Programma stagione 2012-2013 del Rossetti

Notizia inserita il 13/09/2012

"Più ricco il cartellone di Prosa - 23 spettacoli - e grande la cura alle nuove produzioni con Hedda Gabler - protagonista Isabella Ragonese diretta da Calenda - e un progetto ampio e inedito volto alla stanzialità e alla drammaturgia contemporanea. Il tutto in una Stagione che coniuga qualità, vastità di scelta e conferma la sua vocazione internazionale in 50 titoli, alternando eventi di alto profilo come L'altra metà del cielo con il Corpo di Ballo della Scala su musiche di Vasco nel cartellone Danza e show in esclusiva come The Rat Pack live from Las Vegas nel Musical, che chiuderà col kolossal Priscilla. Inaugurazione il 25 ottobre con Luca Barbareschi ne Il discorso del re".

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia amplia fortemente la propria proposta di Prosa, si concentra sugli autori contemporanei, conferma la propria assoluta attenzione all'ambito della produzione, ribadisce, soprattutto nei cartelloni dedicati alla Danza e al Musical, la propria vocazione al confronto con l'estero e non transige sull'esigenza di proporre al pubblico alta qualità artistica e un vasto ventaglio di scelte.

Tutto ciò si traduce in un cartellone composto da 50 titoli fra cui spiccano i nomi del miglior teatro italiano - e non solo - in campo drammaturgico, registico, attoriale: la Stagione 2012-2013 dello Stabile regionale è stata presentata venerdì 7 settembre alla Sala Bartoli nel corso di una conferenza stampa condotta dal direttore Antonio Calenda.

Una Stagione - ha ribadito il direttore - che conferma da un lato le linee già individuate negli anni passati, le rafforza e le perfeziona, ma riserva anche interessanti novità. Le più evidenti, riguardano il settore della Prosa e quello della produzione.

Due i momenti fondamentali in ambito di produzione: da un lato la messinscena di Hedda Gabler di Ibsen, per la cui protagonista Antonio Calenda ha scelto il talento di Isabella Ragonese, attrice molto apprezzata sia in campo cinematografico che a teatro, dove ha interpretato lo scorso anno La commedia di Orlando. Affrontando Ibsen lo Stabile si apre all'Europa attraverso lo sguardo di un autore antesignano, capace di scrutare - attraverso modelli apparentemente da teatro borghese - l'interiorità dei suoi protagonisti, che dimostrano inquietudini e complessità psicologiche di prorompente modernità.

Ulteriore momento fondante e innovativo in questo campo è l'avvio di un progetto produttivo inedito, volto alla stanzialità e alla valorizzazione di artisti e scrittori corregionali, e fortemente incentrato però su temi di attualità universali. Perché si ritiene che il teatro debba porsi - soprattutto in questo momento - quale punto di aggregazione per potenzialità e forze artistiche e identificarsi per la comunità tutta, quale punto di riferimento culturale, critico e di pensiero.

Cambia dunque profilo la programmazione alla Sala Bartoli, dove si succederanno quattro spettacoli di produzione (con lunghe teniture) legati a questo progetto.

Si tratta di I due fratelli di Alberto Bassetti, per la regia di Antonio Calenda con Adriano Braidotti e Jacopo Venturiero; Il tormento e l'estasi di Steve Jobs dello scrittore statunitense Mike Daisey, che apprezzeremo nell'adattamento di Enrico Luttman e nell'interpretazione di Fulvio Falzarano; La melodia del corvo che Marko Sosič adatta e dirige dal romanzo omonimo di Pino Roveredo (prodotto dallo Stabile in collaborazione con la Cooperativa Bonawentura). Infine Fiona adattato e diretto da Andrea Liberovici dal romanzo omonimo di Mauro Covacich e interpretato da Luciano Roman.

