A different language

Stai visualizzando una notizia archiviata. Eventuali date presenti in questa pagina possono far riferimento ad anni passati. Per le notizie correnti vai all'Home Page.

Dopo il clamoroso successo della passata stagione torna in sala Batoli "A different language", produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Il dramma, realizzato in collaborazione con il Suspect Culture di Glasgow, è di una modernità disarmante: due single in cerca di amore, provenienti da Paesi diversi e di diversa madrelingua, si incontrano sul web, protetti da un identità fittizia. Al contempo, i due protagonisti rivestono però anche il ruolo di "terapeuti" di un'agenzia di incontri.

La morale però è che, anche oggi, nell'era della globalizzazione e della comunicazione tramite e-mail, chat e forum virtuali, l'amore rimane sempre qualcosa a cui abbandonarsi perché non è tecnologico, né razionale, né, tanto meno, scientifico.

Lo spettacolo andrà in scena tutti i giorni alle 21:00. Ha la durata di un'ora e mezza senza intervallo ed il costo del biglietto - posto unico non numerato - è di € 15,00 (interi), € 12,50 (ridotti), € 7,50 (abbonati prosa) oppure di 1* per gli abbonati "con le stelle".

Comunicato stampa ufficiale

"È in scena "fuori abbonamento" dal 21 al 26 novembre alla Sala Bartoli A different language di Renato Gabrielli, con Sergio Romano e Selina Boyack. Prodotto dal Teatro Stabile regionale e da Suspect Culture lo spettacolo replica a Trieste nuovamente, dopo il grande successo della scorsa stagione"

A different language di Renato Gabrielli, con Sergio Romano e Selina Boyack, produzione del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia e della scozzese Suspect Culture, sarà in scena "fuori abbonamento" alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti da lunedì 21 a sabato 26 novembre, dopo il grande successo ottenuto nell'ambito della passata stagione.

È un evento eccezionale per lo Stabile regionale, quello di riproporre per due stagioni consecutivamente lo stesso spettacolo: una scelta che per A different language è motivata soprattutto dalla calorosissima accoglienza che la piéce ha ottenuto lo scorso anno, concludendo le repliche triestine con una lunga serie di "tutto esaurito".

Il pubblico che in quell'occasione non ha potuto applaudire A different language avrà dunque la possibilità di farlo ora, come pure coloro che vorranno nuovamente divertirsi e riflettere con la storia attuale e interessante, divertente e delicata dell'amore fra due trentenni che si inoltrano in una chat.

A different language armonizza chiave comica e drammatica in un racconto fortemente contemporaneo. La differenza linguistica è al centro dello spettacolo anche a livello metaforico, riferendosi a quella "comunicazione amorosa" in cui spesso ci si perde senza saperne venire a capo... Un tema che lo spettacolo affronta con pudore e cautela, guardando con maggior divertimento invece al "misunderstanding" sul piano letterale.

Una donna e un uomo si incontrano nel vuoto emotivo del Villaggio Globale, un vuoto reso angosciante dal traffico babelico di messaggi virtuali e comunicazione fasulla. Sono figure che molto hanno da condividere con la nostra realtà.

Di loro sappiamo che sono soli e parlano due lingue diverse: si chiameranno Woman e Uomo, altro della loro identità non sarà detto, per l'intero spettacolo. Come accade nelle chat, dove spesso l'assunzione di identità fittizia ci fa sentire protetti e ci consente paradossalmente una lancinante sincerità, così pure per i due protagonisti inizierà un "gioco di ruolo" comico e micidiale dove la posta in palio finale sarà l'inizio di una vera storia d'amore. In una sorta di "cerimonia" i due indosseranno maschere diverse, con le quali si confronteranno reciprocamente, quasi fosse questa l'unica via per fidarsi e sconfiggere la paura d'amare, che attanaglia tutto il nostro mondo, così "razionale", controllato, globalizzato.

Così Uomo e Woman indosseranno panni diversi: da quelli di Petal e Cinzio, due inibitissimi single alla ricerca dell'"altra metà", a quelli di due coach-terapeuti di una agenzia d'incontri, imbattibili per il training "preparatorio" delirante, a base di test psicologici, lezioni di lingua, portamento, danzaterapia, seduzione... Ma per provare l'amore vero, Uomo e Woman e anche Petal e Cinzio, dovranno abbandonare ogni training o "mascheramento teatrale" per affrontare - come accade a tutte le coppie da che mondo è mondo - il più emozionante e rischioso dei "salti nel vuoto".

La differenza linguistica, così originalmente sviluppata sul piano drammaturgico (con un testo recitato in parte in italiano e in parte in inglese), si riflette anche negli equilibri della compagnia: un'attrice giovane e di talento come Selina Boyack dà vita all'anglofona protagonista. "Uomo" è invece interpretato da Sergio Romano, uno dei più interessanti attori italiani della sua generazione. Il regista Graham Eatough (uno dei fondatori della compagnia di Suspect Culture) opera su un testo nato dalla penna di Renato Gabrielli, fra i più accreditati autori italiani contemporanei, che ha alle spalle una preziosa esperienza in qualità di drammaturgo del Centro Teatrale Bresciano e un notevolissimo numero di testi già applauditi.

A different language rappresenta dunque il momento finale di un percorso inedito di collaborazione fra due soggetti che si occupano di spettacolo in ambiti e nazioni diverse. Un'esperienza che lo Stabile ha avviato nel segno di una sempre più decisa collaborazione e confronto sul piano europeo e che ha coinvolto fin dall'inizio le due strutture "a tutto tondo" mettendone a confronto gli staff organizzativi, gli artisti e infine anche spettatori italiani e inglesi.

Per i produttori e soprattutto per l'autore, il regista Graham Eatough, i protagonisti Sergio Romano e Selina Boyack la sfida infatti è stata quella di confezionare uno spettacolo adatto alle platee di entrambi gli ambiti linguistici e culturali.

A different language debutta alla Sala Bartoli lunedì 21 novembre 2005 e replica fino a sabato 26 novembre 2005. Le recite si tengono alle ore 21, i biglietti sono già in vendita a €15, con una riduzione a € 7,50 per gli abbonati dello Stabile regionale.

Acquisti saranno possibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da lunedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani) e Udine (Associazione Culturale Udine Sipario) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale. Informazioni anche sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Spettacoli'.

Hai trovato utile questa pagina? Condividila!