Franco Branciaroli in Edipo Re, prima produzione di un ricco carnet: poi La Notte dell'Angelo di Furio Bordon con Massimo De Francovich e Daniela Giovanetti e La casa di Ramallah, che segna il ritorno di Giorgio Albertazzi diretto da Calenda. Otto i musical, spesso in prima o in esclusiva nazionale: fra le "edizioni originali" Thriller Live, Chicago, Evita.

"Prosa, Musical e Danza da tutto il mondo" si potrebbe sintetizzare in queste poche parole, l'anima della Stagione 2009-2010 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: una stagione che ne conferma con sempre maggior decisione la vocazione a proiettarsi "oltre i confini", siano essi geografici o ideali.

Il cartellone 2009-2010 dello Stabile regionale è stato presentato mercoledì 2 settembre, al CaféRossetti nell'ambito di una conferenza stampa cui hanno preso parte il Presidente Paris Lippi, il direttore Antonio Calenda e il direttore organizzativo Stefano Curti.

Sono la storia, la stessa posizione geografica del territorio su cui il Teatro opera, a rendergli naturale un ruolo di "ponte", di crocevia fra realtà diverse.

E dunque ecco un repertorio che guarda sempre più all'orizzonte internazionale (tra musical e danza, ben 11 dei 50 spettacoli in cartellone sono produzioni originali non italiane), ecco la ricerca di un dialogo e di uno scambio sempre più intenso con l'Europa e il resto del mondo, ecco il rifiuto a farsi limitare nella programmazione da anguste definizioni "di genere", ecco l'impegno ad accogliere e richiamare un pubblico ampio ed eterogeneo, proveniente anche dagli Stati confinanti... Ecco, infine, la volontà - attraverso lo strumento prezioso della Prosa - di indurre ad una necessaria riflessione su mondi e problemi solo apparentemente "lontani" dal nostro, e palpitanti di questioni urgenti e attualissime.

Imprescindibile fil rouge in tutto ciò, rimane il canone della qualità artistica che Antonio Calenda s'incarica di mantenere di alto livello, sia nella concezione del piano produttivo, sia nella scelta degli spettacoli ospiti. Ciò assicurerà al pubblico del Politeama Rossetti e della Sala Bartoli un susseguirsi di eccellenti prove d'attore (dai già citati Franco Branciaroli, Massimo De Francovich, Daniela Giovanetti, Giorgio Albertazzi, a Umberto Orsini, Giuliana Lojodice, Maria Paiato, Massimo Popolizio, Licia Maglietta, Toni Servillo, Silvio Orlando, Giuseppe Battiston, Leo Gullotta, Eros Pagni, Laura Curino, Luca Barbareschi, Sebastiano Lo Monaco...). Non mancheranno gli allestimenti significativi, di nomi prestigiosi della regia (oltre a Calenda e Bordon che firmano le maggiori produzioni, incontreremo Carlo Cecchi, Ferdinando Bruni ed Elio de Capitani, Gabriele Vacis, Mauro Avogadro, Roberto Andò, Daniele Abbado), e poi artisti d'ineccepibile talento nell'ambito del musical e della danza (basta citare la raffinatezza di una proposta come Chicago - firmato dallo stesso produttore di Cats - il coinvolgimento di un progetto come Thriller Live, atteso e richiesto ovunque e, nella danza, l'eccellenza di un ensemble come il Balletto di Stato della Georgia, o l'innovazione di un fenomeno ormai "mondiale" come Los Vivancos).

50 titoli, dunque, coniugati nei quattro consueti itinerari della Prosa, del Musical & grandi eventi, della Danza e degli altripercorsi, per una Stagione che darà larghissimo spazio a produzioni inedite - ambito di espressione essenziale per lo Stabile regionale - e punterà, anche attraverso le ospitalità, a porre in luce la drammaturgia contemporanea (da Yasmina Reza a Bordon, da Claudio Magris ad Antonio Tarantino, da Corrado Augias a Natalia Ginzburg, Girogio Gaber, Tony Kushner), le potenzialità del territorio (l'attenzione verso autori quali Gianni Gori, o realtà significative quali l'Accademia della Follia). E poi si apprezzerà l'universale messaggio dei classici (Sofocle, Shakespeare, Molière, Goldoni, Pirandello), un particolare filone di riflessione sul mondo della scienza e - come già menzionato - su temi di attualità, anche delicatissimi, che ci appartengono (dalla violenza sui minori ne La notte dell'angelo, al fondamentalismo islamico, che ispira diversi spettacoli).