Spettacoli e autori che concentrano la loro attenzione su argomenti di stringente attualità, su cui appaiono necessarie una presa di coscienza e una discussione: si tratti del "fine vita" o dello sfruttamento del lavoro nelle economie emergenti, si affrontino i temi dell'adozione o le inquietudini di quell'umanità disagiata che vive ai margini del nostro quotidiano, si guardi al vuoto di senso e di valori che si rispecchia nei reality televisivi, o allo smarrimento interiore di insospettabili uomini di successo... Un progetto produttivo che punta dunque a un teatro emozionante, critico e necessario, e che completa tale percorso con la proposta di due ulteriori titoli realizzati in collaborazione con lo Stabile: con l'Accademia della Follia, Crucifige di Claudio Bernardi, per la regia di Claudio Misculin e, con Lagunamovies 2012, Il mio nome è Nettuno - storie di naufragi da Ulisse a Schettino di Pietro Spirito, con David Riondino.

Molto importante poi l'innovazione relativa al cartellone Prosa, che letteralmente "raddoppia": lo Stabile ha infatti scelto di ampliare lo spazio dedicato alla Prosa, con un'offerta molto più ricca e varia. In totale saranno programmati 23 spettacoli - comprese le già citate produzioni dello Stabile - ed al pubblico verranno di fatto proposti due cartelloni distinti e combinabili.

All'interno del cartellone si moltiplicano dunque spunti, induzioni, modelli: sarà ulteriormente incentivata la presenza della drammaturgia contemporanea con particolare attenzione agli scrittori del Nord Est (da Covacich a Scarpa, da Carlotto a Roveredo) e sarà forte anche la presenza di autori contemporanei stranieri (da Seidler, a Morrow, da Spregelburd alla Reza).

Non mancheranno i grandi classici (Shakespeare, Rostand, Kleist, Ibsen, Molière...) né la presenza dell'affascinante drammaturgia del Novecento (da Pirandello a De Filippo, da Bernhard a Osborne). Autori forieri di un teatro che insegni a pensare, che sappia divertire ma anche risvegliare il coraggio di non omologarsi e che solleciti riflessioni importanti.

Fra queste sottolineiamo l'invito a rispettare la diversità in tutte le sue forme: linea che si esprime lungo l'intera programmazione, attraverso spettacoli come Il discorso del Re, Rain Man, Cyrano de Bergerac (ma anche nei musical come Frankenstein jr e Priscilla). Ed evidenziamo anche la riflessione sul dialogo fra linguaggi del teatro, del cinema e di altre arti, suggerita da molti titoli in cartellone, dal già citato Rain Man allo spettacolo inaugurale, a Shrek.

Resta immutata invece l'alta qualità artistica, di interpretazioni e regie, canone fondamentale secondo cui si declina il cartellone. Ed a scorrere solo alcuni fra i tanti nomi presenti, appare evidente che non mancheranno prove di primo livello, fin dall'inaugurazione con Luca Barbareschi e Filippo Dini ne Il discorso del Re, cui seguiranno il ritorno di Paolo Triestino e Nicola Pistoia in Trote di Edoardo Erba, Giulio Scarpati diretto da Alessandro Gassman in Oscura Immensità di Carlotto, un Macbeth vivo di suggestioni con Giuseppe Battiston diretto da Andrea De Rosa, Franco Branciaroli regista e protagonista de Il teatrante di Bernhard, Alessandro Preziosi anch'egli nel doppio ruolo d'attore e regista del Cyrano di Rostand, il grande Eros Pagni diretto da Sciaccaluga ne La scuola delle mogli di Moliére... E poi Stefania Rocca e Daniele Russo in Ricorda con rabbia di Osborne, Patrizia Milani e Carlo Simoni diretti da Cristina Pezzoli in Spettri di Ibsen, Cesare Lievi regista appassionato del capolavoro kleistiano Il Principe di Homburg, Luca Ronconi impegnato nella complessa partitura de La Modestia di Spregelburd, e il divertimento di Ken Ludwig affidato al garbo di Gianfranco Jannuzzo in Cercasi Tenore, due comici come Zuzzurro e Gaspare che si confrontano addirittura con Shakespeare in un testo cult della scena europea, un trio della forza di Alessio Boni, Alessandro Haber e Gigio Alberti diretti da Solari in Art di Yasmina Reza, Luca Lazzareschi in un ritratto teatrale di grande commozione in Rain Man di Morrow...

