Stefano Accorsi: "Il Dubbio"

Notizia inserita il 27/04/2008

"Stefano Accorsi ritorna a teatro con Il Dubbio, testo di Shanley che ha ottenuto il Pulitzer nel 2005: al suo fianco la classe di Lucilla Morlacchi, la regia è di Sergio Castellitto e l'adattamento di Margaret Mazzantini... Un cast davvero stellare per uno spettacolo che affronta temi delicatissimi e attuali. Al Politeama Rossetti da martedì 29 aprile".

È sicuramente da annoverare fra i grandi e più attesi eventi della Stagione di prosa 2007-2008 Il dubbio, dramma coraggioso e intelligente di John Patrick Shanley, che - nell'edizione italiana con adattamento di Margaret Mazzantini e regia di Sergio Castellitto - restituisce al teatro il talento ormai pluripremiato di Stefano Accorsi e alla gioia del pubblico la classe e la raffinatezza di una grande Lucilla Morlacchi.

L'appuntamento a Trieste è inserito nell'ambito del cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con debutto martedì 29 aprile alle ore 20.30 e repliche fino a domenica 4 maggio: uno spettacolo da seguire, non solo per lo straordinario cast artistico, ma anche per le tematiche che vi si affrontano, in una macchina drammaturgia concepita con coraggio, delicatezza, originalità e molta sapienza.

«Che cosa facciamo quando non ci sentiamo sicuri?» la prima battuta di Padre Flynn, il protagonista de Il dubbio contiene la chiave di questo bellissimo esempio di drammaturgia contemporanea, per il quale l'autore John Patrick Shanley ha ottenuto nel 2005 il Premio Pulitzer.

Shanley ha iniziato a lavorare al testo nel 2002, pochi mesi dopo la tragedia delle Torri Gemelle: un momento in cui l'America vedeva vacillare tutte le proprie sicurezze. E non è casuale che abbia scelto di ambientare il suo lavoro in un altro scenario critico: una Parrocchia del Bronx nel 1964, quando l'assassinio di Kennedy aveva appena scosso il Paese dal punto di vista sociale e politico e il Concilio Vaticano II apriva le porte a una ventata di innovazioni nel mondo cattolico, prima di allora irrigidito nella sua austera ritualità.

«Il nesso drammaturgico e psicologico dell'autore e del cittadino Shanley mi sembra interessante» scrive a questo proposito Sergio Castellitto, sensibile regista dello spettacolo. «È un'America, (leggi un'umanità), che ha perduto padri e certezze. Un popolo, una comunità che cammina sul bordo di una paurosa assenza. È questo il senso più profondo di questo testo lucidissimo eppure denso di pietà, costruito su una drammaturgia classica eppure attualissima grazie al "pretesto" della storia».

La sfida di sentirsi sicuri, se non piuttosto sul limite del dubbio, permea dunque di sé tutte le dimensioni del testo e raggiunge gli spettatori stessi, chiamati a credere o a dubitare dell'innocenza di Padre Flynn.

«Pedofilia, fede, verità, dubbio, purezza, paura, resurrezione. Queste sono le parole, questi sono i temi che compongono la straordinaria suspance emotiva del testo» continua Castellitto. «Un testo dove non ci sono suore e preti ma uomini che fanno i preti e donne che fanno le suore. Dietro quell'abito bianco e nero che è insieme scudo e gabbia, si agitano esseri umani che cercano una via di uscita dalla trappola dei loro desideri e dei loro sospetti. Ogni scena, ogni dialogo è un autentico combattimento. Le armi sono l'intelligenza, la capacità, poco cristiana per altro, di manipolare l'avversario, di "stenderlo" o usarlo al servizio del proprio teorema. Vittime e carnefici in questa storia si scambiano i ruoli continuamente, perché le parole, le accuse, sono di ferro incandescente...»

Un confronto così acceso fra personaggi, così profondi abissi interiori da sondare, esigono il lavoro di un cast davvero eccellente: per dare vita al complesso personaggio di Padre Flynn ritorna al teatro Stefano Accorsi, uno degli artisti più contesi dalla scena e dal cinema attuale. Al suo fianco, una grande signora del teatro italiano come Lucilla Morlacchi saprà dare spessore e luce alle tante sfacettature della sua Suor Aloisia, inflessibile, tenace e rigorosa, ma detentrice anche di un profondo senso di protezione e di giustizia. Accanto a loro la delicatezza di Alice Bachi (Suor James) e la forza espressiva di Nadia Kibout (Signora Muller).

