Stagione Sinfonica del Teatro Verdi di Trieste

Notizia inserita il 09/09/2016

Un viaggio musicale per celebrare William Shakespeare

16 settembre - 22 ottobre 2016

Al rientro dalla prestigiosa trasferta a Dubai - che dal 31 agosto al 5 settembre ha impegnato l'Orchestra, il Coro e le Maestranze del Teatro negli eventi inaugurali della Dubai Opera - sarà il Maestro Gianluigi Gelmetti, Direttore Onorario della Fondazione, ad aprire, il 16 settembre, la programmazione 2016-2017, con il primo concerto della Stagione Sinfonica.

Il Sovrintendente Stefano Pace così la definisce: "Una Stagione di grandissimo respiro con programmi di straordinaria bellezza, alcuni di raro ascolto e un tema conduttore, pensato per incoraggiare il pubblico a seguire questa avventura musicale attraverso i sei appuntamenti".

In particolare il percorso si snoderà come un viaggio musicale volto a celebrare in maniera originale il genio drammaturgico di William Shakespeare nel 400o anniversario dalla morte. La sua somma opera teatrale ha largamente ispirato artisti di tutte le epoche e discipline e anche molti musicisti. Ascolteremo così: Lied mit Chor da Ein Sommernachtstraum di Mendelssohn-Bartholdy ispirata a Sogno di una notte di mezza estate, Ouverture Coriolan di Beethoven, l'Ouverture-fantasia da Amleto di Čajkovskij, e, per un doppio omaggio a Romeo e Giulietta, le Suite per orchestra da Romeo e Giulietta di Prokof'ev e le Danze sinfoniche da West Side Story di Bernstein.

Straordinario il catalogo dei solisti di fama che si esibiranno in ogni concerto con brani di grande fascino: al pianoforte la classe di Michele Campanella - il cui ritorno è particolarmente atteso dopo il successo del concerto beethoveniano dello scorso anno - e la giovanissima Chloe Mun vincitrice del Concorso Busoni 2015; al violino giovani soliste fra le più interessanti del panorama internazionale: la madrilena Leticia Moreno, la giapponese Kyoko Yonemoto e Francesca Dego.

Sul podio del Verdi si alterneranno Direttori di grande prestigio e carisma interpretativo; si segnala una variazione per il terzo concerto - 30 settembre, 1 ottobre: il Maestro Mischa Damev ha dovuto annullare la propria partecipazione per sopraggiunti problemi personali; il concerto è stato affidato alla direzione del Maestro Pedro Halffter Caro.

Il primo concerto, venerdì 16 settembre e sabato 17 settembre, che vede sul podio il Maestro Gianluigi Gelmetti e come solisti il soprano Lucrezia Drei e il soprano Elisa Verzier, prevede due brani di Felix Mendelssohn-Bartholdy: Lied mit Chor da Ein Sommernachtstraum op. 61 e uno dei capisaldi della letteratura per violino, il Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64 eseguito da Leticia Moreno e precedentemente eseguito in Teatro nel 2003 da Shlomo Mintz; nella seconda parte la Quinta Sinfonia in do diesis minore di Mahler, fra le pagine sinfoniche più difficili del compositore tedesco per complessità di strumentazione e di temi espressi che simbolizzano la vittoria della vita sull'angoscia e il dolore.

Il 23 e 24 settembre, Valentina Peleggi debutta sul podio del Teatro Verdi e dirige Ludwig van Beethoven, Ouverture Coriolan in do minore op. 62, Fryderyk Chopin, Concerto in fa minore per pianoforte e orchestra n. 2 op. 21, interpretato da Chloe Mun, e Felix Mendelssohn-Bartholdy, Quarta Sinfonia in la maggiore op. 90 (Italienische). Valentina Peleggi, talentuosa direttrice d'orchestra, diplomatasi a Roma e perfezionatasi a Londra alla prestigiosa Royal Academy, è fra le personalità emergenti più interessanti; ha alle spalle già una ricca carriera internazionale che l'ha vista dirigere prestigiose orchestre in particolare in Brasile. Il sofisticato programma mette a severa prova l'orchestra che deve trovare nel concerto di Chopin un'affinità perfetta con la solista per esprimere tutte le delicatezze della scrittura di Chopin e nella sinfonia di Mendelssohn-Bartholdy, freschezza e spontaneità per esprimere il felicissimo equilibrio classico e romantico, mediterraneo e nordico della composizione. Il concerto di Chopin manca dalla programmazione del Verdi dal 1986 e la Sinfonia Italiana è stata eseguita dall'Orchestra del Teatro Verdi diretta dal Maestro Lu Jia nel 1993.