A tali titoli, si aggiungeranno - inserendosi nell'itinerario altripercorsi, dedicato totalmente alla contemporaneità - appuntamenti pregevoli e accattivanti come Io odio i talent show, scritto e interpretato dal celebre critico musicale triestino (e firma prestigiosa del Corriere della Sera) Mario Luzzato Fegiz e Far finta di essere G da Gaber e Luporini, protagonisti Davide Calabrese e Lorenzo Scuda (due degli Oblivion): per tessere, in nome del contemporaneo, una coinvolgente contaminazione fra prosa e musica.

Intreccia produzioni italiane inedite e di qualità a successi nazionali e internazionali, secondo una linea già premiata in passato, il cartellone Musical e grandi eventi, aperto nel 2012-2013 da un'assoluta novità: Titanic. Nel centenario dell'affondamento e dopo il successo riscosso producendo We Will Rock You, la Barley Arts trasforma in musical un avvenimento clamoroso del secolo scorso ispirandosi a uno dei film più popolari della storia del cinema. Firmato da Federico Bellone, Titanic si avvale del duttile talento di Danilo Brugia nel ruolo dell'eroico protagonista e di una partitura romantica, ove spicca un tema di Ennio Morricone. Novità sui palcoscenici nazionali anche il sarcastico Shrek - che vanta un cast di primo livello con Nicholas Tenerani e Alice Mistroni nei ruoli dei protagonisti e l'apporto di qualche elemento dei "nostri" Musical StarTs diretti da Ned Gruijc e Claudio Insegno - e l'attesa produzione della Compagnia della Rancia: Frankenstein Junior. Professionalità e divertimento assicurati per l'allestimento in musical dell'amato film di Mel Brooks che vedrà nel ruolo principale Giampiero Ingrassia sapientemente diretto da Saverio Marconi. Arriverà a Trieste "fresca di debutto" anche la messinscena sfavillante di Gypsy, musical raffinato con di Stephen Sondheim: musiche bellissime di Jule Styne e una protagonista della classe di Loretta Goggi.

Ma l'evento italiano "varato" la scorsa stagione e presente quest'anno solo in tre piazze nazionali (Milano, Roma e Trieste, le uniche in grado di garantire strutture e professionalità adatte ad ospitarlo) è di certo Priscilla. La regina del deserto che coronerà la stagione Musical con un allestimento sfarzoso, ottimi interpreti, costumi fantasiosi (premiati col Tony Award) e una colonna sonora straordinaria. Si tratta di un "mix" delle più trascinanti hit della discomusic anni Settanta e Ottanta: entusiasmo, ironia e delicatezza per una storia che parla di diversità in modo costruttivo.

In esclusiva italiana, approderà al Politeama Rossetti - subito dopo Vienna e prima di un nuovo ritorno anel West End dove è stato appaluditissimo - The Rat Pack. Live from Las Vegas evento internazionale sofisticato e accattivante che farà rivivere il sound e le voci di tre grandi protagonisti della musica dell'ultimo secolo: Frank Sinatra, Sammy Davis Jr. e Dean Martin. I loro capolavori s'intessono in una serata dall'atmosfera e dallo sfarzo dei grandi show americani.

Figurano anche fra i grandi eventi - ma appartengono appieno al cartellone Danza - altri due titoli internazionali di alta qualità e richiamo: si tratta di The Swan Lake on Ice (edizione del capolavoro di Ciajkovskji eseguita maestosmente da una trentina di eccellenti ballerini-pattinatori su una pista di ghiaccio che occuperà l'intero palcoscenico del Politeama) e di Ballet Revolutción che contagerà la platea con l'entusiasmo dei migliori ballerini della scuola cubana. Non si tratta però di un balletto di folklore. I danzatori eseguono coreografie nei più diversi stili di danza dal classico all'hip-hop, su una colonna sonora che varia dalle partiture più raffinate, al pop di Shakira.

Ma l'appuntamento più atteso ed elegante del cartellone Danza sarà quello con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, per la prima volta ospite dello Stabile regionale con L'altra metà del cielo. Lo spettacolo è coreografato - da una star di assoluto livello come Martha Clarke - su musiche di Vasco Rossi. Tredici sue hit che scivolano l'uno nell'altro in un suggestivo arrangiamento sinfonico, per tratteggiare la figura della donna in tutte le sue sfacettature. In scena l'impeccabile grazia di tre coppie principali attorniati da venti splendidi danzatori del Corpo di Ballo della Scala, in un teatro-danza che emoziona profondamente.

