Locanda granda

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Sabato 10 e domenica 11 febbraio la commedia "Locanda granda", di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna Con il Gruppo Teatrale per il Dialetto, diretto da Gianfranco Saletta

La commedia dialettale di Carpinteri e Faraguna ospite della stagione de 'La Barcaccia' al Teatro dei Salesiani di Trieste, in via dell'Istria 53: sabato 10 febbraio alle 20.30 e domenica 11 alle 17.30 il Gruppo Teatrale per il Dialetto, diretto da Gianfranco Saletta, presenta "Locanda granda", adattamento di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna de "La Locandiera", di Carlo Goldoni. Protagonisti: Gianfranco Saletta (che cura anche la regia), Mariella Terragni, Riccardo Canali, Giorgio Amodeo (che firma anche l'adattamento scenico), Riccardo Beltrame, Mauro Tancovich, Liliana Decaneva, Federica Zoldan, Sergio Maggio e Maria Giustina Testa. Scenografie di Remigio Gabellini; musiche di Livio Cecchelin, realizzate da Sandro Cecchelin.

Ingressi: 8 euro, ridotti 6. Prevendite al Ticket Point di Corso Italia 6/c (tel. 040/3498277) e al Teatro dei Salesiani, in via dell'Istria 53, un'ora prima delle rappresentazioni.


La nuova commedia del Gruppo Teatrale per il Dialetto, "Locanda granda", traspone il classico goldoniano "La locandiera" nella Trieste austro-ungarica, alla vigilia della prima guerra mondiale. Lo stile quello delle notissime "Maldobrie" di Carpinteri e Faraguna.

La vicenda si svolge nella realmente esistita 'Locanda Grande' (oggi Palazzo Modello), che dominava l'allora Piazza Grande. La proprietaria una donna di polso, che dirige l'albergo lasciandosi corteggiare dai suoi ospiti, senza mai concedersi a nessuno. E' il 1914, e tutta Trieste attende la nave che riporta in patria i feretri dell'Arciduca Francesco Ferdinando e della moglie, rimasti uccisi nell'attentato di Sarajevo. Nell'attesa per, nell'albergo, vari personaggi si contendono le grazie della locandiera, mentre lei -destreggiandosi- si diverte a stuzzicarli.

In questa rivisitazione, Carpinteri e Faraguna trasportano tutta la carica della goldoniana "Mirandolina" in un momento cruciale della storia di Trieste e dell'Impero Austroungarico. Il testo in quella colorita lingua inventata dai due autori triestini: una sorta di parlata dialettale istroveneta, che riunisce lingue e dialetti della Mitteleuropa, divenuta il tratto tipico del celebre ciclo delle "Maldobrie", storie di mare e di terra ambientate all'epoca dell'Austro-Ungheria.


Il Gruppo Teatrale per il Dialetto, diretto da Gianfranco Saletta, specializzato nel recupero e nelle valorizzazione di testi di autori dialettali, e allestisce in anno spettacoli che ottengono sempre grandi riconoscimenti di pubblico e di critica. "Locanda granda" continua la fortunata serie di produzioni dopo: "Udrai nel mar che mormora" (del 1999), "Porto sconto" (del 2000), seguiti poi da "Un biglietto da mille corone", "Marinaresca" , "Una dona de polso", "I botoni dela montura", "Beato el turco", e la scorsa stagione da "El vapor de fero".

Ampio parcheggio nel cortile del teatro dei Salesiani, con ingresso da via Battera.

Altre informazioni sulla stagione de 'La Barcaccia' sul sito web: www.bekar.net

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