Cambio alla direzione del terzo concerto: il 30 settembre e il 1 ottobre sul podio del Verdi salirà il direttore spagnolo Pedro Halffter Caro (e non più Mischa Damev come a suo tempo annunciato). Diplomato alla Schule Schloss Salem in Germania, Halffter Caro ha successivamente studiato direzione d'orchestra alla Hochschule für Musik di Vienna e composizione a New York; attualmente ricopre l'incarico di Direttore Artistico del Teatro de la Maestranza di Siviglia e Direttore Principale dell'Orquesta Filarmónica de Gran Canaria. In programma: l'Ouverture-fantasia da Amleto di Čajkovskij; lo straordinario, per fantasia virtuosistica e, nel contempo, essenzialità compositiva, Primo concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 19 di Sergej Prokof'ev eseguito dalla violinista Kyoko Yonemoto ed eseguito l'ultima volta al Verdi nel 2000; nella seconda parte della serata la sempre "spettacolare" Quadri da un'esposizione di Modest Musorgskij- Maurice Ravel.   Per il quarto concerto, 7 e 8 ottobre, il gradito ritorno di Michele Campanella al pianoforte per il Concerto per pianoforte, orchestra e coro maschile op. 39 di Ferruccio Busoni, composizione famosissima ma di raro ascolto, che richiede autentico virtuosismo esecutivo e mai prima eseguita al Teatro Verdi. Il concerto è un omaggio al compositore per il suo 150o anniversario di nascita ed al suo legame con Trieste. Sul podio il Maestro Günter Neuhold, direttore di larghissima esperienza che ha diretto nelle più prestigiose istituzioni musicali di tutta Europa, in particolare Wagner, e che ritorna al Teatro Verdi dopo l'edizione di Lohengrin del 2005. Nella prima parte del concerto le Suite per orchestra da Romeo e Giulietta di Sergej Prokof'ev.   Dirige il quinto concerto, il 14 e 15 ottobre, il Maestro Christopher Franklin, che ritorna a Trieste dopo la direzione di Werther nella passata Stagione Lirica. In programma brani fra i più famosi del repertorio violinistico: la spumeggiante Symphonie espagnole per violino e orchestra op. 21 di Édouard Lalo - eseguita l'ultima volta nel 1960 da Salvatore Accardo - e la quasi visionaria Tzigane rapsodia da concerto per violino e orchestra di Maurice Ravel, brani famosissimi e ricercarti, dura prova delle capacità virtuosistiche del solista per le velocissime scale e arpeggi in stretto dialogo con l'accompagnamento orchestrale. Violino solista Francesca Dego, considerata fra le migliori interpreti italiane di oggi e che ritorna al Verdi dopo i concerti interpretati nel 2014 e nella primavera 2015. Nella seconda parte del concerto le Danze sinfoniche da West Side Story e l'Ouverture da Candide di Leonard Bernstein.

Una menzione particolare merita l'ultimo concerto, che chiude la rassegna, il 21 e 22 ottobre: il Maestro Gianluigi Gelmetti dirige l'esecuzione della Missa Solemnis in re maggiore op. 123 di Beethoven, considerata il principale monumento sinfonico e corale dell'ultimo stile beethoveniano e opera di assoluta originalità come sottolinea l'insolita dedica che la contraddistingue "Dal cuore possa andare ai cuori". Di raro ascolto per la vastità di concezione e le dimensioni non ordinarie della compagine orchestrale e corale, è assente dal 1970 dalla programmazione del Teatro e sarà un evento straordinario che coinvolgerà anche il Coro della Filarmonica Slovena di Lubiana e che vedrà come solisti il soprano Hye myung Kang, il mezzosoprano Marina Comparato, il tenore Giovanni Sebastiano Sala e il basso Giorgio Giuseppini.

Protagonista della rassegna sinfonica, l'Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e il Coro - preparato dal Maestro Fulvio Fogliazza - che prenderà parte oltre che al sesto concerto, nella sua compagine completa, anche al primo concerto con la sezione femminile e al quarto concerto con la sezione maschile.

Campagna abbonamenti

La campagna abbonamenti si concluderà sabato 17 settembre, ci sono quindi ancora pochi giorni di tempo per prenotare la propria postazione a Teatro per la stagione in partenza. I prezzi rispetto allo scorso anno sono invariati - il maggiore importo è giustificato dal superiore numero di concerti - ma la novità per gli abbonati che rinnovano la loro presenza, è la possibilità di confermare il proprio posto o di sceglierne in via prioritaria altro più gradito, senza la maggiorazione di costo per prelazione. Le conferme e le richieste di nuovi abbonamenti, da inoltrare alla Biglietteria del Teatro, si possono formulare sugli appositi moduli che da quest'anno si potranno scaricare anche dal sito del Teatro. Le conferme e richieste di nuovi abbonamenti saranno esaminate a conclusione della campagna rinnovo abbonamenti. I posti verranno attribuiti seguendo l'ordine cronologico di arrivo delle richieste.

Sono confermati gli abbonamenti ridotti per le fasce più giovani di pubblico: allargata fino ai trentenni la possibilità di acquistare l'abbonamento più conveniente a € 51.00 e introdotta una nuova opportunità di abbonamento scontato a € 102.00 per il pubblico fino ai 34 anni.

Prezzi molto interessanti - per le medesime fasce d'età - sono previsti anche per l'acquisto di biglietti.

La vendita dei biglietti per i singoli concerti è iniziata giovedì 1 settembre.

Maggiori informazioni sul sito www.teatroverdi-trieste.com

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