La Contrada 2006-07

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Martedì 5 settembre al Teatro Cristallo è stato presentato il nuovo cartellone di prosa della Contrada-Teatro Stabile di Trieste. Ha introdotto la conferenza stampa Livia Amabilino, responsabile della Segreteria generale - anche in rappresentanza di Orazio Bobbio, impossibilitato a partecipare -, illustrando il progetto della nuova stagione teatrale, la trentesima per lo Stabile privato triestino, che offre al pubblico della nostra città una vasta selezione di spettacoli di qualità, scelti fra le migliori proposte del repertorio italiano.

Ha fatto seguito l'intervento di Francesco Macedonio, Direttore artistico della Contrada e regista delle tre produzioni presenti in cartellone. Sono seguiti gli interventi di Massimo Greco, Assessore alla cultura del Comune di Trieste, Roberto Curci, autore della commedia che inaugurerà la stagione di prosa del Cristallo, Antonio Salines e Gianluca Guidi, interpreti della nuova produzione della Contrada destinata alla tournèe italiana. Quindi ha preso la parola il responsabile delle relazioni culturali della Contrada Paolo Quazzolo per commentare le produzioni e le novità del cartellone di prosa 2006/2007. Hanno chiuso la conferenza l'intervento del Direttore organizzativo Ivaldo Vernelli e un breve saluto del Vicepresidente della Provincia di Trieste, Walter Godina.

Al giro di boa dei trent'anni di attività (la Contrada è stata fondata nel 1976), il Teatro Stabile di Trieste continua a tener fede all'obiettivo di uno stretto legame con il territorio e con Trieste, grazie anche all'affetto e alla fiducia del proprio pubblico. Una "politica artistica" variegata, consolidata negli anni, ha connotato fin dall'inizio le scelte del teatro, promotore del recupero e della difesa della tradizione dialettale della nostra città. Con un preciso progetto artistico che si sviluppa con continuità da una stagione all'altra, la Contrada propone da anni un'offerta teatrale selezionata fra le migliori produzioni nazionali, che spazia dai grandi classici del teatro alla drammaturgia contemporanea.

Come sempre sarà la Contrada ad inaugurare la nuova stagione con una commedia inedita in vernacolo triestino: "Sariandole" (in scena dal 6 al 22 ottobre), del giornalista e scrittore Roberto Curci. "Sariandole" (in dialetto triestino: lucertole) è uno spettacolo brillante ambientato nel più tradizionale degli stabilimenti balneari di Trieste, lo storico Bagno alla Lanterna, meglio noto come "el pedocìn" dove uomini e donne - unico caso in Europa - sono ancora divisi da un muro. In scena troveremo Ariella Reggio, Lidia Kozlovich e gli altri attori della compagnia della Contrada.

Sempre alla Contrada spetterà anche il compito di chiudere la stagione di prosa in maggio con una nuova produzione: "Il gatto in tasca" di Georges Feydeau, una delle prime opere del maestro del vaudeville francese che ha per protagonista una scombinata famiglia borghese con assurde pretese artistiche. Intenzionato con un puerile stratagemma a far rappresentare all'Opèra di Parigi un testo scritto da sua figlia, il povero signor Pacarel finirà nelle maglie di un perverso gioco di malintesi, nel tipico stile che ha reso celebre Feydeau. In scena al Cristallo dal 20 aprile al 2 maggio al termine di una breve tournèe in Italia, "Il gatto in tasca" sarà interpretato da Antonio Salines, eAriella Reggio con la partecipazione straordinaria di Gianluca Guidi, che con questo spettacolo inizia un rapporto di collaborazione con la Contrada.

Come di consueto, in finale di stagione fuori abbonamento lo Stabile di Trieste presenta ancora uno spettacolo (dal 15 al 20 maggio), offerto gratuitamente agli abbonati della Contrada: "Le ire di Giuliano" di Italo Svevo. Presentato alla nona edizione di Trieste in Scena / Serate Sveviane, iniziativa promossa dalla Biblioteca Civica-Museo Sveviano in collaborazione con la Contrada, "Le ire di Giuliano" è uno dei testi meno noti di Svevo, in cui l'autore presenta una delle sue eroine più moderne e audaci, la giovane Lucia che, stanca di sopportare il collerico marito, ha l'ardire di lasciarlo. Francesco Macedonio firma la regia di tutti e tre gli spettacoli.

