Hot in the City - Concerto di Bill Lee + The Rideouts

Bill Lee Curtis

Notizia inserita il 21/06/2019

28 giugno 2019 ore 21
Bastione del Castello di San Giusto
Entrata libera

Quarta edizione per "Hot In The City", rassegna prodotta da Good Vibrations con la collaborazione di Trieste is Rock che vuole allietare le calde serate estive dei triestini (e non) con nove concerti che abbracciano il rock in tutte le sue sfumature, da quello cantautorale di Angelo Branduardi all'indie folk dell'inglese Ben Ottewell (leader dei Gomez), dal blues rurale dei Superdownhome all'omaggio a Woodstock di Love Caravan con Anthony Basso passando per i talenti locali (Bill Lee, The Rideouts, Fiore, Ivo Tull Trio, Sinheresy, 6 Pence, Acqua e Sale) tra San Giusto e Piazza Verdi (negli spazi di Trieste Estate, il cartellone estivo del Comune di Trieste) fino alla chiusura al Teatro Miela con il blues stellare dell'americano Eric Gales.

VENERDì 28 GIUGNO 2019 h21
Bastione del Castello di San Giusto
Entrata libera

Bill Lee + The Rideouts
Una serata dedicata a due talenti cittadini.

THE RIDEOUTS

Tutto inizia nel 2000, quando Massimiliano Scherbi si trasferisce a Liverpool, per suonare nella città dei suoi idoli, i Beatles (e lì comincia un'importante esperienza suonando in un progetto di Stewart Boyle, ex Bullyrag). Nel 2003 nasce il primo nucleo dei Rideouts, che nel 2005 registra agli Imperial Studios di Liverpool il primo ep insieme a Jay Irving (Spandau Ballet, Nate James, The Christians) alla batteria. Rientrato in Italia (con un bel bagaglio di esperienze e un'ottima padronanza della lingua inglese), Scherbi porta avanti il progetto e, grazie all'esperienza maturata nei Tillamook (vincitori delle selezioni italiane 2008 dell'IBC: nel 2009 rappresentano l'Italia a Memphis), conosce Gianpiero de Candia e Andrea D'Ostuni con i quali nel 2009 registra l'album «The Storm After The Calm».

Nel 2012 esce «All Day & All Night» e nel 2016, il terzo «Heart & Soul», con alla batteria Federico Gullo, alle seconde voci Michela Grilli e Andrea Radini alle seconde chitarre, tra raffinate ballate e pezzi rock blues, sullo sfondo il brit rock (la stessa copertina, che si rifà a Banksy, è un richiamo alla scena british). L'album è stato masterizzato al Mercury Mastering (California) da Blake La Grange (vincitore di vari Grammy, ha lavorato - tra gli altri - con Kanye West).

The Rideouts si rifanno alle sonorità della musica anglo-americana degli anni '60, dal pop al rock, dal blues al garage rock senza dimenticare un pizzico di psichedelia. The Beatles, Hendrix, Cream, Led Zeppelin sono le principali influenze. Richard Oliff della BBC (presentatore, scrittore, giornalista, produttore che ha lavorato con personaggi del calibro di Ringo Starr e Paul McCartney), estimatore dei Rideouts, per descriverli ha tirato fuori nomi come Eric Clapton e The Beatles.

Il quarto album, «Magical World», in uscita a luglio, continua il percorso intrapreso da «Heart and Soul» con l'aggiunta di alcune sonorità più elettroniche. In questo lavoro, inoltre, Michela Grilli è la voce principale in due canzoni: «Come to me» e «Get a little closer».

Massimiliano Scherbi è oggi accompagnato da Michela Grilli alla voce e cori, Marco Corsi alla tastiera, chitarre e voce, Gianpiero de Candia al basso e Federico Gullo alla batteria.

Il concerto a San Giusto sarà l'occasione per festeggiare il decennale dell'uscita del primo album, «The storm after the calm» e le recenti firme dei contratti di editoria, con la giapponese Shinko Entertainment e l'inglese Supreme Songs ltd (nel cui roster troviamo artisti quali John Legend, Drake, Jess Glynne, Kanye West e Neville Staple, frontman dei The Specials) e di distribuzione con l'inglese Plastic Head.

BILL LEE

Il cantante e chitarrista Bill Lee Curtis, triestino classe '89, in passato in altre band come Spero Promitto Iuro e oggi nei Welcome Coffee, porta avanti anche un progetto solista concretizzato in un ep di cinque pezzi inediti da lui scritti e composti, intitolato «Let this fire burn»: il fuoco che brucia sembra lo stesso dei grandi rocker tormentati di Seattle, come i compianti Chris Cornell (Soundgarden) e Layne Staley (Alice in Chains) le cui vocalità si scorgono tra le influenze, con una visione della vita, però, non così cupa ma tinta dai colori del Carso in una giornata di sole.

Il rock americano (soprattutto quello anni '90) nel cuore, per un prodotto 100% made in Trieste, registrato nello studio di Marco Parlante, l'ep esce sia fisicamente che in digitale per l'etichetta Epops di Moreno Buttinar (batterista e produttore che in curriculum ha anche una collaborazione con i Cream di Eric Clapton, nei leggendari studi di Abbey Road che ospitarono i Beatles).

Bill Lee ha coinvolto ben 17 ospiti scelti tra i musicisti locali più apprezzati: dai quotati chitarristi Emanuele Grafitti (Canto Libero) e Jacopo Tommasini (ex Brazos, ora solista e con gli Enema Bandits - tributo a Frank Zappa), ai bluesman Mike Sponza e Franco Toro, la batteria del già citato Buttinar, il basso di Francesco Cainero (The Topix) e ancora il piano di Riccardo Morpurgo con un pezzo jazz, le percussioni di Alessandro Perosa (batterista visto in tantissime band, dalla Berimbau agli Omza) e Marco Parlante, la batteria di Mathias Butul (Brazos, Nasty Monroe), il violino di Lucy Passante Spaccapietra (Figli di Puff) che ha portato un tocco folk-tribal, il contrabbasso di Kevin Reginald Cooke (che suona al Conservatorio Tartini), il basso di Michele Chiesa (Blue Cheese), la chitarra di Paolo Galimberti, la voce black dub di Elisa Gellici, le tastiere di Stefano Bigontina.

A San Giusto Billy, voce e chitarra, sarà accompagnato da Paolo Galimberti alla chitarra classica/acustica, Christian Leale alle percussioni, Kevin Reginald Cooke al basso.

Per info:
hello@good-vibrations.it

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Musica e Spettacoli'.

Hai trovato utile questa pagina? Condividila!