Il Visitatore di Eric-Emmanuel Schmitt, regia di Valerio Binasco

Notizia inserita il 10/03/2015

Con Alessandro Haber e Alessio Boni

"Alessandro Haber e Alessio Boni si confrontano diretti da Valerio Binasco ne Il Visitatore, emozionante testo del contemporaneo Eric-Emmanuel Schmitt. Si immagina un dialogo fra Freud ormai anziano e un misterioso Visitatore, che forse è Dio. Lo spettacolo è ospite del cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da mercoledì 11 a domenica 15 marzo."

Una scena de Il Visitatore di Eric-Emmanuel Schmitt per la regia di Valerio Binasco con Alessandro Haber e Alessio Boni

Atteso titolo di prosa, da mercoledì 11 marzo alla sala Assicurazioni Generali dello Stabile regionale: va in scena infatti Il Visitatore, amatissimo testo di Eric-Emmanuel Schmitt - un esempio di drammaturgia contemporanea fortemente coinvolgente - diretto da Valerio Binasco e con protagonisti due nomi di primo livello, quali Alessandro Haber e Alessio Boni.

«Da molto tempo la drammaturgia contemporanea ci ha abituati a pensare che le parole non servono più a niente» dice il regista Valerio Binasco. «Che l'umanità è immersa in un buio silenzioso e che nessun dialogo è più capace di 'dire' veramente qualcosa. Per strano che possa sembrare, il Teatro per lungo tempo si è fatto 'portavoce' di quel silenzio e lo ha trasformato in poesia, grazie a grandi commedie classificate dell''incomunicabilità'. Autori come Schmitt, invece, sono andati fieramente in tutt'altra direzione. Hanno continuato coraggiosamente a testimoniare una cieca fiducia nelle parole e una specie di devozione per l'umana dote del dialogo.

In questa commedia, come accadeva nel teatro di tanto tempo fa, le parole sono importanti e l'autore sembra coltivare la speranza che quando gli uomini si incontrano e si parlano possono, forse, cambiare il mondo. C'è una fiducia buona, dentro questa scrittura. (...) È un testo coraggioso, che non ha timore di riportare in Teatro temi di discussione importanti come la Religione, la Storia, il Senso della Vita... Schmitt affronta questi temi in modo diretto, eliminando qualsiasi enfasi filosofica, i suoi personaggi riescono ad arrivare dritti al cuore di problemi enormi e a portare con molta dolcezza, in questo viaggio, anche gli spettatori».

Un viaggio che si fa ancor più prezioso se, alla scrittura di Eric-Emmanuel Schmitt danno vita interpreti del calibro di Alessandro Haber e Alessio Boni. Haber lo scorso anno ha incantato il pubblico dello Stabile regionale con l'ineccepibile prova in Una notte in Tunisia, Boni ha offerto recentemente ottime interpretazioni ne Il Dio della carneficina e Art. In questo spettacolo, interpretano rispettivamente Freud e un misterioso Visitatore che si introduce nell'abitazione viennese dello scienziato.

È il 1938, l'Austria ha subito l'Anschluß al Terzo Reich ed è in preda alla più oscura follia nazista: mentre Freud si prepara a fuggire, la Gestapo preleva sua figlia Anna per interrogarla. L'uomo, anziano, fragile, resta solo in preda all'angoscia: ma presto giunge un Visitatore che intavola con lui una profonda conversazione. Chi sarà quest'uomo? Un folle o Dio? La risposta è fra questi estremi, mentre il confronto fra loro tocca ogni sfumatura dalla commozione all'ironia, dalla tenerezza al mistero...

«Il Visitatore - avverte Binasco, che a breve dirigerà anche una delle nuove produzioni dello Stabile, Porcile - è una rara commedia per attori, a patto che siano attori capaci di sprofondare totalmente nell'umanità fragile dei loro personaggi e capaci di evitare le insidie della retorica». Haber e Boni non difettano in eleganza e capacità di scandagliare i loro protagonisti evidenziando ogni piega della commedia, intelligentemente leggera e molto profonda.

Con la proposta di questa pièce, lo Stabile prosegue nell'indagine nella drammaturgia di questo premiato autore francese, iniziata proprio con Il Visitatore nel 1996 (interpretato allora da Turi Ferro e Kim Rossi Stuart diretti da Calenda) e proseguito lungo le stagioni fino a oggi, attraverso proposte sempre interessanti, da Variazioni enigmatiche a Piccoli crimini coniugali, da Il vangelo secondo Pilato a La notte degli Ulivi.

Il Visitatore di Eric-Emmanuel Schmitt è diretto da Valerio Binasco. Alessandro Haber interpreta Sigmund Freud, Alessio Boni è il Visitatore, Nicoletta Robello Bracciforti interpreta Anna Freud, Alessandro Tedeschi è il Nazista.

Le scene sono di Carlo De Marino, i costumi di Sandra Cardini, mentre Umile Vainieri è il light designer, le musiche sono di Arturo Annecchino. Lo spettacolo è prodotto da Goldenart Production.

Repliche da mercoledì 11 a domenica 15 marzo; tutte le recite sono serali, con inizio alle 20.30 tranne quella di domenica 15 marzo che si tiene come di consueto alle ore 16. I posti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti e accedendo attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

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