Ma lo straordinario carnet di proposte per gli appassionati di balleto non si limita a questo: si completa con l'atteso ritorno dei Momix in Alchemy il nuovo show firmato da Moses Pendleton, con l'affascinante visione di Giselle concepita dal coreografo spagnolo David Campos ed eseguita dal suo corpo di ballo e con Il Cigno Nero, che vedrà impegnati in un Gran Gala i due primi ballerini dell'American Ballet Theatre. A queste proposte di straordinario spessore fanno da corollario il balletto di Luciano Cannito Amarcord ispirato al capolavoro felliniano con protagonista Rossella Brescia e due serate declinate secondo la più amata tradizione del balletto russo con il Balletto di Mosca "La Classique".

Come ogni anno, anche la Stagione 2012-2013 sarà impreziosita da un fitto carnet di concerti e recital "fuori abbonamento": fra questi vale la pena segnalare Last Tango in Berlin che vede per la prima volta in scena al Rossetti Ute Lemper. L'artista tedesca, impeccabile per vocalità, talento, competenza e charme, è protagonista di uno spetacolo da non mancare.

Va inoltre segnalato il ritorno dei recital comici: sono annunciati Ficarra e Picone, Aldo Giovanni e Giacomo, Giuseppe Giacobazzi.

Fra gli appuntamenti straordinari figura anche lo spettacolo di produzione Le avventure di Gian Burrasca messo in scena dagli allievi della Scuola StarTs Lab che opera in collaborazione con lo Stabile regionale. La regia è di Luciano Pasini mentre l'accurata preparazione musicale e di dizione dei ragazzi sono frutto del lavoro rispettivamente di Daniela Ferletta e Noemi Calzolari.

Nel corso della Stagione lo Stabile organizzerà manifestazioni collaterali agli spettacoli fra cui incontri con attori, autori e registi e altri approfondimenti.

La campagna abbonamenti parte da lunedì 10 settembre: per prezzi, formule d'abbonamento, dettagli sulle date degli spettacoli rimandiamo al depliant di presentazione della stagione e al sito del teatro www.ilrossetti.it. Notizie anche sulla pagina Facebook del Rossetti e al numero del Teatro 040.3593511.

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, moltiplica nella Stagione 2012-2013 le formule di abbonamento rivolgendosia al pubblico con un'ampia gamma di proposte, dalla più completa alle più convenienti, nell'intento di rispondere alle inclinazioni e alle possibilità del più vasto numero di spettatori possibile.

Fondamentale la novità della maggior libertà assicurata agli "abbonamenti con le stelle" e a tutti i "turni liberi": le operazioni di acquisto e prenotazione potranno essere effettuate via internet.

Tenuto conto dell'"accessibilità" del teatro, che deve rimanere piena anche in momenti difficili sul piano economico, lo Stabile ha scelto di puntare anche su alcune proposte "low cost": per ogni spettacolo saranno disponibili biglietti a un minimo di €12; un abbonamento Prosa a 13 spettacoli in Galleria costerà solo €104... Ai giovani Under 26 - quest'anno non esclusivamente studenti - sono riservate agevolazioni incredibili e particolare cura viene assicurata al pubblico delle scuole. Si rinnova, come lo scorso anno la possibilità dell'abbonamento a pagamento mensile.

La conferma degli abbonamenti a turno fisso va effettuata entro venerdì 28 settembre.

La Stagione 2012-2013 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste. Si ringraziano tutti i Soci, in particolare il Comune di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Trieste.

Si ricorda l'accordo di collaborazione fra Assicurazioni Generali e Teatro Stabile regionale per cui la Sala del Politeama Rossetti ha preso il nome di Sala Assicurazioni Generali.

Contribuiscono all'attività la Camera di Commercio di Trieste e gli altri sponsor che con il loro prezioso apporto aiutano il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia a offrire arte, cultura, pensiero e divertimento di qualità.

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Spettacoli'.

Hai trovato utile questa pagina? Condividila!