Nel fondamentale campo della produzione, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, s'impegna decisamente, nonostante non siano affatto rosee le prospettive generali in cui versa il teatro italiano. Ben otto gli spettacoli prodotti e coprodotti inseriti in cartellone a Trieste, mentre altri cinque - To be or not to be, Vita di Galileo (che riprende per il quarto anno consecutivo), Varietà, Indemoniate, Alexandria - saranno in tournée sul territorio nazionale.

La Stagione 2009-2010 sarà inaugurata, come già accennato, da Edipo Re di Sofocle, allestimento che nasce dalla collaborazione dello Stabile con il Teatro de gli Incamminati e il Teatro di Messina e che - dopo il successo del Galileo - vede nuovamente il talento di Franco Brancairoli guidato dalla competenza e dalla sensibilità registica di Antonio Calenda. Al debutto in anteprima a Messina, lo spettacolo è stato accolto molto positivamente: si tratta di una lettura coraggiosa, innovativa, in qualche modo mitteleuropea del capolavoro classico, concepita alla luce della lezione freudiana, ma anche del contributo di altri pensatori del Novecento e in particolare del filosofo contemporaneo René Girard. Edipo, freudianamente disteso su un lettino, rivive il suo cammino come in un sogno, incarnando in sé diversi personaggi e relazionandosi dall'esterno soltanto con Creonte e con un suggestivo coro maschile.

Il cartellone Prosa, proseguirà con un altro atteso spettacolo di produzione: La Notte dell'Angelo di Furio Bordon. L'autore triestino ne firma anche la messinscena che si avvale dell'intensa interpretazione di Massimo De Francovich e Daniela Giovanetti, un padre e una figlia che si confrontano duramente, portando alla luce temi veri e scottanti: la violenza sui minori, lo scontro generazionale, la solitudine. Il bellissimo testo, con Le ultime lune, compone un dittico definito dall'autore "delle età indifese", alludendo all'infanzia e alla vecchiaia, quando l'uomo è fragile davanti alle prevaricazioni di una società sempre più cinica e fagocitante.

Un altro appuntamento di sicuro spessore sarà - sempre nell'ambito dello stesso cartellone - quello con La casa di Ramallah di Antonio Tarantino, con cui Calenda prosegue la propria indagine nella drammaturgia contemporanea di forte pregnanza. Tarantino con la sua scrittura ossessiva e metafisica vi tratteggia uno scenario inquietante: su un treno un padre e una madre palestinesi accompagnano la loro figlia nel luogo in cui si compirà il suo destino di kamikaze. Lo spettacolo si svolge nel tempo del viaggio e vive del dialogo assurdo, fanatico eppure anche vibrante di sentimenti fra i tre. Il regista sta componendo un cast straordinario e ancora non del tutto svelato attorno al progetto: Daniela Giovanetti sarà la figlia, mentre un maestro del calibro di Giorgio Albertazzi interpreterà il padre.

Ancora Islam, distanze e attrazioni fra mondi diversi in Ultimo Giorno del giovane scrittore messinese Dario Tomasello: Calenda ne cura una regia essenziale e incisiva, approfondendo un argomento di grande necessità, supportato da una compagnia affiatata e partecipe. Vi brillano Maurizio Marchetti, Maria Serrao e Angelo Campolo, mentre Orazio Corsaro cura il commento musicale dal vivo.

Altro progetto a cui lo Stabile partecipa con interesse è quello che lo lega all'Accademia della Follia - realtà artistica del territorio ricca di potenzialità - e che porterà alla realizzazione di Stravaganza per la regia di Claudio Misculin. Si tratta di teatro che si fa portatore di impegno civile, umano, sociale attraverso le parole di un'autrice di classe, Dacia Maraini. Si tratta ancora di drammaturgia che ci parla di luci e ombre della nostra realtà: vi si narrano i destini di cinque malati mentali che all'entrata in vigore della Legge Basaglia, si ritrovano liberi dalle inumanità manicomiali, ma non accettati dalle rispettive famiglie.

