Chisciotte e gli invincibili

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Erri De Luca, apprezzato opinionista, sbarca personalmente sulle scene del Politeama Rossetti con il suo spettacolo "Chisciotte e gli invincibili". Ad affiancarlo altri due protagonisti d'eccezione: il jazzista Gianmaria Testa ed il clarinettista Gabriele Mirabassi.

Lo spettacolo, che ha riscosso il plauso delle platee di tutta Italia, è dedicato a quei sognatori che non si arrendono, che vivono combattendo senza farsi abbattere dalle inevitabili sconfitte.

Il protagonista dello spettacolo è Chisciotte, un cinquantenne la cui missione è di battersi contro tutte le ingiustizie. Nelle altre parti di cui si compone lo spettacolo, articolato tra parole e musica, viene reso il giusto tributo anche agli innamorati, ai prigionieri e ai suicidi.

Lo spettacolo sarà in scena al Politeama Rossetti martedì 29 e mercoledì 30 novembre alle ore 20:30. La sua durata è di un'ora e mezza senza intervallo.

Il costo dei biglietti è di:

  • € 20,00 (ridotti € 17,00) nei settori A e B della platea
  • € 12,00 (ridotti € 10,00) in platea C e nelle gallerie.

Per gli abbonati "con le stelle" lo spettacolo vale 1*.

Per maggiori informazioni vedi anche la scheda sul sito ufficiale del teatro.

Comunicato stampa ufficiale

"Erri De Luca è autore, e interprete assieme a Gianmaria Testa e Gabriele Mirabassi, di Chisciotte e gli invincibili in scena al Politeama Rossetti il 29 e 30 novembre. Tre nomi al top della letteratura, della musica e del jazz per uno spettacolo dedicato a "coloro che giocano pulito con il mondo", capace di regalare grandi emozioni."

Erri De Luca, Gianmaria Testa, Gabriele Mirabassi: tre nomi che - ciascuno nel suo particolare ambito - sono al "top" e che si riuniscono sul palcoscenico del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia in occasione di Chisciotte e gli invincibili, spettacolo in scena per il cartellone "altripercorsi" martedì 29 e mercoledì 30 novembre alle 20.30.

Erri De Luca è oggi una delle "penne" e delle menti più acute della letteratura e del giornalismo italiani (oltre alla sua attività di narratore e traduttore, firma da opinionista per il Corriere della Sera, scrive per Avvenire e per Il Manifesto); Gianmaria Testa si è da tempo imposto come uno dei primi nomi della musica contemporanea a livello europeo, con melodie e testi che sanno entrare nel cuore con poetica raffinatezza; Gabriele Mirabassi - presenza fissa nei più importanti festival jazz internazionali - è un inarrivabile virtuoso del clarinetto. Se da un lato poterli applaudire insieme mentre intrecciano i loro talenti in un'unica serata, rappresenta un notevole evento teatrale, dall'altro hanno voluto che il loro spettacolo Chisciotte e gli invincibili conservasse l'atmosfera intima e vera in cui è nato, quasi si trattasse di una semplice riunione fra amici che si confrontano attorno a un tavolo, in cucina.

E come avviene in simili riunioni lo spettacolo passa con intimità e naturalezza dall'esigenza di "dire", di riflettere su certi temi, di prendere posizione alla musica, dall'ironia alla poesia...

Si trova in questa "necessità" e in questa naturalezza la forza dello spettacolo, che - come dice lo stesso de Luca - «(...) è dedicato a tutte le persone che giocano pulito col mondo».

Chisciotte e gli invincibili è concepito infatti come un omaggio ai sognatori che non si arrendono, a quelli che si fanno coinvolgere, che non sono mai spettatori passivi di quanto accade. A quei "seguaci delle cause perse" che proprio in quanto tali sono, in fin dei conti, invincibili.

Invincibili - si dice nello spettacolo - sono i migratori, quelli «che attraversano il mondo a piedi per raggiungerci e che non si fanno fermare da nessun campo di prigionia, da nessuna espulsione perché chi va a piedi non può essere fermato». Invincibili sono gli innamorati, sono i prigionieri, sono i suicidi. Invincibile - dice Erri De Luca - «non è chi sempre vince, ma chi mai si fa sbaragliare dalle sconfitte, chi mai rinuncia a battersi di nuovo».

Lo spettacolo si articola in un prologo, tre quadri (amore, guerra, prigionia) e un intermezzo ed è uno strano miscuglio di musica e parole. De Luca ci accompagna e ci guida nell'esplorazione, Gianmaria Testa dà voce a grandi poeti e Mirabassi disegna note musicali col suo clarino. Il risultato è raffinato e armonioso, piacevole e intelligente, a detta del pubblico e della stampa che dalla passata stagione regala al Chisciotte accoglienze entusiastiche.

La particolarità sta nel fatto che in questo spettacolo alcune poesie di grandi poeti (di Hikmet, Sarajlic, Brecht, dello stesso De Luca) vengono cantate, quasi a restituire alla poesia quell'aspetto popolare, quello spirito militante e incisivo che forse, nelle torri d'avorio della storia abbiamo dimenticato. «A Sarajevo - sostiene l'autore - la gente conosce a memoria le poesie come noi conosciamo le strofe di Orietta Berti. Tra i popoli slavi, la poesia è una parola importante». E ancora: "la poesia è il formato di combattimento della letteratura»

Lo spirito di Chisciotte e gli invincibili sta tutto qui.

È molto semplice l'idea da cui lo spettacolo ha preso spunto: Alonso Chisciano, in arte Chisciotte, intorno alla cinquantina si mette per strada alla missione di contrastare ingiustizie, riparare torti. È finita da tempo l'epoca della cavalleria errante, ma lui non si arrende all'evidenza d'essere arrivato ultimo e a tempo scaduto. Viene battuto, sconfitto, rovesciato e però non smette di provare ancora. Lui che non ha mai la meglio sui giganti che incontra, è l'invincibile.

«Forti di questa convinzione - raccontano De Luca, Testa e Mirabassi - siamo andati a cercare tracce di Chisciotte nella vita e nei libri che abbiamo conosciuto. Di lui troviamo avventure in storie di amore, di guerra e di prigionia. Ne caviamo musiche per accompagnare le parole che affidarono alla sola voce. Sopra una tavola di legno robusto battiamo nocche, appoggiamo gomiti e chitarre per una ballata in suo onore. E Chisciotte l'invincibile, probabilmente se ne sta seduto nel buio della sala. Perché in ogni sera e in ogni piazza ce n'è uno e non è detto che sia di genere maschile. Bussiamo alla sua ombra perché si affacci ancora sul suo quadrupede asmatico a intimare la resa ai prepotenti. Sul palco c'è una sedia per lui».

Chisciotte e gli invincibili di Erri De Luca è una Produzione Fuorivia; le luci sono di Andrea Violato e la fonica di Claudio Viberti. Lo spettacolo va in scena al Politeama Rossetti martedì 29 e mercoledì 30 novembre alle ore 20.30 per "altripercorsi".

Mercoledì 30 novembre alle ore 17.30 Erri De Luca incontrerà il pubblico presso la Libreria Minerva di via San Nicolò 20. L'ingresso è libero

Acquisti di biglietti sono possibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani) e Udine (Associazione Culturale Udine Sipario) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale. Vendita al telefono: Call Ticket 040. 986.986.6, informazioni allo 040/3593511. Informazioni e acquisti anche sul sito www.ilrossetti.it.

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