Per gli spettacoli in ospitalità, accanto al graditissimo ritorno di Marco Columbro, Ugo Pagliai e Paola Gassman, Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, Pietro Longhi e Geppy Gleijeses, "debutteranno" sulle scene del Cristallo Chiara Noschese, Enzo Garinei, Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Pamela Villoresi, Leopoldo Mastelloni, Marianella Bargilli, Glauco Mauri, Roberto Sturno e Massimo Lopez.

Dopo l'apertura con "Sariandole", il primo spettacolo in ospitalità vedrà protagonisti Marco Columbro, Chiara Noschese e Enzo Garinei nel musical "Tootsie. Il gioco dell'ambiguità" trasposizione teatrale "con musiche" del celebre film con Dustin Hoffman e Jessica Lange. Diretto da Maurizio Nichetti, lo spettacolo racconta le paradossali vicende di un attore disoccupato che, pur di lavorare in una soap opera, non esita a travestirsi da donna. In scena dal 3 al 12 novembre, lo spettacolo è l'occasione per vedere un Columbro en travesti che ha incantato e divertito le platee estive italiane dopo il debutto al Festival della Versiliana.

Dal 17 al 26 novembre sarà al Teatro Cristallo un'opera inedita ed originale: "7 piani" di Dino Buzzati, nell'adattamento di Michele Ainzara, per la regia di Paolo Valerio. Scrittore e giornalista fra i più significativi del '900 Buzzati - di cui quest'anno si celebra il centenario della nascita - getta un'ombra sinistra, seppur divertente, su un avvocato dall'esistenza perfetta e sempre sotto controllo che finisce completamente in balìa del destino a causa di un innocuo "brufoletto". Gli ottimi interpreti dello spettacolo sono Ugo Pagliai e Paola Gassman, una delle coppie più affiatate del teatro italiano.

In dicembre, dall'8 al 17, tornano sulle scene del Cristallo Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini in un capolavoro di William Shakespeare, "Titus Andronicus". Ambientato nell'antica Roma all'epoca delle invasioni barbariche, lo spettacolo diretto da Roberto Guicciardini ci offre un affresco di una società dominata dalla sete di potere, dal desiderio di vendetta e dalla violenza più spietata, attraverso una prosa intensa e passionale.

Con l'anno nuovo il sipario torna ad aprirsi con una commedia classica del repertorio italiano, "L'uomo, la bestia e la virù" di Luigi Pirandello. L'uomo della vicenda è il rispettabile professore privato Paolino, che conduce segretamente una doppia vita: all'insaputa di tutti è infatti l'amante della signora Perella, la virtù in persona. La bestia è il marito della donna, capitano di marina fedifrago e violento, sempre più spesso lontano da casa. Un'inattesa quanto importuna gravidanza rischia di sconvolgere la tresca dei due amanti, che dovranno così ingegnarsi affinché il capitano, nell'unica notte che trascorrerà a casa, ottemperi ai suoi doveri coniugali, cosa che non fa più da anni. Diretto e interpretato da Enzo Vetrano e Stefano Randisi, lo spettacolo sarà in scena dal 5 al 14 gennaio.

Seguirà dal 26 gennaio al 4 febbraio un testo contemporaneo di Josiane Balasko, eclettica autrice francese della nuova generazione: "Un grande grido d'amore" per la regia di Maurizio Panici. Ne sono interpreti Pamela Villoresi e Pietro Longhi, nei panni di una coppia di attori in passato uniti sia sulle scene che nella vita privata. La fine del loro amore e la rottura del sodalizio ha portato lentamente ma inesorabilmente l'una sul baratro dell'alcool e l'altro nei teatrini di second'ordine. Un caso fortuito li riporta in scena assieme; sembrerebbe scontata una riconciliazione con relativo lieto fine, ma fin dall'inizio delle prove si scatena una miscela esplosiva che fa presagire il peggio.

