Stagione 2014-2015 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Notizia inserita il 15/09/2014

"Al traguardo dei 60 anni dalla fondazione, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia presenta un cartellone che coniuga consapevolezza e intuizione in 70 titoli, 7 di produzione. La stagione 2014-2015 - la 20esima e ultima di Antonio Calenda - è incentrata sulla prosa, sull'autore vivente, percorsa da inquietudini contemporanee, ma anche da incisive riflessioni sulla Storia. Apertura il 22 ottobre con Finis Terrae con Pistoia e Triestino diretti da Calenda sul tema degli sbarchi e dell'accoglienza, poi un susseguirsi di eventi d'alto profilo e internazionali. Attesi la Carmen di Mario Martone nella Prosa, Disney's Beauty and The Beast nel Musical, il Gala del New York City Ballet e Biancaneve del Ballet Preljocaj nella Danza. Sinergie con il Teatro Miela e lo Stabile Sloveno".

Da 60 anni un Teatro che si pone come punto di riferimento ideale e culturale della comunità e ne interpreta il desiderio di crescere, di approfondire, di pensare, di riconoscersi, di emozionarsi, di divertirsi... a volte di sognare. Questo vuole rappresentare il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per gli spettatori - della città, della Regione, di un'area sempre più incline ad ampliarsi verso i Paesi vicini - e questo traduce, anche per la Stagione 2014-2015, in una proposta articolata, varia e di qualità. Una programmazione che mette in primo piano la Prosa e l'attività di produzione, ma riserva grande attenzione anche all'opportuno dialogo con il mondo dello spettacolo europeo e internazionale, i cui ambiti più naturali appaiono il cartellone Danza e quello dedicato a Musical&Eventi.
«Una stagione da favola» dunque, come recita lo slogan scelto quest'anno, non solo per la qualità degli artisti che vi prenderanno parte, ma anche perché punteggiata da mille racconti: favole romantiche - come The Beauty and The Beast trasportata nel musical Disney o Biancaneve trasformata in balletto da Preljocaj - ma anche storie divertenti, fantasiose, o ricche d'induzioni e d'inquietudine, quelle dei nostri giorni, che fanno vivere i cartelloni Prosa e altripercorsi.

Darick Pead e Hilary Maiberger ne La bella e la bestia
Darick Pead e Hilary Maiberger in Disney's Beauty and The Beast

La Stagione 2014-2015 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è stata presentata martedì 9 settembre alla Sala Bartoli nel corso di una conferenza stampa a cui hanno presenziato il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini e la Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat. La presentazione è stata introdotta dal presidente dello Stabile Miloš Budin e condotta dal direttore Antonio Calenda, che - firmata la sua 20esima stagione - lascia la direzione alla fine del mese di settembre, dopo aver lavorato appassionatamente al vertice del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 1995 e aver assicurato all'Istituzione una significativa crescita e molti successi.

Sarà proprio uno spettacolo di produzione, diretto da Antonio Calenda - Finis Terrae, che ha debuttato con ottimo esito lo scorso luglio alla Festa del Teatro di San Miniato - l'evento che inaugurerà la stagione 2014-2015, il prossimo 22 ottobre.
Finis Terrae nasce da un'idea dello stesso Antonio Calenda scritta da Gianni Clementi. Affronta i temi scottanti della povertà materiale e spirituale, dell'assenza di valori, di umanità, della dignità e della discriminazione e parla d'accoglienza e del bisogno imperioso di speranza. Temi che prorompono nella quotidianità attraverso le cronache degli sbarchi e ci impongono riflessioni scomode, ma necessarie. All'inizio si ride per i ragionamenti dei due piccoli contrabbandieri (Nicola Pistoia e Paolo Triestino) ma presto lo spettacolo assume una koinée sortilega, che intreccia sogno e realtà, dialetto e poesia, musiche e rivelazioni. L'apparizione di un gruppo di profughi oppressi dal loro negriero (attori-musicisti provenienti da diversi Paesi africani, uno dei quali, Ismaila Mbaye sarà presente alla conferenza) è il viatico a questa nuova dimensione. Non solo il messaggio finale, ma l'intero spettacolo e la sua progettazione, si sono delineati nel segno dell'incontro, del rispetto, della reciprocità: gli artisti africani che il regista ha selezionato possiedono una potenza espressiva incredibile, e nel confronto con l'umanità e i pregiudizi o addirittura il cinismo incarnati dagli altri personaggi creano un corto circuito di prospettive ed emozioni, che è già catarsi.

