Diritti umani

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S/paesati 2005
Eventi sul tema delle migrazioni - VI edizione

DIRITTI UMANI spettacolo

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti
In scena la "Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo"

Per non dimenticare l'inalienabile patrimonio etico contenuto nella "Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo", promossa ed approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite in conseguenza agli orrori della Seconda guerra mondiale il 10 dicembre del 1948, l' Associazione culturale "Spaesati" organizza una lettura pubblica che esordisce a Gorizia per essere poi replicata a Trieste.

Donne e uomini della cultura, dello spettacolo e dell'informazione, studenti e rifugiati danno voce, corpo e immagine al primo documento volto a s ancire universalmente i diritti che spettano all'essere umano. La Dichiarazione è la base di molte conquiste civili del secondo Novecento, nonché il presupposto ideale della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea confluita poi nel 2004 nella Costituzione Europea. La Dichiarazione è composta da un preambolo e da 30 articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. In un'epoca contraddittoria e conflittuale come la nostra ci è sembrato fondamentale avviare una riflessione collettiva sui diritti umani, troppo spesso citati senza una conoscenza dettagliata dei suoi punti. Preparando questo evento ci siamo accorti che questi diritti sono raramente rispettati, anche nel nostro apparente "miglior mondo possibile". Pur consapevoli del fatto che questo documento mostra in alcuni punti i suoi limiti storici e filosofici rispetto al mondo ormai globalizzato, rimane comunque un impianto di valori individuali e sociali sul la base del quale costruire una società pacifica e civile.

Il debutto è previsto il 9 dicembre alle ore 20.00 all'Auditorium della Cultura Friulana di Gorizia, all'interno della manifestazione FORUM PACE 2005 del Friuli Venezia Giulia organizzata dal CRELP, per poi essere ripresentato a Trieste il 14 dicembre alle ore 21.00 al Teatro Miela, nell'ambito della stagione in corso di S/paesati - Eventi sul tema delle migrazioni.

L'evento alterna la lettura dal vivo dei trenta articoli sanciti dalla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, declinati anche nelle varie lingue materne dei partecipanti di diverse nazionalità, con le immagini e le voci videoregistrate di altri.
Si ringrazia per la partecipazione straordinaria di Marjan Bevk, Orazio Bobbio, Suzi Siok Hoe Koe, Kenka Lekovich, Francesco Macedonio, Walter Mramor, Igor Pahor, Cesare Pancotto, Giorgio Pressburger, Carlo Tolazzi, presenti nella rappresentazione goriziana.
Mentre la replica triestina prevede inoltre l'adesione di Mauro Bussani, Fulvio Falzarano, Valerio Fiandra, Lidia Kozlovich, Alessandro Mizzi, Annamaria Percavassi, Raffaella Ruminati, Pier Luigi Sabatti, Marco Sosic, Pietro Spirito, Laila Waida.
Dallo schermo vi prendono parte in forma videoregistrata anche Omero Antonutti, Claudio Bisio, Antonio Catania, Erri De Luca, Vittorio De Seta, Manuela Dviri, Dario Fo, Furio Honsell, Giovanni Marzini, Abdelwahab Meddeb, Maurice El Medioni, Maria Amelia Monti, Moni Ovadia, Franco Però, Pino Roveredo, Paolo Rumiz.

La performance vede coinvolti, attraverso brevi scene teatrali o registrazioni al videoclip, gli studenti universitari del DAMS dell'Università degli Studi di Trieste, supportati dai laboratori teatrali preliminari curati da Sabrina Morena, di quelli del DAMS dell'Università degli Studi di Udine (Sede di Gorizia), preparati d a Marcela Serli, affiancati dagli studenti delle scuole superiori statali della Regione aderenti al progetto: il Liceo Ginnasio "D. Alighieri" (Trieste), il Liceo Scientifico "G. Oberdan" (Trieste), il Liceo Scientifico "G. Galilei" (Trieste), l'Istituto d'Arte "Nordio" (Trieste), il Liceo Scientifico "M. Buonarroti" (Monfalcone), che presenta una scena curata da Raffaele Laspina (Artisti Associati di Gorizia) sulla scorta del percorso espressivo di Michele Gangale. Vi collaborano inoltre, con la cura di Martina Kafol, gli ospiti della Comunità di accoglienza per i rifugiati del Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS). Ciascun gruppo porta in scena la propria intepretazione di uno (o più d'uno) degli Articoli del testo.

Il progetto e il coordinamento registico sono di Sabrina Morena, mentre la "direzione di palcoscenico" è affidata all' attrice Marcela Serli e l' allestimento video è curato da Antonio Giacomin.

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