Concerti beethoveniani

Stai visualizzando una notizia archiviata. Eventuali date presenti in questa pagina possono far riferimento ad anni passati. Per le notizie correnti vai all'Home Page.

Il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste propone in due concerti tutte le composizioni di Beethoven per pianoforte e violoncello.

L'iniziativa, coordinata dal M° Renato Zanettovich, vede protagonisti due strumentisti di livello internazionale, quali la pianista Maureen Jones e il violoncellista Enrico Bronzi. I concerti, ad ingresso libero, sono in programma all'Auditorium del Museo Revoltella, in via Diaz 27, venerdì 27 gennaio e venerdì 3 febbraio alle ore 17.15. La sala è gentilmente concessa dalla direzione del Museo.

Il violoncello ha un suono inconfondibile, vicino a quello della voce umana, ed ha un'estensione timbrica vastissima, che lo rende molto adatto come strumento solista. Eppure tale impiego è avvenuto piuttosto tardi nella storia della musica: appena nel Seicento, come nei "Concerti grossi" di Corelli, e nel Settecento nelle "Suites" di Bach. Il violoncello si affermò poi come strumento di primo piano con Vivaldi e Haydn, ma non ancora nella musica da camera. Fu solo con Beethoven che la sonata per pianoforte e violoncello raggiunge una tappa fondamentale del suo rinnovamento.

Nel concerto di venerdì 27, delle composizioni beethoveniane verranno eseguite la "Sonata n. 1 in fa magg. op. 5 n. 1", le "Dodici variazioni in sol magg." su un tema del "Judas Maccabäus" di Händel, le "Sette variazioni in mi bem. magg." su un tema da "Il Flauto Magico" di Mozart, e la "Sonata n. 3 in la magg. op. 69".

Gli interpreti, Maureen Jones ed Enrico Bronzi, sono due stelle della musica internazionale.

La pianista australiana Maureen Jones ha esordito da giovanissima, suonando a dieci anni con la Sydney Symphony Orchestra, ed ha poi sostenuto centinaia di concerti in Australia e Nuova Zelanda. Nel 1952 si è trasferita in Europa, suonando con Paul Grummer, violoncellista del Quartetto Busch. Ha quindi svolto un'intensa attività solistica in Europa e Oriente, collaborando con le orchestre più qualificate (come i Berliner Philarmoniker, la London Symphony, la BBC, e le orchestre della RAI, dell'Accademia di Santa Cecilia, del Maggio Musicale fiorentino e della Fenice di Venezia) e sotto la guida di direttori di fama, quali Boulez, Dutoit, Gavazzeni, Gielen e vari altri. Significativa la sua attività cameristica, con partners come l'Amadeus Quartet, Brainin, Baldovino e De Rosa del Trio di Trieste, o il Quartetto Fauré (del quale è stata la fondatrice). È anche attiva presso la Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste a Duino.

Enrico Bronzi è violoncellista nel Trio di Parma, con cui dal 1990 tiene concerti nelle più importanti sale d'Europa, Nord e Sud America ed Australia. Dal 2001 Bronzi svolge anche un'attività solistica, che gli ha fruttato un premio al Concorso Rostropovich di Parigi, e nel 2002 la definitiva affermazione internazionale, con il premio al Paulo Cello Competition di Helsinki, uno tra i più importanti concorsi internazionali per violoncello. È invitato come solista dai più importanti festival ed orchestre del Nord Europa, ed inoltre svolge un'intensa attività didattica per numerose istituzioni italiane e in Finlandia, anche in collaborazione con il Trio di Trieste.

Il secondo concerto con Maureen Jones ed Enrico Bronzi, venerdì 3 febbraio, sempre all'Auditorium del Museo Revoltella alle ore 17.15, proporrà le rimanenti composizioni per pianoforte e violoncello di Ludwig van Beethoven.

Verranno eseguite la "Sonata n. 2 in sol min. op. 5 n. 2", le "Dodici Variazioni in fa magg. op. 66" su un tema di Mozart, la "Sonata n. 4 in do magg. op. 102 n. 1" e la "Sonata n. 5 in re magg. op. 102 n. 2". I primi brani appartengono alla produzione iniziale beethoveniana, i secondi all'estrema maturità dell'artista.

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Spettacoli'.

Hai trovato utile questa pagina? Condividila!