E nel segno della valorizzazione dell'opera di artisti e intellettuali del territorio è da leggere la produzione di Un giorno in arancione, Songspiel di Gianni Gori, grande appassionato di teatro e preparatissimo musicologo triestino. Lo spettacolo, nato da e per il progetto di Anna Maria Castelli - che ammireremo anche in scena - riconduce allo Stabile un altro amatissimo interprete corregionale, l'ottimo Mario Valdemarin. Il Songspiel ripercorre i ricordi e i pensieri di un uomo scanditi da una dozzina di capolavori della canzone italiana.

Omaggio ad un maître de penser, quale Claudio Magris è poi il dittico di mise en espace de Il Conde e Le Voci che lo Stabile ha realizzato a luglio nel Parco di Miramare, per la rassegna della Provincia di Trieste Teatri a Teatro 2009: l'entusiasta accoglienza ricevuta dall'iniziativa, invita a riproporla nell'essenziale cornice della Sala Bartoli. Calenda curerà ed interpreterà entrambi i monologhi: due suggestive riflessioni sulla solitudine e sui sentimenti.

Infine Oblivion Show: lo Stabile entra nel progetto di questo spettacolo, impostosi grazie al "passaparola" su internet. È la prima volta in Italia che la bravura di una compagnia conquista "tramite pc" e che il pubblico si riversa da Facebook e You Tube alle sale dei teatri. Diretti da Gioele Dix i cinque autori e protagonisti offrono un caleidoscopio comico-musicale irresistibile e pregevole nell'esecuzione. Fra essi un talento triestino quale Davide Calabrese.

Anche la Stagione Prosa, si coniugherà lungo le linee tematiche della drammaturgia contemporanea, del grande teatro classico, degli autori del Novecento: "filtri" attraverso cui guardare all'uomo, ai suoi sentimenti, ai suoi rapporti con la società... Ci accompagna in questo percorso, una rosa di artisti eccellenti, il meglio della scena e del cinema italiano.

Oltre al già menzionato Edipo Re sofocleo, un fondamentale della cultura occidentale, alla schiera dei classici della storia del teatro vanno ricondotti anche testi come Il Tartufo di Molière, che applaudiremo nella regia di Carlo Cecchi anche interprete accanto a Licia Miglietta, e Romeo e Giulietta di Shakespeare che Ferdinando Bruni allestisce per Teatridhitalia con un cast molto fresco.

Attorno a questo capolavoro del teatro di tutti i tempi lo Stabile ha costruito un itinerario di rifrazioni: rincontreremo infatti la storia degli innamorati veronesi nel cartellone Danza, tradotto nel linguaggio della coreografia contemporanea e nuovamente nella rivisitazione in musical di West Side Story.

Al filone dei classici appartiene anche il goldoniano Trilogia della villeggiatura, diretto dal bravissimo Toni Servillo. Degno d'attenzione l'omogeneo cast che porta in scena questa piéce molto premiata. Dello stesso autore è la commedia L'impresario delle Smirne che Luca De Fusco propone in una rilettura felliniana, con le musiche di Nino Rota, protagonista Eros Pagni. Indaga sul complesso rapporto dell'uomo con la realtà ed i suoi cambiamenti, il capolavoro cechoviano Zio Vanja: a Gabriele Vacis ispira un allestimento simbolico interpretato fra gli altri da Laura Curino ed Eugenio Allegri. Una delle prove d'attore più attese della Stagione sarà poi quella di Massimo Popolizio in Cyrano de Bergerac, il romantico eroe di Edmond Rostand, nella messinscena di Daniele Abbado.

Si inserisce nel cartellone come una piccola isola, dedicata a una delle menti più limpide e geniali del Novecento, un trittico di allestimenti pirandelliani: il primo, interpretato da Leo Gullotta è Il piacere dell'onestà, poi sarà la volta di Il giuoco delle parti con la coppia Geppy Gleijeses e Marianella Bargilli, infine farà ritorno al Politeama Rossetti Sebastiano lo Monaco, protagonista e regista di una riscrittura di Non si sa come in clima "da rivista" (confezionata a quattro mani con Nicola Fano).