Dal 16 al 25 febbraio debutta sul palcoscenico del Cristallo uno degli spettacoli più attesi della stagione, "Io, l'erede" di Eduardo De Filippo. Alla commemorazione funebre di Prospero Ribera si riunisce tutta la famiglia dei Selciano, che del "caro estinto" furono i benefattori per tanto tempo, avendolo ospitato con generosità per quasi quarant'anni. Improvvisamente compare Ludovico, figlio di Prospero, che reclama per sé in eredità gli stessi benefici del padre. Ma sarà stato veramente il buon cuore la molla di tanta generosità? Questo testo straordinario di De Filippo è interpretato da Geppy Gleijeses, Leopoldo Mastelloni e Marianella Bargilli, per la regia di Andrèe Ruth Shammah.

In marzo, dal 2 all'11, giunge per la prima volta sulle scene del Cristallo la Compagnia Mauri-Sturno con un classico della letteratura ottocentesca: "Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij. Portato in scena da Glauco Mauri (che ne è anche il regista) e da Roberto Sturno, lo spettacolo racconta di come il giovane e poverissimo studente Raskolnikov commetta un duplice omicidio, per avvalorare una sua propria personale idea di appartenere ad una categoria di eletti, "dominatori, potenti e di conseguenza esenti da qualunque obbligo morale o sociale".

Evento di particolare interesse in questa stagione sarà anche il concerto tributo a Frank Sinatra "Ciao Frankie", con una performance eccezionale di Massimo Lopez. Attraverso oltre venti brani del repertorio di "the voice", Lopez ripercorre la carriera di Sinatra, accompagnato dalla Big Band Jazz Company diretta da Gabriel Comeglio. E tra un brano e l'altro l'attore si diverte ad intrattenere il pubblico con alcuni degli sketch più famosi del proprio repertorio comico. Ideato da Massimo e Alessandro Lopez, lo spettacolo è diretto dal fratello Giorgio.

Decimo titolo del cartellone è "Il gatto in tasca", che debutta a Trieste il 20 aprile e rimane eccezionalmente in scena fino a mercoledì 2 maggio, seguito dallo spettacolo fuori abbonamento "Le ire di Giuliano", dal 15 al 20 maggio.

In concomitanza con la Stagione di Prosa 2006/2007, riparte anche la nuova Stagione degli amici della contrada, con un calendario ricco di novità e iniziative collegate agli spettacoli del cartellone di prosa del Cristallo. E nelle prossime settimane riprenderanno anche le attività del Teatro per l'Infanzia e la Gioventù, con le rassegne di spettacoli per ragazzi "A Teatro In Compagnia" e "Ti Racconto Una Fiaba".

La campagna abbonamenti ha inizio mercoledì 6 settembre: gli abbonamenti possono essere sottoscritti presso la biglietteria del Teatro Cristallo (Via del Ghirlandaio, 12 - tel. 040.390613/948471 - orario: 8.30-12.30/15.30-18.30) o presso la biglietteria del TicketPoint (Corso Italia, 6/c - tel. 040.3498276/3498277 - orario: 8.30-12.30/15.30-19.00).

Gli abbonamenti aziendali riservati ai soci di circoli, associazioni convenzionate e sindacati si possono sottoscrivere direttamente sul posto di lavoro tramite gli incaricati aziendali. Le riconferme degli abbonamenti a turno fisso proseguono fino a venerdì 22 settembre.

Accanto alle consuete formule di abbonamento (abbonamento a turno fisso o libero ordinario; abbonamento a prezzo ridotto per spettatori di oltre 60 anni e per i soci di circoli aziendali, associazioni, sindacati; abbonamento Invito a Teatro per studenti e giovani fino a 26 anni), anche quest'anno viene offerto il pacchetto Scuolateatro, riservato ai ragazzi fra gli 11 e i 19, che per soli 20 € dà diritto ad assistere a 5 dei dieci titoli del cartellone.

Fra le facilitazioni riservate a chi sottoscrive l'abbonamento ricordiamo il parcheggio gratuito all'interno della Fiera di Trieste per tutte le recite, e una serie di agevolazioni e riduzioni sui prezzi del biglietto per alcune manifestazioni fuori abbonamento promosse dalla Contrada, che verranno segnalate di volta in volta.

Per ulteriori informazioni, si può chiamare la speciale linea telefonica riservata agli abbonati, 040.390613, a disposizione degli interessati dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 19.00, scrivere al teatro (contrada@contrada.it) o consultare il sito internet www.contrada.it.

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