Notizia inserita il 12/12/2015
Siamo lieti di ospitare su Trieste.com le varie uscite dei Quaderni di Scienza Vegetariana, redatti da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV, un'associazione non-profit costituita da professionisti, studiosi e ricercatori in diversi settori (Nutrizione, Medicina e settori connessi, Ecologia della nutrizione ed impatto ambientale, Giurisprudenza) favorevoli alla nutrizione a base vegetale, in particolare a quella 100% vegetale.
Lo scopo dei Quaderni è di divulgare al pubblico generale - ma anche ai professionisti della nutrizione - i nuovi studi inerenti l'alimentazione vegetariana e offrire un approfondimento per i lettori sui nutrienti contenuti nei vari cibi, nonché sane ricette 100% vegetali.
I Quaderni trattano argomenti di rilevanza in modo semplice e chiaro, permettendo di arricchire il bagaglio di informazioni del lettore e fornendogli un valido supporto per chiarire dubbi e accompagnarlo nella sua scelta vegetariana, mostrando quanto essa sia semplice e salutare rispetto a un'alimentazione basata sui cibi animali.
Ecco i Quaderni disponibili, dal più recente al più datato.
Dicembre 2015
In questo Quaderno esaminiamo il ruolo di alcuni nutrienti per controbattere ad alcune credenze comuni. Quella per esempio che lo zinco sia contenuto principalmente in carne e pesce: esso è invece molto diffuso nei cibi vegetali e non sono mai state riscontrate carenze di questo minerale nei vegani, mentre assunzioni troppo elevate (derivanti da integrazioni da evitare) portano a conseguenze negative anche pesanti, incluso rischio di sviluppare demenza.
L'altra credenza riguarda il legame positivo tra consumo di calcio e prevenzione di fratture ossee: nuove revisioni sistematiche della letteratura esistente confermano che tale legame non esiste e i ricercatori raccomandano agli istituti preposti di emettere linee guida che tengano conto di questi dati effettivi, non degli interessi dell'industria lattiero-casearia.
Terzo mito, quello dei fitati contenuti nei vegetali, sempre "demonizzati" per la loro azione di ostacolo all'assorbimento del ferro. Essa va molto ridimensionata: va tenuta in considerazione solo nei casi in cui vi sia una effettiva carenza e va anche considerato che il nostro organismo è in grado di aumentarne l'assorbimento in caso di necessità. I fitati, a fronte di effetti negativi blandi e facilmente eliminabili al bisogno, offrono importanti effetti positivi nella prevenzione e trattamento di alcune patologie, in particolar modo cancro ed osteoporosi.
Troverete inoltre due articoli sui vantaggi di una gravidanza vegana e di un'alimentazione a base vegetale per i bambini, per evitare l'esposizione ai contaminanti ambientali. In chiusura, esaminiamo le proprietà nutritive del cacao, proponiamo un menù di Natale "senza crudeltà" e la consueta rubrica delle "letture di approfondimento".
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Settembre 2015
Se nello scorso Quaderno abbiamo sfatato il mito della salubrità del pesce, questa volta affrontiamo il tema dei gravi rischi per la salute del consumo di tutti i tipi di carne. Che la carne sia dannosa per i suoi alti contenuti di grassi saturi è noto ai più, ma è ancora troppo diffuso il pregiudizio sulla "necessità" del consumo di carne, come se essa contenesse nutrienti non presenti nei vegetali (non ne esiste invece nessuno!).
Esamineremo quindi a quali malattie degenerative il consumo di carne mette maggiormente a rischio, in particolare il cancro e le malattie cardiovascolari. Anche la cosiddetta "carne biologica" non dà alcuna sicurezza in più: i contenuti in grassi saturi sono gli stessi, ma nemmeno quelli in inquinanti organici sono minori.
Un interessante articolo spiega inoltre come il tanto sbandierato "ferro eme", presente solo nella carne (mentre i vegetali sono ricchi in ferro non-eme), lungi dall'essere un nutriente vantaggioso è invece fattore di rischio per le patologie cardiache, cancro e diabete e quindi la fonte di ferro da preferire, sia come quantità che qualità, sono proprio i vegetali.
Affronteremo inoltre il tema dello svezzamento vegano, il più bel regalo che si possa fare al proprio bambino per assicurargli un futuro di salute. In chiusura, esamineremo le proprietà nutritive delle mandorle, proporremo un menu autunnale vegan e la consueta rubrica delle "letture di approfondimento".
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Giugno 2015
Questo Quaderno è focalizzato sulla questione della salubrità del pesce, un altro mito da sfatare, molto radicato nell'immaginario collettivo. Che il pesce "faccia bene" è dato per acquisito, ma esaminando i risultati degli studi più recenti appare chiaro come la carne dei pesci non sia meno dannosa di quella degli altri animali, anche a causa degli inquinanti ambientali che in essa si accumulano.