Un secondo momento rilevante sul piano produttivo, inserito nella stagione Prosa è Trieste una città in guerra, un progetto legato al centenario della Grande Guerra che vede uniti il Teatro Stabile regionale ed il Teatro Sloveno, in collaborazione con La Casa del Lavoratore Teatrale. La città visse il conflitto in prima linea, ne conobbe le contraddizioni: come l'esplosione di rabbia anti-italiana quando l'Italia dichiarò guerra e, però, anche la diserzione di molti triestini dall'esercito imperiale, pur di non combattere contro quella che ritenevano loro "patria" d'elezione... Questo singolare punto di vista sugli eventi è alla base dello spettacolo, che racconta due storie di guerra - una scritta in sloveno da Marko Sosič, l'altra in italiano da Carlo Tolazzi - sullo sfondo di Trieste: la compagnia recita nelle due lingue con parole in tedesco (ci sarà la sopratitolazione) ed il regista Igor Pison è italiano, di cultura slovena e di formazione tedesca. Quasi a sancire che l'arte può armonizzare ciò che la guerra ha diviso. Gli interpreti: Nikla Petruška Panizon, Lara Komar, Maria Grazia Plos, Tadej Pišek, Max Borghesi, Primož Forte, Adriano Giraldi, Maurizio Zacchigna, Paola Colacino, Lorenzo Zuffi.

Una rappresentazione della stagione di teatro 2014-2015del Rossetti

Ha valore metaforico, oltre che rappresentare un momento di confronto interessante, anche la collaborazione fra Slovensko Mladinsko Gledališče di Lubiana, Slovensko Narodno Gledališče di Nova Gorica, Schauspielhaus di Graz e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per la produzione di Nora Gregor, il continente nascosto della memoria inserito nel cartellone altripercorsi. Il tema è ancora l'insensatezza della guerra che pesa sul destino di Nora Gregor. Nata a Nova Gorica nel 1901, da famiglia tedesca, Nora Gregor deve abbandonare Gorizia divenuta italiana dopo la prima guerra mondiale. Si afferma come attrice a Vienna e Berlino, e recita a Hollywood nei primi successi del sonoro e in grandi film con registi come Max Reinhardt e Jean Renoir. Sposa un nobile austriaco, ma l'annessione dell'Austria al Reich la costringe all'esilio e al declino. Recitato da attori dei tre teatri-partner, lo spettacolo induce a riflettere sulla storia, ma anche sul ruolo della donna nella società e su come certe figure incolpevoli siano destinate all'oblio. Scritto e diretto da Neda R. Bric, lo spettacolo è interpretato da Helena Peršuh, Dario Varga, Robert Prebil, Marjuta Slamic, Gorazd Jakomini, Ivan Godnič e nei contributi video da Peter Harl, Lučka Počkaj, Alessandro Mizzi, Gerhard Balluch, Franz Solar.