Il plot vuole che l'anziana direttrice della Scuola Parrocchiale, Suor Aloysia, autorevole e tradizionalista si confronti faticosamente con le nuove modalità di insegnamento della giovane e dolce Suor James, e soprattutto con l'atteggiamento di Padre Flynn, prete carismatico, fuori dagli schemi, adorato dagli allievi, intenzionato a comprendere i suoi parrocchiani, più che a giudicarli severamente. La sua affabilità però assume una luce sinistra quando dà modo alle suore di sospettarlo d'aver abusato di un allievo: vittima perfetta, perché fragile, fuori luogo, primo e unico negro della scuola e disposto a tutto pur di non perdere la sua opportunità di studio.

Quando lo scandalo scoppia, quando Suor Aloisia accusa e infine allontana il prete, è significativo che sia proprio la madre del ragazzino a sostenere un'ultima inquietante difesa del sacerdote, senza voler approfondire la natura del suo legame con il figlio. La scuola e quel sacerdote, infatti, rappresentano per il ragazzo di colore l'unica speranza di emancipazione dal bronx: una speranza da mantenere a qualsiasi prezzo. Shanley non ci dirà mai veramente se l'abuso c'è stato: come in un processo il testo prosegue per ipotesi, muovendosi nella zona grigia che divide il fatto dall'accusa, la condanna dal sospetto. Il pubblico così è obbligato a sentire la responsabilità dell'incertezza, a evitare la via facile e banale della condanna del mostro ed è costretto ad assumere quell'atteggiamento critico, certamente faticoso, ma generoso di induzioni, costruttivo e perspicace, che solo il teatro può suggerire.

A completare lo staff creativo de Il dubbio - uno spettacolo di Hurlyburly- Alien produzioni - sono i collaboratori di Castellitto: Flavia Tolnay per la traduzione, Antonella Conte per le scene, Isabella Rizza per i costumi e Raffaele Perin per il disegno luci.

JOHN PATRICK SHANLEY (autore)

Nato nel 1950 nel Bronx, è stato educato dall'ordine cristiano irlandese dei Fratelli e Sorelle della Carità. E' famoso per la sua pignoleria nei contratti affinché neanche una parola sia cambiata nelle trasposizioni sceniche delle sue opere.

Nel 1987, Shanley vinse l'Academy Award for Writing Original Screenplay e il Writing Guild of America Award for Best Screenplay Written Directly for the Screen per la sceneggiatura del film "Stregata dalla Luna".

John Patrick Shanley è autore di numerose opere: "Danny and the Deep Blue Sea", "Dirty Story", "Four Dogs and a Bone", "Psycopathia Sexualis", "Sailor's Song", "Savage in Limbo" e "Where is my money?".

Ha inoltre scritto a lungo per il cinema e per la tv, incluso il film tv "Live from Baghdad" e le sceneggiature di "Congo", "Alive", "Five corners", "Joe Versus the Volcano" (Joe contro il vulcano) con Tom Hanks e Meg Ryan (che ha anche diretto), e "Moonstruck" (Stregata dalla luna) per il quale, nel 1988, ha vinto un OscarÓ come migliore sceneggiatura originale.

Nel 2005, il testo "Il Dubbio" ha vinto il Premio Pulitzer per la drammaturgia oltre al Drama Desk Award e al Tony Award come miglior testo.

La Stagione 2007-2008 del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.

I biglietti sono in vendita presso: Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19), Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19) e il punto Vendita al Centro Commerciale Torri d'Europa e presso Agenzie Bagolandia (via S.Marco 45, da lunedì a venerdì 9-13 e 16-19; sabato 9-12), Pansepol (via del Monte, 2, giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), Peekabooh (Muggia, Riva De Amicis, 21, da lunedì a venerdì 9-12.30, 16-19; sabato 9-12) e le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani), San Vito al Tagliamento (Agenzia Medina Viaggi), Udine (Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine), Venezia (Agenzie IAT di Piazzale Roma, San Marco e Bookshop di Venice Pavillon), Mestre (Felicità Viaggi), Vittorio Veneto (Medina Viaggi) e Vicenza (Agenzia Vicenza.com) e presso le altre Agenzie del Circuito Charta presenti sul territorio nazionale (elenco sul sito del Teatro). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

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