Scopriremo come anche i tanto decantati acidi grassi omega-3 non siano così sani e protettivi quando li si assume dall'olio di pesce, mentre esistono fonti sicure, salubri e meno costose di origine vegetale, che possiamo facilmente includere nella dieta di ogni giorno.
Anche dal punto di vista ambientale il consumo di pesce non è sostenibile: già con gli attuali livelli gli oceani sono stati saccheggiati e depauperati di ogni forma di vita; aumentare il consumo è impensabile, quindi ogni consiglio in questo senso è irresponsabile e semplicemente inattuabile.
Da ultimo, ma non per importanza, una riflessione: i pesci sono animali come ogni altro, soffrono e provano dolore. La loro uccisione non è più accettabile di quella di altri animali, solo perché non possono urlare...
Chiude il Quaderno una scheda di approfondimento su un ortaggio di stagione, il pomodoro, un menù estivo fresco e una rassegna di libri e materiali informativi disponibili.
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Marzo 2015
Mentre i macellai si affannano a promuovere campagne pubblicitarie per far credere al pubblico che la carne sia "indispensabile", "essenziale", che non contenga colesterolo e grassi (una bella faccia tosta), noi andiamo oltre. Perché, se ormai è risaputo che il consumo di carne (pesce incluso: si tratta di carne di animali acquatici) danneggia il nostro organismo e promuove l'insorgenze delle varie malattie degenerative, è ancora diffusa la credenza che latte e latticini siano "cibi" nutrienti e sani, se non addirittura "indispensabili".
Per questo presentiamo qui due articoli che mostrano il legame tra il consumo di latticini e l'insorgenza di tumori e un'analisi sul falso mito del latte, invitando a diminuire, fino ad azzerarlo, il consumo di prodotti lattiero-caseari.
Un altro falso mito è quello delle proteine e degli aminoacidi essenziali, che, secondo una credenza diffusa, sarebbero carenti in un'alimentazione 100% vegetale. Invece, è virtualmente impossibile non assumere abbastanza proteine in una dieta variata normocalorica, anche nella pratica sportiva; il punto d'attenzione deve essere piuttosto quello di non consumarne troppe, cosa che avviene regolarmente in una dieta onnivora, in cui facilmente - e drammaticamente - il consumo di proteine è doppio rispetto a quello consigliato.
Chiuderemo con una scheda di approfondimento su un legume
fresco di stagione, le fave, un menù primaverile pieno di verdura
fresca e una rassegna di libri e materiali informativi disponibili.
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Dicembre 2014
Questa edizione è ricca e varia in contenuti, di interesse sia per il pubblico generale che per i professionisti della nutrizione, in quanto riporta approfondimenti su temi particolarmente richiesti, proprio perché su di essi c'è ancora oggi confusione dovuta a dibattiti che di
scientifico hanno ben poco.
Ci siamo concentrati dunque sul tema della vitamina B12, sul
quale la disinformazione davvero si spreca, con un articolo di
critica ad alcuni studi non scientificamente fondati e uno di domande-risposte molto pratiche.
Sul fronte della nutrizione nelle varie fasi della vita, un articolo molto preciso sui latti vegetali per infanti e bambini aiuta nella scelta i genitori, fermo restando che è sempre il latte materno il miglior nutrimento per i lattanti e che i latti formulati vanno utilizzati soltanto quando non c'è davvero alternativa.
Altri interventi riportano invece recenti studi che mostrano come
un'alimentazione 100% vegetale sia quella vincente per il nostro
benessere e la più adatta al nostro organismo.
Non manca una notizia d'attualità sugli studi d'impatto ambientale, con i risultati di una ricerca recentemente pubblicata che
mostra come carne, latticini e uova impattino 17 volte di più dei
cibi vegetali.
Sull'aspetto più prettamente culinario, viene esaminata come
verdura di stagione il cavolfiore e proposto un menu autunnale
molto appetitoso, naturalmente 100% vegetale.
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Settembre 2014
Per salvaguardare la nostra salute, il nostro pianeta e le popolazioni che lo abitano, una scelta nutrizionale di tipo
100% vegetale è senz'altro la più adeguata: sono sempre
più numerosi gli studi scientifici a favore di questa scelta,
per la prevenzione di patologie ormai fin troppo frequenti.
L'elevata presenza di fitocomposti, di fibra, di proteine vegetali
e la concomitante ridotta assunzione di grassi saturi (e nulla di
colesterolo) conferiscono a questa alimentazione una forte valenza di prevenzione nei confronti delle patologie correlate al sovrappeso-obesità, nonché alle malattie degenerative o croniche altamente influenzate dalle errate abitudini alimentari.
Allo stesso tempo, questo tipo di scelta risulta essere la migliore
per la salvaguardia del nostro pianeta, preservandone maggiormente le risorse. Il tutto nel rispetto della vita degli animali, motivazione etica di questa scelta.
Essa si riflette inoltre in un miglioramento della distribuzione delle risorse agroalimentari, specie in un mondo in cui il consumo di
cibi animali è in aumento nelle zone del pianeta dove finora era
rimasto molto basso.
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