Festival dei festival

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Una nuova iniziativa cinematografica andrà ad arricchire, nel corso del mese di agosto, il panorama culturale dell'estate triestina: si tratta del festival del festival, in programma all'Arena Ariston da lunedì 7 agosto a domenica 3 settembre 2006. La manifestazione coinvolgerà le associazioni culturali organizzatrici dei cinque festival di cinema di Trieste: Alpe Adria Cinema - Trieste Film Festival, Anno Uno - I Mille Occhi, APCLAI - Festival del Cinema Latino Americano, La Cappella Underground - scienceplusfiction, Maremetraggio; inoltre, la Cooperativa Bonawentura, in collaborazione con l'associazione S/Paesati e la Cooperativa Sociale Cassiopea; la sezione territoriale AGIS di Trieste - FilMakers; e le realtà cinematografiche dell'Isontino, il Premio Sergio Amidei Gorizia, Kinoatelje e il Centro audiovisivi servizi interculturali.

La convergenza di tutte le maggiori istituzioni cinematografiche triestine e giuliane attorno all'organizzazione di un unico evento culturale, rappresenta in qualche modo un evento epocale: ma l'emergenza sviluppatasi nelle recenti settimane attorno alla sopravvivenza del Cinema Ariston, prima sala di cinema d'essai del Friuli Venezia Giulia e per lunghi anni punto di riferimento indispensabile per gli appassionati cinefili della regione, non poteva lasciare indifferenti gli addetti ai lavori.

L'assemblea pubblica del 3 luglio - quando sembrava che i destini dell'Ariston fossero avviati verso la conversione in sala a luci rosse - ha posto le basi per una prima operazione di solidarietà, che nel corso dei giorni successivi ha preso la forma della presente iniziativa: un festival dei festival, sigla già nota ai cinefili del capoluogo giuliano e ai frequentatori dell'Ariston (era la formula con cui la direzione del cinema, curata allora da Mario de Luyk e Piero Percavassi, presentava al proprio pubblico un cartellone composto dalle pellicole più rappresentative provenienti da Venezia e Cannes così come da Berlino, San Sebastian e Locarno).

La nuova manifestazione prevede un programma eterogeneo e multiforme, frutto della collaborazione tra le diverse realtà coinvolte, immaginato nella prospettiva di raggiungere le preferenze delle svariate fasce di pubblico che da molti anni hanno permesso il fiorire e il consolidarsi delle molteplici iniziative cinematografiche locali. Il festival dei festival va così a configurarsi come una necessaria iniziativa per festeggiare degnamente le attività dell'Arena Ariston, proprio nell'anno in cui ricorre il cinquantenario dalla sua apertura, e nello stesso tempo per riaffermare nelle abitudini del pubblico il gusto per il rito collettivo del cinema all'aperto.

Il Festival dei Festival si aprirà lunedì 7 agosto con la proiezione del film vincitore all'ultima edizione del Premio Sergio Amidei di Gorizia: la pellicola d'esordio alla regia per Kim Rossi Stuart Anche Libero va bene (Italia, 2005). Un altro appuntamento speciale con il cinema italiano (a cura del Cinema Ariston) è previsto nella serata di Ferragosto, con la premiatissima opera prima di Fausto Brizzi Notte prima degli esami (Italia, 2006) per l'interpretazione di Giorgio Faletti.

Con il titolo Grandi parodie, grandi originali: Esorfranco contro Esorciccio, l'associazione Anno Uno, ente organizzatore del festival I Mille Occhi, in collaborazione con La Cineteca del Friuli, proporrà un programma dedicato all'indimenticabile coppia del cinema comico italiano Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. La selezione, dalla rassegna curata da Fabio Francione per Lodi Città Film Festival, proporrà un titolo "stra-cult" di Nando Cicero, Ultimo tango a Zagarol (Italia, 1973); e due film per la regia di Ciccio Ingrassia, Paolo il Freddo (Italia, 1974) e il leggendario L'esorciccio (Italia, 1975).

La Cooperativa Bonawentura, in collaborazione con l'associazione S/Paesati e la Cooperativa Sociale Cassiopea, presenterà quattro titoli all'insegna dell'interculturalità: La leggenda dell'amore di Farhad Mehranfar (Iran, 2000), una storia di viaggio e di ricerca tra la gente, le leggende e i costumi del Kurdistan;La schivata di Abdellatif Kechiche (Francia, 2003), incursione tra la creatività e i nuovi linguaggi delle banlieu, plurivincitore ai César 2004; Delwende di S. Pierre Yameogo (Burkina Faso, 2005), film di esplorazione nel dramma della condizione femminile in Africa; e Il cerchio di Jafar Panahi (Iran/Svizzera/Italia, 2000), indagine nel mondo delle donne di Teheran, Leone d'oro alla Mostra del cinema di Venezia.

