AKIS illustratrice, mostra di Ingrid Eleni Kuris

Quadro con illustrazione di Akis, Ingrid Eleni Kuris

Notizia inserita il 09/05/2019

10-31 maggio 2019
Biblioteca Livio Paladin del Consiglio Regionale del FVG (Trieste, Via Giustiniano)

E' allestita dal 10 maggio, con inaugurazione alle ore 11.30, presso la Biblioteca Livio Paladin del Consiglio Regionale del FVG (Trieste, Via Giustiniano) la rassegna intitolata "AKIS illustratrice ".

La rassegna è promossa dal Centro Iniziative Culturali Z04 nell'ambito di un progetto culturale che intende focalizzare l'attenzione su quei artisti che esprimono la loro creatività attraverso la scrittura e la pittura.

"Akis , che sta per Ingrid Eleni Kuris , -scrive Franco Rosso nella presentazione- è artista poliedrica e alla Paldin propone alcuni suoi lavori che rappresentano la sua attività di illustratrice attraverso disegni e opere che illustrano nove suoi libri, oltre a proporre ovviamente i libri stessi. Akis ha illustrato i libri realizzati per accompagnare le opere liriche Falstaf ed Elisir d'amor editi da Paramica Edizioni e distribuiti nei Bookshop dei Teatri di Roma, Venezia, Roma, San Francisco, Seattle, Siena, Tokyo, Firenze, Londra, Parma, Los Angeles, New York, ecc.), ma ha pure realizzato le illustrazioni per Sghiribizzi & Scaraboci, Edizioni Italo Svevo, e le illustrazioni dei libri della Collana Fregole di Bianca e Volta Editori, Capuceto Rosso, El gato coi stivai, El bruto anatroccolo, I musicanti de Brema,Biancaneve, I tre porcheti. Illustrazioni che evidenziano il talento di Akis nell' interpretare la realtà più che descriverla,raccontando di fatto quello che viene sottinteso dalle parole, ma legandosi armoniosamente al testo proprio arricchendo i racconti di un plus fatto da un sofisticato gioco visivo di rimando tra la parola e l'immagine".

La mostra rimane visitabile fino al 31 maggio 2019.
Orario: dal lunedì al giovedì :9.00 - 12.30  /  15.00 - 16.30 - venerdì . 9.00 - 12.30

PROFILO DELL'ARTISTA

Akis ( Ingrid Eleni Kuris ) si diploma all'Istituto d'Arte U. Nordio di Trieste nel 1980 e nel 2015 inizia la sua attività espositiva di pittrice. Un arco di tempo che ha permesso ad Akis di sviluppare una sua curva esperenziale che ha registrato le sue molteplici espressività creative.

Dopo il Nordio frequenta la Libera Scuola di Figura presso il Museo Revoltella seguendo i corsi di Nino Perizi con il quale collabora anche in ambito professionale nel suo studio; inoltre frequenta a Sarmede corsi e workshop sull'illustrazione; nel 1980 inizia una sua attività autonoma nel campo della grafica pubblicitaria, realizza scenografie per Tele 4, sigle e fumetti per Tele Antenna, collabora come scenotecnica ad alcune scenografie del Teatro Verdi, insegna Educazione Artistica presso le Scuole Medie Private e dal 2006 si specializza nell'ambito dell'illustrazione editoriale con lavori che saranno presentati anche alla Fiera del Libro di Torino, ottenendo riconoscimenti e premi.

Vengono pubblicati nove libi illustrati da Akis, dedicati all'infanzia, trai i quali due edizioni illustrate di opere liriche distribuite nei più importanti Teatri del mondo. Dal 1985 al 2014 è Artista del Coro presso il Teatro Lirico Verdi sviluppando un altro dei suoi talenti artistici.

Nel 2015 inizia ad esporre la sua attività pittorica dopo aver frequentato pure dei corsi di affinamento della tecnica con importanti maestri: se la realizzazione di ritratti dalla forte caratterizzazione psicologica la collocano immediatamente alla ribalta, Akis indirizza comunque la sua creatività verso la natura per testimoniare una sensibilità ambientale attorno alla quale intende coinvolgere l'interesse dei fruitori.

Per Akis la natura è territorio dell'anima e mondo poetico da interpretare sul fronte estetico ma anche etico: per l'estetica sceglie il linguaggio espressionista-surrealista, per l'etica il suo agire artistico guardando all'ambiente è una messa a fuoco dei sentimenti, per narrare la forza della natura, la sua perenne capacità di rigenerarsi indifferente alle violenze subite da parte dell'uomo, una natura che diventa palestra e maestra di silenzi e di sentimenti.

Non è estranea a questo interesse la sua origine greca, alla quale Akis attinge anche per interpretare pittoricamente il mondo della mitologia: per lei i miti sono il pretesto per scandagliare gli eterni interrogativi sull'essere e sull'esistenza, dando visualità ad un suo concetto di fare arte inteso come il modo più creativo e coinvolgente di porsi domande, di studiare, di riflettere, di visualizzare e di far pensare.

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