Saranno poi riproposte produzioni accolte lo scorso anno da straordinario successo.
Innanzitutto Magazzino 18 il musical civile scritto e interpretato da Simone Cristicchi e diretto da Antonio Calenda, incentrato sull'esodo giuliano dalmata. Una delle pagine più tristi e poco note della storia del Novecento che lo spettacolo ha raccontato in modo toccante alternando canzoni e testimonianze e riscuotendo esiti trionfali in Italia e all'estero (una replica è in scena in Canada il 12 settembre, il 5 settembre lo spettacolo ha ottenuto il premio Maschere del Teatro italiano per le migliori musiche). Magazzino 18 sarà nuovamente al Politeama Rossetti con la FVG Mitteleuropa Orchestra diretta dal Maestro Sivilotti a eseguire dal vivo la partitura dello spettacolo, coprodotto dallo Stabile con Promo Music. Proseguirà poi il tour italiano toccando fra l'altro Milano, Napoli, Torino, Bologna, Genova e sarà riproposto a Roma.
Ritorna in scena alla Sala Bartoli, per altripercorsi anche Una giovinezza enormemente giovane monologo pasoliniano impreziosito da un'impeccabile prova d'attore di Roberto Herlitzka. La regia di Antonio Calenda mette in luce la forza presaga dello scrittore friulano, che molto aveva intuito delle contraddizioni attuali sul piano sociale e politico. Le nuove repliche dello spettacolo fanno omaggio all'autore Gianni Borgna, recentemente scomparso. La tappa a Trieste s'inserisce nel tour nazionale che apre al Piccolo Teatro "Paolo Grassi" a Milano e va a Roma al Teatro Argentina, a Napoli, Torino.
Gradito ritorno infine quello de La coscienza di Zeno spiegata al popolo per la regia di Paolo Rossi: un'ardita rilettura di episodi celebri del romanzo sveviano in forma di happening interpretata dagli artisti del Pupkin Kabarett. In scena - al Teatro Miela - saranno Laura Bussani, Stefano Dongetti e Alessandro Mizzi. Lo spettacolo ha rappresentato una tappa significativa nella sinergia fra Cooperativa Bonawentura/Teatro Miela e Stabile regionale, qui coproduttori.
Sono inoltre in tournée nazionale le due coproduzioni dello Stabile regionale La scena e Othello l'H è muta applaudite a Trieste lo scorso anno.

La stagione Prosa 2014-2015 è declinata sui temi della contemporaneità, fin dall'inaugurazione con Finis Terrae. Ciò perché la prosa offre la chiave per leggere criticamente la nostra realtà, grazie alla sensibilità degli autori viventi, confermando al teatro il ruolo di centro d'incontro e di riflessione per la comunità.
Dei 17 spettacoli proposti, dunque, ben 13 sono concepiti da drammaturghi contemporanei italiani o internazionali: si analizzeranno rapporti familiari o fra i sessi, o sociali con Mattia Torre in 456, con Ingmar Bergman in Sinfonia d'Autunno, con Neil LaBute in Some(s) Girls, con Fausto Paravidino in I Vicini... Ma il teatro può trattare anche temi sociali: la crisi economica (Il prestito di Jordi Galceran), il decadimento morale (Arancia Meccanica di Anthony Burgess), la drammatica situazione del lavoro (7 minuti di Stefano Massini), o quella problematica - ma raccontata con ironia - del sistema scolastico (La Scuola di Domenico Starnone). Contemporanei anche gli occhi che rileggono pagine significative del nostro passato, come accade nelle produzioni Magazzino 18 e Trieste una città in Guerra e nell'ospitalità Goli Otok di Renato Sarti. Un atteso ritorno infine quello di Eric-Emmanuel Schmitt con Il Visitatore.
Immancabili sono naturalmente i classici: quattro presenze forti, in questa stagione, che si fondano su importanti prove d'attore e registiche e letture ricche di contaminazioni. È il caso dell'attesa Carmen di Mario Martone, con Iaia Forte e l'Orchestra di Piazza Vittorio per la prima volta allo Stabile regionale; ma anche della scarnificata rilettura di Otello di Luigi Lo Cascio, Jago sulla scena, accanto al protagonista Vincenzo Pirrotta. Completano il quadro l'Enrico IV pirandelliano nell'applaudita edizione interpretata e diretta da Franco Branciaroli e il fresco Don Giovanni di Molière nel cui ruolo del titolo e regia si impegna Alessandro Preziosi, con lo Sganarello di Nando Paone.
Se questi primi nomi rappresentano un gustoso assaggio della stagione non sono da meno gli altri artisti coinvolti, selezionati dalla direzione con cura e secondo canoni di alto livello qualitativo.
Figurano fra i registi Alessandro Gassmann, Gabriele Russo, Gabriele Lavia, Valerio Binasco, Daniele Lucchetti, Giampiero Solari, Elio De Capitani con Sarti. Altre ottime prove d'attore connoteranno il cartellone: Ottavia Piccolo con altre 10 attrici in 7 minuti, Anna Maria Guarnieri in Sinfonia d'Autunno, Alessandro Haber e Alessio Boni ne Il Visitatore, Silvio Orlando con Roberto Citran, Marina Massironi ne La scuola, Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti ne Il prestito...