Le istanze più attuali della drammaturgia trovano voce nei due già citati titoli di produzione La Notte dell'Angelo di Bordon e La casa di Ramallah di Tarantino. Fotografa la realtà quotidiana con acutezza Yasmina Reza ne Il Dio della Carneficina, interpretato dagli ottimi Silvio Orlando, Anna Bonaiuto, Alessio Boni e Michela Cescon. A Michael Frayn è affidata in Copenhagen un'opportuna riflessione sulla scienza e sull'etica: la produzione - che ha festeggiato i dieci anni dal debutto - è firmata dall'udinese CSS e da Emilia Romagna Teatro, e porta in scena un terzetto ineccepibile d'interpreti diretti da Mauro Avogadro: Umberto Orsini, Giuliana Lojodice e Popolizio.

Altissime le aspettative anche per il cartellone Musical & grandi eventi: dopo il successo, due stagioni orsono di Cats nella versione originale inglese, e il "crescendo" segnato lo scorso anno da The Rocky Horror Show, divenuto poi addirittura clamoroso con MAMMA MIA!, il filone dedicato a questo genere teatrale non poteva che incentivare la propria dimensione internazionale. Senza dimenticare però le potenzialità delle nuove generazioni di artisti italiani e il valore della tradizione del nostro teatro musicale... Il programma proposto per la Stagione 2009-2010 intreccia tutto ciò, puntando decisamente in alto in quanto a livello professionale e artistico e riservandosi diverse "edizioni originali" proposte al pubblico dello Stabile spesso in prima nazionale e talvolta addirittura in esclusiva per l'Italia.

Un debutto italiano sarà ad esempio il primo degli otto titoli annunciati: Thriller Live dedicato alla straordinaria carriera di Michael Jackson che vede in scena un cast di 22 cantanti e ballerini e una band dal vivo. Ideato dal biografo di Jackson, Adrian Grant, lo show ha debuttato nel West End londinese nel gennaio 2009 dopo una lunga gestazione: l'idea nasce infatti dopo la "Michael Jackson Celebration" del 1991, una festa-spettacolo divenuta un appuntamento fisso e a cui anche il Re del Pop prese parte nel 2001. Thriller Live ripercorre la carriera del cantante dagli esordi con i Jackson 5 fino ai successi planetari delle sue celebri canzoni, regalando al pubblico una carica di energia e di ottima musica.

Raffinatissimo e accattivante, anche il secondo appuntamento internazionale: una vera "chicca" allestita allo Stabile in esclusiva per l'Italia: Chicago, capolavoro di John Kandler, Fredd Ebb e Bob Fosse. I suoi numeri musicali e le straordinarie coreografie sono fra i più noti della storia del musical. Lo spettacolo, diretto da Walter Bobbie, è in tour nell'edizione originale di Londra e Broadway, con un cast impeccabile capeggiato da una vera star del musical inglese, Gary Wilmot che impersonerà l'avvocato Billy Flynn. 23 interpreti, orchestra jazz davvero spettacolare, sopratitoli in italiano per un appuntamento da non perdere.

Un capolavoro assoluto della storia della musica è West Side Story, frutto della collaborazione di tre personalità geniali quali Leonard Bernstein per la partitura, Jerome Robbins per gli splendidi numeri di danza e Stephen Sondheim per le liriche. Allo Stabile regionale arriva in esclusiva nazionale in un allestimento impeccabile e con un ottimo cast (lo produce, con Sundance Inc. NY, Michael Brenner per BB Promotion): in effetti questa è stata una delle rarissime produzioni itineranti a meritare una nomination all'Olivier Award... E ancora grande teatro d'oltremanica, presentato in prima nazionale a Trieste sarà quello di Evita: la stagione 2009-2010 infatti si chiuderà con Andrew Lloyd Webber, il compositore inglese più amato nel mondo. 20 ottimi interpreti e una grande orchestra dal vivo per raccontare la storia di un'icona del Novecento, Eva Peron. Incantevoli le hit del musical, divenuto anche un film di successo con Banderas, Madonna e Johnatan Pryce.