L'associazione Maremetraggio dedicherà attenzione alle opere prime di cinema italiano realizzate da registi che hanno iniziato la loro carriera con un corto; saranno proposti al pubblico dell'Ariston quattro lungometraggi segnalatisi all'ultima edizione del festival: la commedia Basta un niente... di Ivan Polidoro, con Gianni Ferreri e Lorenza Indovina; Mater Natura di Massimo Andrei, con Vladimir Luxuria e Maria Pia Calzone; il dramma infantile Quando i bambini giocano in cielo di Lorenzo Hendel, con Pele Kristiansen e Bruno Stori; Sopra e sotto il ponte di Alberto Bassetti con Davide Rossi e Clio Bassetti. Il programma sarà completato dalla proiezione della pellicola indipendente Promised Land, realizzata a Los Angeles da Michael Beltrami.

E' interamente incentrato sul cinema fantastico e di fantascienza il programma presentato da La Cappella Underground, ente organizzatore del festival scienceplusfiction. I film selezionati sono: Serenity (USA 2005) di Joss Whedon, tratto dalla serie TV "Firefly"; Kyashan - la rinascita di Kazuaki Kiriya (Giappone, 2004) dall'omonima serie animata degli anni '70; V per vendetta di James McTeigue (USA, 2005), sceneggiato e prodotto dai fratelli Wachowski dal fumetto cult di Alan Moore e David Lloyd; L'ignoto spazio profondo (Francia/Germania/GB 2005), "science-fiction fantasy" firmata dal maestro Werner Herzog; e La spina del diavolo di Guillermo del Toro (Messico/Spagna, 2001), una ghost-story prodotta da Agustín e Pedro Almodóvar.

FilMakers, iniziativa della sezione territoriale AGIS di Trieste, presenterà (in anteprima per Trieste) il documentario Workingman's death di Michael Glawogger (Austria/Germania, 2005), esplorazione sconvolgente tra i mondi estremi del lavoro manuale pesante all'alba dell'ultratecnologico XXI secolo.

Due lungometraggi di produzione sudamericana saranno proposti dall'APCLAI - Festival del Cinema Latino Americano: Baja California: el límite del tiempo di Carlos Bolado (Messico, 1998), road-movie in stile Wenders, lungo le coste californiane, alla ricerca di un passato personale ma anche ancestrale; e Ação entre amigos di Beto Brant (Brasile, 1998), storia di quattro "amici per la pelle" impegnati nell'opposizione armata contro il governo militare a cavallo degli anni '70.

L'associazione goriziana Kinoatelje, in collaborazione con il Centro audiovisivi servizi interculturali presenterà due opere prime di origine slovena: il film d'esordio di Jan Cvitkovic Kruh in mleko (pane e latte), Leone del futuro alla Mostra del Cinema di Venezia 2001 e primo grande successo internazionale di un film della Repubblica di Slovenia (in programma, nella stessa serata, anche il cortometraggio Passeranno anche stanotte, realizzato da Matteo Oleotto e interpretato da Ariella Reggio); e Slepa Pega (Punto debole), dramma dell'auto-distruzione girato dalla regista Hanna A.W. Slak nel 2002.

Krzystof Kieslowski, Goran Paskaljevic e Roman Polanski sono i protagonisti della selezione curata da Alpe Adria Cinema - Trieste Film Festival. Al regista polacco Krzystof Kieslowski è dedicato un programma di cinque documentari, realizzati nella sua terra di nascita tra il 1969 e il 1980: Dalla città di Lódz, Ritornello, L'ospedale, Sette donne di età diversa e Le teste parlanti. E sempre in Polonia, tra il 1956 e il 1962, sono stati prodotti i sette cortometraggi che compongono il programma dedicato a Roman Polanski: Omicidio, Rovineremo la festa, Un sorriso dentale, Due uomini e un armadio, La lampada, La caduta degli angeli e I mammiferi; ai corti farà seguito la proiezione del tre volte premio Oscar Tess (Francia/GB 1979). Di Goran Paskaljevic saranno proiettati invece due lungometraggi tra i più celebri della sua produzione più recente: Il tempo dei miracoli (Yugoslavia, 1990) e Tango argentino (Yugoslavia, 1992).

La manifestazione si avvale del patrocinio del Comune di Trieste e della Povincia di Trieste.

Il programma completo del festival dei festival è disponibile sul sito internet www.miela.it (calendario). Si ringrazia per la grafica e la stampa dei materiali promozionali la tipografia Graphart, sponsor tecnico dell'iniziativa.

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Spettacoli'.

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