Una rappresentazione della stagione di teatro 2014-2015del Rossetti

Il cartellone altripercorsi impreziosisce e completa la già notevole proposta di prosa con ulteriori 27 titoli, tutti d'autore contemporaneo. Le linee di riflessione quest'anno comprendono un ampio ventaglio di argomenti. Anche gli spazi di riferimento saranno, come di consueto, diversi: buona parte della stagione ha luogo alla Sala Bartoli, uno spazio "da camera" per una vicinanza con gli interpreti ricca di suggestioni. Come sempre alcuni titoli andranno in scena alla Sala Assicurazioni Generali, mentre si rinnova la collaborazione varata lo scorso anno con il Teatro Miela che ospiterà 7 spettacoli di altripercorsi. La sinergia sul piano degli spazi coinvolge per il 2014-2015 anche il Teatro Stabile Sloveno, che oltre a essere partner produttivo dello Stabile, entra in gioco ospitando nella propria sala uno dei titoli "top" di altripercorsi: Orchidee di e con Pippo Delbono. Talento singolare, Delbono con la sua compagnia presenta uno spettacolo maturo ed emozionate che ragiona sul senso della vita e che la critica ha giudicato perfetto.
La realtà contemporanea raccontata nei rapporti interpersonali, nelle inquietudini interiori, negli slanci sentimentali è al centro di molte pièce: innanzitutto L'invenzione della solitudine di Paul Auster, altra punta di diamante del cartellone, con la delicata regia di Giorgio Gallione, l'interpretazione applaudita di Giuseppe Battiston e le musiche di Stefano Bollani.
Daniel Glattauer giornalista e scrittore austriaco, racconta invece la nascita di una storia d'amore... per e-mail: protagonisti del moderno epistolario sentimentale sono Roberto Citran e Chiara Caselli in Le ho mai raccontato del vento del nord. Ancora amore e i mutamenti a cui induce è il tema di Notturno - La ragione del sonno tratto da Johnatan Coe con Irene Serini e Alice Redini. La Fondazione invece indaga sulla solitudine e le curiose manie di un anziano: drammaturgia tratta da Raffaello Baldini, ne è protagonista Ivano Marescotti diretto da Valerio Binasco. Squadra creativa femminile per La vita accanto di Maura Del Serra (ispirato a un fortunato romanzo di Mariapia Veladiano): Cristina Pezzoli dirige Monica Menchi in un monologo sul rapporto con la propria immagine. Si susseguiranno poi spettacoli legati a temi sociali e politici: fra questi All You Need Is Love - L'economia spiegata con i Beatles concepito e interpretato dal giornalista Francesco Rampini, La vita è un viaggio che vede in scena un'altra firma giornalistica del rilievo di Beppe Severgnini; Chicago Boys di Renato Sarti, interprete, regista e anche autore con Bebo Storti parla di crisi economica e In fondo agli occhi di e con Gianfranco Berardi, artista che con la sua ironia fa della cecità la metafora dell'assenza di prospettive del nostro Paese. Ancora attualità e politica si fondono negli spettacoli-denuncia moro: i 55 giorni che cambiarono l'Italia di e con Ulderico Pesce e il contributo del giudice Imposimato, e il divertente ed efficace Miles Gloriosus, morire d'uranio impoverito di Antonello Taurino. Chiude il filone, nel segno del divertimento Flebowsky - storie di ordinaria corsia ispirato a un romanzo di Fabrizio Blini e interpretato da Nicola Pistoia.

