Diario privato

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"Diario privato" vede nuovamente insieme sul palcoscenico Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer, due grandi del nostro teatro che da decenni calcano le scene di tutta Italia.

Il testo, del francese Léauteaud, è stato trasposto dallo scrittore Raffaele La Capria e realizzato con la regia di Luca Ronconi che ne hanno fatto uno degli eventi della passata stagione teatrale: l'originale Journal Littéraire non è altro che un immenso, colossale e dettagliato diario di tutta una vita. La parte che verrà rappresentata al Politeama Rossetti è quella che racconta la storia clandestina, violenta e fortemente erotica tra l'autore e Anne Cayssac, una borghese maritata.

Lo spettacolo andrà in scena dal 25 al 29 gennaio secondo il seguente calendario:
mercoledì 25 gennaio - ore 20.30
giovedì 26 gennaio - ore 20.30
venerdì 27 gennaio - ore 20.30
sabato 28 gennaio - ore 20.30
domenica 29 gennaio - ore 16.00

I prezzi dei biglietti, che variano dai 12,00 ai 28,00 Euro, sono riportati in dettaglio sulla scheda dello spettacolo presente sul sito web dello Stabile regionale.

Comunicato stampa Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia

"Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer, grandi maestri della nostra scena, interpretano al Politeama Rossetti Diario Privato di Paul Léautaud, opera messa in scena per la prima volta in Italia per la regia di Luca Ronconi e la riduzione di Raffaele La Capria. Debutto mercoledì 25 gennaio per il cartellone Prosa dello Stabile regionale."

Anna Proclemer e Giorgio Albertazzi: una delle più amate e celebri coppie del teatro italiano, due interpreti di altissima scuola e raffinatezza, si riuniscono sul palcoscenico del Politeama Rossetti in occasione della messinscena di Diario Privato di Paul Léautaud, per la regia di Luca Ronconi. Il debutto al Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, per il cartellone Prosa sarà mercoledì 25 gennaio alle ore 20.30.

Accanto a questi due grandi protagonisti ammireremo il notevole talento di Paola Bacci, che completa un cast di livello davvero rilevante.

Lo spettacolo - prodotto dal Teatro di Roma - ha rappresentato uno degli eventi della passata stagione, e porta per la prima volta in assoluto in scena l'opera singolarissima dello scrittore francese.

«Quanto a lungo non osiamo essere noi stessi. Non perché diveniamo noi stessi molto tardi. No: è solo perché ci vuole molto tempo per decidersi a mostrarsi così come siamo davvero, per liberarci della preoccupazione di quel che viene ammirato e di quel che prima avevamo cercato di imitare, costringendoci a pensare che andava bene così, malgrado la segreta sensazione della propria diversità». In questo passo del Journal Littéraire Paul Léautaud esprime tutto il proprio anelito alla sincerità, a quell'"atroce sincerità" che connota la sua vasta produzione letteraria.

Non è molto noto in Italia questo fecondo autore parigino, vissuto fra il 1872 e il 1956: eppure ha tradotto in modo singolarissimo alcuni accenti della sua epoca, segnata da una particolare vitalità artistica e culturale, ove diventava fondamentale esprimersi liberamente e pienamente... Dopo un'infanzia difficile, Léautaud entra giovanissimo nell'ambiente letterario, scrivendo poesie: è l'incontro con Alfred Vallette, direttore del Mercure de France - uno dei più importanti centri della cultura francese - a segnare un decisivo cambiamento nella sua parabola artistica. Vallette infatti lo spinge a occuparsi di prosa, ambito in cui Léautaud trova l'espressione che meglio gli si confà: diviene un autore fecondo, critico letterario e temutissimo recensore teatrale, scrittore di costume, moralista, diarista...

Consiste proprio in un immenso diario la sua opera più celebre, il Journal Littéraire: l'autore vi raccoglie le annotazioni di tutta una vita, sessant'anni di appunti, ordinatamente trascritti in diciannove volumi, fino a una settimana prima della morte. Riportano riflessioni alte, artistiche, come pure pensieri molto intimi, osservazioni su eventi di rilievo e parimenti su fatti, volti, ricordi desunti dalla più semplice e privata quotidianità. Un ritratto complesso, palpitante, vero e contraddittorio del suo tempo e di sé: Léautaud vi riferisce degli ambienti letterari, dei suoi incontri con altri intellettuali, del suo dolente rapporto con la madre, della sua passione per gli animali, della sua turbolenta vita amorosa.

Solo una piccola parte dell'opera è stata edita in Italia: 400 pagine raccolte sotto il titolo di Settore Privato e incentrate soprattutto sulla relazione amorosa più importante vissuta dallo scrittore, quella burrascosa ed emozionante con Anne Cayssac.

Una sfida - per Raffaele La Capria, che ha curato l'adattamento teatrale, e per il regista Luca Ronconi - portare questo materiale sulla scena: nasce così il progetto di Diario Privato. Per realizzare lo spettacolo, Ronconi ha riunito una delle coppie più ammirate e significative della nostra scena, Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer: solo la loro assoluta preparazione, la loro eleganza e la loro voglia di mettersi continuamente in gioco, senza sentirsi mai "arrivati" poteva permettere quest'operazione. Albertazzi dunque veste i panni di Léautaud, Anna Proclemer interpreta Anne Cayssac, Paola Bacci è invece Marie Dormoy che fu amante dello scrittore dopo la Cayssac. Alla sua dedizione si deve la pubblicazione dell'opera di Léautaud. La presenza in scena di Maurizio Aschelter cui si deve il sottile commento musicale al pianoforte, allude invece al personaggio del "Balivo", marito di M.me Cayssac.

Scabroso - come si è detto - il tema della piéce. Anne Cayssac - detta "Il Flagello" - è una donna borghese, sposata, alla quale Léautaud è rimasto legato per molti anni: il loro rapporto - che lo spettacolo analizza - procede come un iterarsi di "sedute erotiche" in cui all'amore si succedono violenti litigi poi risolti nuovamente in un appassionato far l'amore... Un rapporto ripetitivo e cieco - simile per certi versi alla sessualità degli animali che entrambi i protagonisti adorano tanto - rivelato dall'autore con piena sincerità, senza abbellire nè celare nulla di quanto avviene fra un uomo e una donna, e raccontato con un linguaggio crudo, ma mai osceno o gratuito. Un linguaggio "nudo", un' "atroce sincerità" in cui è probabilmente la grande forza di quest'operazione teatrale, insolita e coraggiosa.

Per l'allestimento di Diario Privato, Luca Ronconi si è avvalso della collaborazione di Marco Rossi per le scene e di Gianluca Sbicca e Simone Valsecchi per i costumi, di Guido Levi per le luci mentre paolo terni ha curato le musiche. La riduzione è di Raffaele La Capria.

Diario Privato va in scena al Politeama Rossetti - quinto titolo del cartellone Prosa dello Stabile regionale - da mercoledì 25 a domenica 29 gennaio: le recite serali (mercoledì, giovedì, venerdì sabato) hanno inizio alle ore 20.30, l'unica pomeridiana - domenica 29 - alle ore 16.

Acquisti di biglietti sono possibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani) e Udine (Associazione Culturale Udine Sipario) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale. Vendita di biglietti telefonica chiamando CallTicket allo 040. 986.986.6 Informazioni e acquisti anche sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

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