Hanno colto il respiro del grande repertorio internazionale - ma nascono dalle potenzialità di artisti e produzioni italiane - altri due titoli inediti su cui lo Stabile regionale ha scelto di puntare: We Will Rock You e Avenue Q.

We Will Rock You è l'ormai celebre musical ideato dai Queen, che da sette anni suscita l'entusiasmo di giovani e non, in Inghilterra e nei 14 Paesi dove è in scena. L'edizione italiana nasce sotto la supervisione dei creativi della versione originale, e parte dunque da ottime premesse: è prodotto da Claudio Trotta per Barley Arts, diretto da Maurizio Colombi (il fantasioso regista di Peter Pan) con cui hanno collaborato fra gli altri i Queen Brian May e Roger Taylor per la supervisione generale e soprattutto per la selezione del cast italiano. La colonna sonora è composta da 24 tra i maggiori successi del leggendario gruppo rock, pretesto per raccontare una storia ambientata nel futuro: il cast che raccoglie i migliori talenti della nostra scena musicale, canterà in inglese e reciterà invece in italiano.

Avenue Q è uno spettacolo davvero unico: lo interpretano i pupazzi (simili ai muppets) più politically-scorrect della storia del musical, animati da attori che ne integrano le intenzioni. A pochi mesi dall'esordio off-Broadway nel 2003, lo spettacolo è approdato subito on-Broadway aggiudicandosi ben tre Tony come miglior musical, miglior soggetto, migliori musiche... Una tale rivelazione non poteva essere ignorata ed ecco lo spettacolo approdare alle scene italiane, affidato alle sapienti mani di Arturo Brachetti. Divertente il plot che racconta le peripezie di alcuni giovani vicini di casa, attraverso canzoni molto divertenti.

Da tutto il mondo provengono anche gli otto spettacoli inclusi nel cartellone Danza, che si inaugura a novembre con Tango Metropolis, show ricco in vero stile porteño, che porta la firma prestigiosa del bandoneonista Daniel Binelli per la musica dal vivo e di Pilar Alvarez e Claudio Hoffmann per le coreografie che i celebri ballerini eseguono in scena assieme ad altre cinque coppie. Laciato il tango argentino, un'altra serata di danza sensuale e piena d'energia sarà assicurata da Los Vivancos con il loro 7 Hermanos: il gruppo - che è diventato un vero caso mondiale - è composto da sette fratelli, eccezionali ballerini di flamenco moderno.

Il "giro del mondo" prosegue con la Georgia: il Balletto di Stato della Georgia Shulishvili ritorna infatti a Trieste dopo il successo ottenuto nel 2005, per incantare con danze femminili delicatissime e vere prove d'abilità negli assieme maschili, pieni di colore, acrobazie, prove di forza e di abilità con armi e pugnali.

Sul versante del balletto classico, il carnet è ugualmente valido: il romanticismo de La Dame aux camélias su musiche di Verdi eseguito dall'eccellente Balletto del Teatro dell'Opera di Praga sarà il primo degli appuntamenti col repertorio più tradizionale e poetico. Degna prosecuzione sarà data da Lo Schiaccianoci, immancabile nel periodo natalizio, proposto questa volta nell'allestimento sfavillante e nell'interpretazione del Moscow Festival Ballet. Del tutto singolare l'approccio al balletto classico de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo: la compagnia americana e di elevatissima tecnica, ha la particolarità di essere composta da soli uomini che danzano in tutù e scarpette, con serissimo aplomb, disposti a sorridere un po'solo per scherzare su tic e nevrosi delle ballerine. Il linguaggio moderno - nella nuova stagione - è invece affidato all'italiano Aterballetto, formazione di qualità riconosciuta, che eseguirà Certe Notti, sulle musiche di Luciano Ligabue e in chiusura di cartellone un'edizione intensa e innovativa di Romeo e Giulietta sulle musiche di Prokofev: entrambe le coreografie sono firmate da Mauro Bigonzetti.

