XI Premio Alpi Giulie Cinema

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La Scabiosa Trenta di Julius Kugy

Si è conclusa giovedì 24 febbraio 2005 a Trieste, nel teatro Miela di Piazza Duca degli Abruzzi, la quindicesima edizione della rassegna internazionale di “CINEMA & MONTAGNA” organizzata dall’UISP (Unione Italiana Sport Per tutti) di Trieste. Quattro le serate e come di consueto l’ultima era dedicata al Premio “Alpi Giulie Cinema”, giunto quest’anno alla undicesima edizione, concorso riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine del Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna.

Sono pervenuti 6 filmati: “Oxus – Montagne per la Pace”, “Yurak Janka”, “Parole in Movimento” e “Starmi Cajt” dal Friuli Venezia Giulia; “5 Elements” dalla Carinzia; Med Hribi Kacjih Glav” dalla Slovenia.

Sono stati selezionati e presentati “OXUS – Montagne per la Pace”, regia di Giorgio Gregorio, produzione Regione Friuli Venezia Giulia – Centro Produzioni Televisive e “Med Hribi Kacjih Glav”, regia di Hanka Kastelicova, produzione TV Slovenija.

Giorgio Gregorio con il suo film “OXUS – Montagne per la Pace”, ha ricevuto per la seconda volta la “Scabiosa Trenta”, il premio simbolico del concorso. La giuria, composta da Marco Cernaz (giornalista), Nereo Zepper (giornalista radiotelevisivo) e Marko Mosetti (direttore Alpinismo Goriziano) ha scelto la produzione “per aver documentato con impegno e sensibilità un’impresa complessa e per molti versi difficile come quella di salire “pacificamente” il monte più alto dell’ Afghanistan – un paese che non ha ancora del tutto perso i suoi più recenti connotati di teatro di guerra – e per aver colto per immagini e sulla scorta di un testo chiarificatore il senso unificante del “salire la montagna” per ridare armonia a un territorio, a una gente, a una cultura millenaria.

In questa undicesima edizione la “Scabiosa Trenta” è stata realizzata in pietra da Stefano Pomelli.

Oltre al premio per il miglior video è stato consegnato un riconoscimento anche al miglior soggetto, premio intitolato alla memoria di Luigi Medeot, direttore della rivista “Alpinismo Goriziano” e componente del GISM, il gruppo italiano scrittori di montagna, al film “Med Hribi Hacjih Glav” di Hanka Kastelicova. “Per aver colto con particolare sensibilità i molteplici aspetti di un tema profondo e antico della immaginazione popolare – quello del serpente – e averlo saputo inserire con sensibilità e amorevole indagine nel contesto di un ambiente e di una cultura montana che non intende venir meno alle sue radici e ai suoi motivi d’ispirazione”: questa la motivazione espressa dalla giuria.

Con il Premio “Alpi Giulie Cinema” si è così conclusa la quindicesima edizione della Rassegna “Cinema & Montagna”, tenutosi con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, della Provincia e Comune di Trieste, dell’Ufficio Scolastico Regionale e in collaborazione con il CAI di Gorizia, del Teatro Miela-Bonawentura e dell’AIAT di Trieste, dove l’UISP ha scelto di gettare uno sguardo sull’aspetto più avventuroso ed esplorativo della fruizione dell’ambiente naturale.

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