Concerto: Stefano Bollani Danish Trio

Notizia inserita il 6/11/2009

"Stefano Bollani e il suo Danish Trio protagonisti al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Martedì 10 novembre l'acclamato compositore e pianista jazz apre la stagione dei grandi concerti al Politeama Rossetti con una serata piena di energia e raffinatezza.".

Il primo grande concerto "fuori abbonamento" al Politeama Rossetti vede protagonista Stefano Bollani, una delle star internazionali più prestigiose nel mondo del jazz contemporaneo.

Lo spettacolo, che arriva in città grazie alla collaborazione con Controtempo, Azalea e con il Comune di Trieste, andrà in scena martedì 10 novembre alle ore 21.

Il concerto di Stefano Bollani è un appuntamento di straordinario prestigio. Il musicista infatti è fra i più acclamati compositori e pianisti jazz italiani e a Trieste realizzerà una serata davvero ricca di suggestioni, accompagnato da Jesper Bodilsen al contrabbasso e Morten Lund alla batteria: assieme compongono lo "Stefano Bollani Danish Trio", formazione che firma anche l'ultimo album Stone in the water che propone materiale composto da Bollani e Bodilsen, brani firmati da Caetano Veloso e Antonio Carlos Jobim oltre all'Improvisation 13 en la mineur di Poulenc.

Atmosfere eterogenee armonizzate dalla delicatezza di tocco di Bollani e dal senso di libertà trasmesso dalle esecuzioni in trio. Il suono del gruppo è duttile, intrigante, fluido e ricchissimo di musicalità.

Il pianista italiano ha incontrato per la prima volta il bassista Jesper Bodilsen e il batterista Morten Lund nel 2002, anno in cui Enrico Rava vinse il premio JazzPar. Invitato a creare un gruppo con cui suonare nel corso della cerimonia di premiazione e per il breve tour successivo, Rava scelse Bollani come solista mentre gli organizzatori del premio proposero Bodilsen e Lund per la sezione ritmica. Bollani ricorda di essere entrato immediatamente in sintonia con i due danesi. «Fu un bellissimo momento e pensammo che sarebbe stato bello continuare a suonare in trio, cosa che facemmo l'anno successivo. All'inizio andammo in tournée in Danimarca, poi nel resto della Scandinavia e poi dappertutto...».

«C'è fra noi un'interazione molto particolare - aggiunge Bollani - difficile da definire a parole. Abbiamo tutti e tre circa la stessa età [Bollani e Lund sono nati nel 1972, Bodilsen nel 1970], siamo cresciuti ascoltando gli stessi dischi, abbiamo lo stesso tipo di interessi e questo conta molto. Non ci capita mai di discutere sul modo di suonare un pezzo, cosa che, per la mia esperienza, è piuttosto insolita. Inoltre siamo ben consci che il modo in cui suoniamo i pezzi può essere, a volte, più importante dei pezzi stessi. Una cosa di cui sono assolutamente certo è che ogni nota da me suonata verrà ascoltata ed elaborata da Jesper e Morten. Un privilegio raro in un'epoca in cui i solisti jazz di grande talento tendono ad ascoltare quasi solo se stessi! In questo gruppo l'ascolto è un elemento centrale e ciascuno di noi è, in ogni istante, attento a ciò che gli altri stanno suonano, concentrato sul suono nella sua totalità. Esattamente il mio ideale di gruppo jazz».

«Gran parte del mio lavoro - prosegue Bollani - si ispira a un progetto di base ed è inteso ad esplorare una specifica area musicale, sia che si tratti di una big band o del duo con Enrico. Ma questo trio può essere un palcoscenico per tantissime cose, quasi una sintesi di tutte le mie idee. Non ci poniamo limiti: abbiamo iniziato suonando standard americani e canzoni italiane. Siamo andati in tournée con un programma tutto scandinavo e ogni serata era diversa dall'altra. Ora invece il materiale è quasi tutto fatto in casa, vale a dire nostre composizioni».