La comicità intelligente, surreale, fantasiosa sarà poi alla base di due spettacoli che offrono una deformata lettura del nostro mondo: Fratto_X di e con Antonio Rezza e Nessi con Alessandro Bergonzoni.
Si volgono invece al mondo dell'arte ritraendo due grandi figure femminili il triestino Lino Marrazzo, autore e regista di Artemisia Gentileschi (con Fulvio Falzarano e Valentina Rosaroni) e Lanie Robertson che affida invece all'interpretazione di Fiorella Rubino la mecenate Peggy Guggenheim.
A indagare nel complesso mondo femminile aiuta anche il mito, da cui i drammaturghi continuano a trarre ispirazione: Ugo Vicic ne La memoria di Medea usa accenti da giallo psicanalitico e si affida all'interpretazione di Dora Di Mauro diretta da Paola Bonesi; Daniela Giovanetti è protagonista di una reincarnazione letteraria in Cleopatra di Gianni Guardigli; Alberto Bassetti colora di pennellate metateatrali il rapporto fra Edipo e Antigone in Edipo in compagnia, con Paolo Graziosi e Elisabetta Arosio.
Contaminazioni di teatro e musica sono alla base di Orpheus di e con Daniela Giordano, il contributo musicale di Ismaila Mbaye e Djibril Gningue e la danza di Jean Ndiaye. E ritornano ne Le cattive strade che vede il cantautore Giulio Casale e il giornalista Andrea Scanzi ripercorrere la carriera di Fabrizio De André fra musica, ricordi e contributi video.
La musica sostiene anche Moni Ovadia nell'addentrarsi fra le memorie della Grande Guerra in Doppio Fronte dove assieme a Lucilla Galeazzi racconta il conflitto anelando alla pace, fra testimonianze di trincea e canzoni d'epoca.
Oltre alla già citata produzione Nora Gregor, s'interessa di una poco frequentata pagina di storia anche Io odio gli italiani. 1941-1943 i campi spinati del duce, spettacolo di Paolo Miloro e Valentina Paiano.
Va infine in scena nuovamente Obelix e Asterix con gli attori dell'Accademia della Follia diretti da Claudio Misculin.

