Aquila sapiens sapiens

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Il mito greco di Prometeo è forse uno dei più noti; in questo testo di Maria Letizia Compatangelo non è però l'uomo a raccontare la sua storia ma l'avvoltoio ad illustrare agli spettatori la sua pesonale versione dei fatti.

E così ecco che si scopre che l'uccello, che epr secoli la tradizione ha relegato al solo ruolo di "mangiatore di fegato", ha una sua logica, una sua dialettica ed è quindi a tutti gli effetti un essere raziocinante.

Con questo testo, di produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, continua lo studio dei classici greci iniziato alcune stagioni or sono.

Il costo dei biglietti, a posto unico non numerato, è di 15 Euro (12.50 ridotti, 1* abbonati con le stelle).

Per consultare il calndario delle recite si rimanda alla scheda dello spettacolo presente sul sito del teatro.

Comunicato stampa Stabile FVG

"Aquila sapiens sapiens di Maria Letizia Compatangelo è la nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia che debutta in prima assoluta venerdì 3 marzo alla Sala Bartoli, in cartellone per "altripercorsi". Scritta da Maria Letizia Compatangelo e diretta da Manuel Giliberti la piéce rivisita con ironia e intelligenza il mito di Prometeo: protagonista il grande talento di Osvaldo Ruggieri."

Debutto assoluto venerdì 3 marzo alla Sala Bartoli per Aquila sapiens sapiens di maria Letizia compatangelo, testo messo in scena da Manuel Giliberti e interpretato da un protagonista di grande classe ed esperienza quale Osvaldo Ruggieri.

Nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli-venezia Giulia, lo spettacolo rimane in scena fino al 6 aprile e riporta la riflessione sul tema dei grandi classici greci e della loro attualità: un filone di ricerca che lo Stabile ha percorso molto approfonditamente (allestendo ad esempio nelle ultime stagioni l'intera Orestea e Persiani di Eschilo) e che questo testo affronta in modo ironico, surreale, intelligente e toccante, puntando l'attenzione efficacemente sull'uomo.

Nell'affascinante ed essenziale impianto scenografico creato dallo stesso regista nello spazio di Sala Bartoli - pervaso di allusioni sia alla cultura classica, sia alla nostra attualità - Osvaldo Ruggieri darà infatti voce a una singolarissima rilettura del mito di Prometeo, uno dei più noti dell'antichità.

Prometeo era un Titano buono, sapiente e vicino all'umanità. Aveva creato i primi uomini, plasmandoli dalla creta ed aveva insegnato loro tutte le arti: architettura, astronomia, matematica e medicina, l'arte della navigazione e di lavorare i metalli...

Fu amico di Zeus e quando il dio olimpico si scontrò con Crono, lo appoggiò; ma seppe anche scatenarne l'ira quando si oppose al volere di Zeus che aveva punito gli uomini togliendo loro il fuoco. Prometeo rubò alcune braci dal carro del Sole per restituire il fuoco - e con esso la luce, il calore, la vita - all'umanità.

La reazione di Zeus fu allora terribile: fece incatenare il Titano a una montagna del Caucaso e incaricò un'aquila (o nelle più antiche versioni del mito, un avvoltoio) di tormentarlo ogni giorno mangiandogli il fegato. Non basta: egli volle rendere tale supplizio una punizione perpetua, dunque fece sì che Prometeo non morisse e che la parte straziata del suo corpo si rigenerasse ogni notte.

La pena durò per interi millenni finché, sbollita la rabbia, il re di tutti gli dei decise di perdonare il Titano e ordinò ad Eracle di liberarlo e di uccidere l'uccello rapace che l'aveva tormentato.

Fino a qui il racconto mitologico, da cui nel corso dei secoli sono germogliate moltissime opere letterarie e teatrali.

Anche un'autrice contemporanea di talento e di profonda sensibilità come Maria Letizia Compatangelo si è lasciata affascinare dalla storia di Prometeo e in Aquila sapiens sapiens la rivisita con intelligenza e una giusta dose di surrealtà, immaginando una prosecuzione ed un finale inediti e sorprendenti.

Assolutamente singolare il punto di vista che l'autrice - che si impegna sulla scena contemporanea sia come autrice che come traduttrice - sceglie per questo lavoro: protagonista del monologo infatti, per la prima volta, non è il coraggioso Titano ma l'avvoltoio che lo tormenta.

Avvertito da Prometeo, infatti, l'uccello ha potuto scansare la freccia assassina di Eracle che lo ha soltanto ferito ed ora è lui a raccontarci la sua versione della storia. Fra il prigioniero e il torturatore infatti - questa la innovativa idea della Compatangelo - nel tempo si era creato un profondo legame. L'avvoltoio nutrendosi del fegato del Titano, ne aveva a poco a poco assunto l'intelligenza, la capacità di dedurre, la curiosità, il senso della sfida, la sete di conoscenza... Ecco allora la trasformazione: a poco a poco diviene una maestosa e perspicace aquila, inizia con il Titano un dialogo intenso, come un discepolo con il maestro, conosce l'arte, l'estetica, la lealtà.

E la dedizione di Prometeo è totale, fino all'estremo sacrificio per questo suo allievo, che continua a "nutrire" e a far "crescere" anche quando l'incantesimo di Zeus è ormai sciolto.

Un testo originale, metaforico, denso d'ironia e induzioni, che il Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia produce affidando il ruolo di protagonista a uno dei suoi attori di punta. Nella sapiente e vigorosa espressività del grande Osvaldo Ruggieri lo spettacolo trova il suo interprete più adatto. Solo la capacità di leggerezza, la serietà d'analisi, la sicurezza di un grande attore potevano infatti rendere in scena l'inconsueto protagonista di Aquila sapiens sapiens. Animale dagli istinti rapaci e attento discepolo, violento avvoltoio, aquila maestosa, sul piano metaforico soprattutto uomo, impegnato in un lacerante percorso di crescita di coscienza e "nutrimento" della mente e dello spirito... una sfida quella di portare in scena una tale figura, che Osvaldo Ruggieri affronta grazie alla sua scuola e al suo talento.

Manuel Giliberti, scenografo e regista che si divide fra cinema e teatro, presta la propria sensibilità e competenza allo spettacolo di cui firma regia, scene e costumi.

Le musiche sono di Antonio Di Pofi, le luci di Paolo Giovanazzi.

Aquila sapiens sapiens debutta alla Sala Bartoli - venerdì 3 marzo 2006 alle ore 21 e replica fino a giovedì 6 aprile 2006. Le recite vanno in scena da martedì a sabato alle ore 21 e di domenica alle ore 17. I biglietti sono già in vendita a €15, con riduzione a € 12,50.

Acquisti saranno possibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani) e Udine (Associazione Culturale Udine Sipario), San Vito al Tagliamento (Medina) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale. Vendite telefoniche chiamando CallTicket allo 040.986.986.6 Informazioni anche sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

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