Intreccia infine induzioni attuali a prove d'attore di classe il cartellone altripercorsi, quest'anno nutrito e ricco di spunti per raccontare la contemporaneità attraverso il linguaggio del dramma o della commedia, nella forma del monologo o con l'aiuto della musica...

Oltre alle già citate produzioni, legate contemporaneamente alle ragioni della drammaturgia contemporanea e del territorio (Stravaganza, Il Conde/Le Voci, Un giorno in arancione, Ultimo Giorno e Oblivion) altripercorsi prevede una quindicina di altri titoli. Fra essi spiccano ad esempio Le fiamme della ragione che si avvale della drammaturgia e dell'interpretazione di un intellettuale e scrittore dello spessore di Corrado Augias: al centro dello spettacolo la condanna al rogo di Giordano Bruno, tema che induce a riflettere sulla scienza e sull'etica. La scienza e il fulcro anche di Storia di un astronauta in cui Fabio Poggiali affronta argomenti davvero insoliti per il palcoscenico.

Attengono alla contemporaneità, tratteggiata criticamente e coraggiosamente Angels in America, pregiatissimo spettacolo scritto da Tony Kushner e magistralmente messo in scena da Ferdinando Bruni ed Elio de Capitani e Il Signore del cane nero, in cui Laura Curino guidata da Gabriele Vacis ricostruisce la parabola di Enrico Mattei. L'Islamico, di e con Mario Prosperi si inserisce invece nel filone di approfondimento del mondo arabo, che letto qui in termini un po' ironici ma non meno sottili. Guardano da punti di vista diversi all'uomo nelle sue dinamiche sociali e sentimentali, L'intervista di Natalia Ginzburg con le belle prove di Maria Paiato e Valerio Binasco, Il Caso di Alessandro e Maria di Gaber-Luporini, interpretato da Luca Barbareschi e Chiara Noschese, Natale in cucina, gustosa commedia di Ayckbourn proposta da a.Artisti Associati.

Potremmo poi individuare una parentesi dedicata alla sapienza e al "mestiere" dell'attore: vi pertiene Orson Welles' roast scritto da Michele De Vita Conti e Giuseppe Battiston, uno degli interpreti di maggior talento che si sia rivelato nel cinema e nel teatro italiani, che darà vita al ruolo del titolo; s'incentra sulla scuola del grandissimo Gianrico Tedeschi Metti in salvo il tesoretto tratto dall'Aulularia plautina dallo stesso attore, che la trasforma in uno spettacolo sorprendente, con le musiche di un "circo-banda". Giovanni Antonucci, critico e studioso fa poi omaggio in Io, Ettore Petrolini al geniale comico romano, affidando il monologo ad Antonello Avallone.

Si rifà all'indimenticabile film felliniano omonimo - ma trova una propria specificità teatrale - La strada, spettacolo musicale (le partiture sono di Germani Mazzocchetti) con Tosca e Massimo Venturiello che ne cura anche la regia.Con Scaffale XXI di Corrado Travan e la compagnia emergente L'Argante e con Ouverture Alcina con Ermanna Montanari ci si abbandona invece alla poesia: per il primo spettacolo, quella di Giacomo Leopardi, per il secondo invece, i versi saranno del poeta contemporaneo romagnolo Nevio Spadoni.

Fuori da ogni schema - com'è peraltro insito nella personalità dei protagonisti - sarà l'esilarante La Passione secondo Luca e Paolo, dove i Luca e Paolo del titolo non sono evangelisti ma i beniamini de Le Iene, diretti da un esperto come Giorgio Gallione.

Infine la composita appendice dei "fuori abbonamento" che lo Stabile del Friuli Venezia Giulia programma parallelamente alla stagione ufficiale: per ora sono stati anticipati tre titoli, destinati a diventare di più...

Il 10 dicembre il Politeama Rossetti ospiterà un "must" per gli appassionati di jazz: il concerto di Stefano Bollani, uno fra i più acclamati pianisti e compositori del genere. Il 10 marzo, largo alla comicità di Gioele Dix con il suo nuovo spettacolo Dixplay. Infine un momento di grande gioia per i bambini: il 2 e il 3 aprile "farà le fusa" ai più piccoli la deliziosa gattina di Hallo Kitty. Le sue storie divengono materia di un musical adatto ai giovanissimi.