Doppio fornte, con Moni Ovadia
Doppio fornte, con Moni Ovadia

Ad inaugurare il cartellone Musical è un appuntamento davvero... da favola. Disney's Beauty and the Beast è il primo musical Disney al Politeama Rossetti, che ne ospita il debutto nazionale. Successivamente sarà al Teatro Arcimboldi di Milano. Si tratta dell'allestimento del tour per il 20o anniversario dello spettacolo, andato in scena a Broadway per la prima volta nel 1994. Per celebrare la ricorrenza si è ricomposta la squadra creativa originale, autori di un allestimento entusiasmante: il regista Rob Roth, il coreografo Matt West, la costumista Ann Hould-Ward (che ha vinto il Tony Award® per il suo lavoro in Disney's Beauty and the Beast), e poi Natasha Katz alle luci, Stanley A. Meyer per le scene e la supervisione musicale di Michael Kosarin. Basato sul film originale Disney (premio Oscar) lo spettacolo è un campione d'incassi e di presenze e vanta le belle musiche di Alan Menken (La sirenetta, Aladino) e le parole di Howard Ashman e Tim Rice. Il testo è di Linda Woolverton (che ha firmato le sceneggiature de Il re leone, Alice In Wonderland e del recente Maleficent).
Il secondo evento internazionale è Let it Be: si assisterà ad una riproduzione fedele di un concerto live dei Beatles nell'intimità di uno spazio teatrale. Un modo interessante per "riprodurre" la musica di un gruppo dopo il suo scioglimento. Lo show è costruito con grande cura per le vocalità, per il suono d'epoca, sono fedelissime le ricostruzioni degli strumenti musicali e dei look dei quattro di Liverpool. Sostengono i ruoli dei Beatles alcuni dei migliori performer della scena inglese e internazionale. Lo spettacolo arriva a Trieste in esclusiva nazionale nell'ambito del tour europeo dopo Berlino, Vienna, Monaco e Zurigo.
Ci sarà poi spazio per la crème delle produzioni italiane: ad iniziare da uno fra i titoli più attesi dell'anno La Famiglia Addams con Elio e Geppy Cucciari. Lo spettacolo restituirà in musica tutta l'ironia noir della celebre striscia di Charles Addams divenuta poi film, serie televisiva e musical. Il testo originale è di Marshall Brickman & Rick Elice, la regia è di Giorgio Gallione, le musiche e le liriche di Andrew Lippa tradotte con verve da Stefano Benni e i costumi dello stilista Antonio Marras. A gennaio, un momento di vera emozione: ritorna sul palcoscenico in un nuovo e sfarzoso allestimento di Massimo Romeo Piparo Jesus Christ Superstar. E se già il capolavoro di Webber e Rice è di per sè un fatto, ancor più lo diventa se a interpretarlo nel ruolo del titolo è una vera e propria icona, come Ted Neeley. Neeley sostenne il medesimo ruolo in più edizioni del musical a Broadway ma soprattutto nel film omonimo di Norman Jewison, intramontabile successo cinematografico fin dal 1973.
E a chiusura della stagione il più romantico dei musical: Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo. L'imponente allestimento prodotto da David Zard è destinato a grandi spazi e solo il Politeama Rossetti e il Teatro Arcimboldi sono stati in grado di ospitarlo. Scritto e musicato da Gerard Presgurvic lo spettacolo è un successo mondiale ed il merito va certo alla storia shakespeariana ma anche alla colonna sonora che alterna momenti rock ad altri di spiccato romanticismo, grandi numeri coreografici d'assieme ad altri di delicata poesia. La regia è di Giuliano Peparini, nel cast compaiono cantanti di pregio come Davide Merlini e Giulia Luzi, Gianluca Merolli, Vittorio Matteucci, Barbara Cola e Roberta Faccani.

Raccoglie nomi di assoluto prestigio il cartellone Danza 2014-2015 in una rosa davvero rara.

C'è una favola a colpire prima di tutto l'attenzione: Biancaneve, nella coreografia firmata da Angelin Preljocaj e nell'esecuzione della sua compagnia per la prima volta a Trieste. Un'eccellenza della danza internazionale, con danzatori forgiati nella tecnica classica ma perfetti nel contemporaneo che ci stupiranno per espressività. L'interpretazione della favola firmata da Preljocaj è punteggiata d'inquietudini moderne ma è allo stesso tempo ricca d'incanto, merito anche di un allestimento fantasioso, e dei bei costumi di Jean Paul Gaultier. Un altro momento altissimo del cartellone sarà il Galà Robbins: le coreografie del versatile Jerome Robbins verranno infatti eseguite dai principals del New York City Ballet. Due compagnie inglesi, entrambe pluripremiate, arriveranno poi per la prima volta sul palcoscenico del Rossetti: il Ballet Black - composto esclusivamente da ballerini africani o asiatici, bravissimi ma difficilmente inseribili nel balletto classico - proporranno parte del loro repertorio nella serata che aprirà la programmazione della Danza. Più tardi sarà la volta del Ballet Boyz, ensemble di soli uomini capace di calamitare l'attenzione con la propria raffinata preparazione: le loro coreografie sono commissionate ai migliori artisti contemporanei. Tutto maschile anche il gruppo dei sette fratelli spagnoli Los Vivancos che qualche stagione fa ha reso incandescente la platea. Il loro nuovo spettacolo Aeternum intreccia flamenco, rock e classico a un'incontenibile energia. Il pubblico gradirà rivedere in un nuovo programma anche Les Ballets Trockadero de Monte Carlo, danzatori "en travesti" che fondono bravura tecnica a una gran dose di ironia. Infine l'incantevole Hubbard Street Dance Chicago: 18 danzatori capaci di togliere il respiro. Chi li ha applauditi nel 2008 non esiterà a rivederli in un'elegante selezione di coreografie: Kylian, Duato, Cerrudo...