Le melodie dell'album acquistano nuovi colori grazie all'incontro con altre musiche. Ad esempio, Bollani ha ascoltato molte canzoni brasiliane in questi ultimi anni, come si può percepire sia dal suo modo di suonare sia dalla scelta dei brani altrui. Dom de iludir è un pezzo che ama da moltissimo tempo e che lo scorso anno, in occasione di Umbria Jazz, ha avuto l'opportunità di suonare in compagnia dell'autore stesso. L'Improvisation di Poulenc rappresenta un collegamento tematico con Piano Solo, l'album inciso per la ECM nel 2005: «Quel progetto - commenta - era nato come tributo a Prokofiev per poi trasformarsi in tutt'altra cosa... È un tipo di musica che mi attrae irresistibilmente, di cui sono innamorato. Amo Poulenc , Prokofiev, Ravel, Debussy e Milhaud e non solo perché da un punto di vista armonico sono vicini al jazz. Per me simboleggiano un grande momento artistico. In particolare ritengo che Poulenc sia sottovalutato. Non è di certo il primo nome che viene in mente quando si parla di innovazione compositiva nel XX secolo, tuttavia si tratta di un artista di grande creatività; suonare i suoi pezzi è sempre una sfida...»

Stefano Bollani è nato a Milano e ha iniziato a suonare il pianoforte all'età di sei anni e a 11 si è iscritto al Conservatorio Cherubini di Firenze. Appena quindicenne inizia a esibirsi in pubblico, inizialmente in contesti pop; a partire dal 1996 la collaborazione con Enrico Rava sancisce un impegno sempre più profondo in ambito jazz. Da allora Stefano ha suonato con un gran numero di musicisti fra cui Lee Konitz, Phil Woods, Michel Portal, Gato Barbieri e Richard Galliano. Dal 2003 ha iniziato a incidere per la ECM insieme a Enrico Rava ("Easy Living", "Tati", The Third Man" e il recente "New York Days") e come solista ("Piano Man" del 2006). Fra gli album non ECM ve ne sono due insieme a Bodilsen e Lund, "Mi ritorni in mente" e "Gleda", mentre fra i molti premi ricevuti va citato, nel 2007, l'European Jazz Prize. Bollani ha composto per ensemble di tutte le dimensioni, collaborato con musicisti brasiliani e pubblicato un romanzo, "La sindrome di Brontolo", nel 2006.

Jesper Bodilsen e Morten Lund hanno frequentato la Reale Accademia di Musica di Aarhus in Danimarca e suonato insieme in diversi ambiti, divenendo, come è stato da molte parti scritto, la più compatta sezione ritmica della loro generazione nell'ambito del jazz danese. Bodilsen è attivo professionalmente dal 1985 e ha suonato e/o inciso insieme a Joe Lovano, Tom Harrel, Enrico Rava, Ed Thigpen, John Abercrombie, James Moody, Jeff Tain Watts, Paolo Fresu e altri. Lund ha suonato/registrato con Mike Stern, Curtis Stigers, Cæcilie Norby, Lars Danielsson, Ulf Wakenius, Christian McBride, Avishai Cohen, Chris Minh Doky, Silje Neergaard, Viktoria Tolstoy, Anders Jormin, Bobo Stenson, Lars Jansson, Bob Mintzer, Tom Harrel, Johnny Griffin, Phil Woods, Etta Cameron, NHØP e molti altri. Bodilsen e Lund sono apparsi in almeno un centinaio di dischi ciascuno. "Stone in the Water" è il loro primo lavoro per la ECM.

Per il concerto dello "Stefano Bollani Danish Trio" sono ancora disponibili alcuni biglietti, i cui prezzi vanno dagli €36,80 delle prime poltrone di platea agli €26 e 21 per i posti di Galleria e addirittura a €10 per il Loggione.

Prenotazioni e acquisti presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e naturalmente presso la Biglietteria del Politeama Rossetti.

Ulteriori informazioni sono disponibili anche sul sito internet del Teatro www.ilrossetti.it e al numero telefonico 040-3593511.

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