La Stagione 2009-2010 prevede inoltre alcuni graditi ritorni: innanzitutto le marionette di Podrecca con il loro amato Varietà, che sarà in Sala Bartoli, come di consueto, a Natale.

Un'attesa novità fra le iniziative parallele alla Stagione sarà poi quella del festival Cornici Zerosei. Dopo Anteprima Zerosei, che si è tenuto lo scorso anno, arriva al Politeama Rossetti il festival: una settimana dedicata alla sperimentazione e alla ricerca teatrale per piccolissimi.

Nasce come contenitore delle attività teatrali ed artistiche per i bambini dell'Area Educazione Università e Ricerca del Comune di Trieste, riconoscendone lo specifico diritto alla bellezza e si ricollega all'esperienza della compagnia La Baracca e al Teatro Testoni di Bologna.

Dal 19 ottobre in programma laboratori, incontri e spettacoli di compagnie italiane ed europee specializzate nel linguaggio teatrale per i più piccoli.

Frutto del secondo anno di studi del Laboratorio Ragazzi dello Stabile, il saggio La cantatrice tratto dal capolavoro di Ionesco e diretto da Luciano Pasini si è rivelato una commedia tanto piacevole che verrà proposta al pubblico alla Sala Bartoli dal 15 al 21 ottobre. I ragazzi interessati a partecipare al nuovo corso di formazione, troveranno informazioni alla fine di ogni replica.

Da cinque anni, a corollario del cartellone Danza dello Stabile, Arteffetto Danza propone alla Sala Bartoli l'interessante rassegna Trieste per la danza - danza & dintorni contemporanei. Si rinnova a maggio 2010 questo momento prezioso di conoscenza di coreografie e compagnie di danza contemporanea che rappresentano un patrimonio fertile d'idee e talento.

Riprenderanno nel corso della Stagione gli appuntamenti con i Pomeriggi Musicali al Rossetti: l'iniziativa dell'Associazione Internazionale dell'Operetta - Friuli Venezia Giulia e giunta ormai alla settima edizione, che ci lascia scoprire i gioielli della piccola lirica e del repertorio leggero.

La campagna abbonamenti parte giovedì 4 settembre: per prezzi, formule d'abbonamento e date degli spettacoli rimandiamo al depliant di presentazione della Stagione. Informazioni complete sono disponibili sul sito internet del Teatro www.ilrossetti.it e al numero telefonico 040-3593511.

La Stagione 2009-2010 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.

Contribuiscono all'attività la Camera di Commercio di Trieste e gli altri sponsor che con il loro prezioso apporto aiutano il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia a offrire arte, cultura, pensiero e divertimento di qualità.

Aggiornamento - ANNULLATO "Il caso di Alessandro e Maria"

"Il caso di Alessandro e Maria annunciato in cartellone al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia viene sospeso dalla produzione. Lo Stabile ha scelto di sostituirlo con un altro spettacolo gaberiano: E pensare che c'era il pensiero con la bravissima Maddalena Crippa. Lo spettacolo andrà in scena il 2 febbraio per il cartellone altripercorsi".

La produzione de Il caso di Alessandro e Maria interromperà a partire dal 20 dicembre - su richiesta di Luca Barbareschi - la programmazione dello spettacolo, che era stato annunciato anche allo Stabile del Friuli Venezia Giulia, per gennaio 2010.

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha scelto di sostituire lo spettacolo annullato con un altro allestimento gaberiano, E pensare che c'era il pensiero, scritto a quattro mani con Sandro Luporini che trova in Maddalena Crippa una straordinaria protagonista.

E pensare che c'era il pensiero è una produzione di Tieffeteatro Stabile di Innovazione con la Fondazione Giorgio Gaber, un eccellente, divertente e ironico esempio di teatro-canzone.

Andrà in scena, sempre in abbonamento, per altripercorsi, il 2 febbraio al Politeama Rossetti.

Ulteriori informazioni sono disponibili anche sul sito internet del Teatro www.ilrossetti.it e al numero telefonico 040-3593511.

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