A completare la proposta artistica della stagione 2014-2015 in abbonamento, com'è tradizione, lo Stabile annuncia una serie di appuntamenti "fuori abbonamento": si tratta di spettacoli comici, di danza, di musica.
Fra essi vanno ricordati Lo schiaccianoci e Giselle in scena nel periodo delle festività natalizie con il Balletto di Mosca La Classique; il concerto gospel dei Soul Children of Chicago che lo scorso anno ha suscitato molto entusiasmo; il nuovo show di trasformismo di Arturo Brachetti Brachetti che sorpresa! e il ricco spettacolo di Christian De Sica Cinecittà. Saranno tutti accessibili anche ai possessori di "abbonamenti stelle". Le "stelle" si potranno spendere anche per riapplaudire La coscienza di Zeno spiegata al popolo e il nuovo spettacolo musicale del Laboratorio StarTs Lab - anch'esso una nuova produzione dello Stabile regionale - diretta da Luciano Pasini: gli allievi si impegnano ne Il Mago di Oz.

Figurano ancora nel carnet degli spettacoli fuori abbonamento i recital comici di Antonio Albanese - Personaggi - e di Enrico Brignano, Evolushow. Si riderà e molto anche con il Pupkin Kabarett che nuovamente prima di capodanno "invaderà" il rossetti ne L'instabile allo Stabile.

Infine un nutrito ventaglio di proposte musicali che, con ogni probabilità, verranno incrementate nel corso dell'anno: per ora sono annunciati il concerto di Noa intitolato Love Medicine, quello di Gilberto Gil, l'imponente Budapest Gypsy Symphony Orchestra e - dopo il trionfo dello scorso anno - la Glenn Miller Orchestra.

Come di consueto il Politeama Rossetti sarà sede della stagione della Società dei Concerti.
A ottobre per la prima volta si terrà la rassegna Le nuove rotte del Jazz alla Sala Bartoli.
Nel corso della Stagione lo Stabile organizzerà manifestazioni collaterali agli spettacoli fra cui incontri con attori, autori e registi e altri approfondimenti.

La campagna abbonamenti parte da mercoledì 10 settembre: per prezzi, formule d'abbonamento, dettagli sulle date degli spettacoli e approfondimenti rimandiamo al depliant di presentazione della stagione e al sito del teatro www.ilrossetti.it. Notizie anche sulla pagina Facebook del Rossetti e al numero del Teatro 040.3593511.
Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, perfeziona nella Stagione 2014-2015 le formule di abbonamento rivolgendosi al pubblico con un'ampia gamma di proposte, dalla più completa alle più convenienti, nell'intento di rispondere alle preferenze e alle possibilità del più vasto numero di spettatori possibile.

La conferma degli abbonamenti a turno fisso va effettuata entro venerdì 26 settembre: lunedì 29 giornata di prelazione per i possessori dell'ex turno E. Da martedì 30 settembre i posti non confermati verranno messi in vendita.

La Stagione 2014-2015 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste e di Assicurazioni Generali. Si ringraziano tutti i Soci, in particolare il Comune di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Trieste.
Contribuiscono all'attività altri sponsor che con il loro prezioso apporto aiutano il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia a offrire arte, cultura, pensiero e divertimento di qualità.

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Musica e Spettacoli'.

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