Folkest

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Giunto alla sua 28ma edizione (che si svolgerà dal 6 al 30 luglio 2006) il festival Folkest si conferma una delle più importanti rassegne musicali d'Europa nel suo ambito culturale e una delle più significative in assoluto in Italia. Tre settimane di intensa programmazione che si concluderanno nella kermesse finale di Spilimbergo, che per quattro giorni, dal 27 al 30 luglio, diventerà la capitale europea del folk.

Episodio singolare nel panorama italiano, il progetto artistico e organizzativo di Folkest è stato impostato fin dal 1979 come un percorso simultaneo attraverso le proposte musicali di ogni parte del mondo da un lato e attraverso le bellezze artistiche e paesaggistiche della regione Friuli Venezia Giulia dall'altro.

Negli anni, la sua struttura itinerante ha raggiunto il duplice risultato di attirare in Regione un pubblico selezionato proveniente non solo dall'Italia, ma da tutto il bacino adriatico e dalla Mitteleuropa e nello stesso tempo di portare le musiche del mondo in Friuli, nei suoi luoghi più belli, creando così una forma di turismo culturale del tutto particolare. La sua storia è ricca di partecipazioni illustri che hanno attirato in terra friulana decine di migliaia di spettatori provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa, ed anche quest'anno saranno molti i nomi che si susseguiranno durante le serate del festival, che si aprirà con Vinicio Capossela, e vedrà la partecipazione di artisti internazionali del calibro di Noa, Solis String Quartet, Frank London, Boban Markovic e Roy Paci, Hevia fino alle decine e decine di gruppi sconosciuti al grande pubblico, ma dall'altissimo valore artistico che, anno dopo anno, interpretano con grande efficacia e consapevolezza il senso profondo di una manifestazione come questa, dove lo scambio fra culture diverse è la prassi quotidiana.

Folkest nel suo evolversi ha inoltre concesso uno spazio sempre consistente alla promozione delle più disparate forme musicali regionali legate al folk, espressione delle diverse etnie presenti, contribuendo così alla diffusione di una cultura territoriale forte e variegata nonostante le ridotte dimensioni della regione stessa.

Una delle caratteristiche di Folkest è l'internazionalità: sia perchè gli artisti invitati provengono da ogni continente e propongono le musiche delle loro terre, sia per il carattere cosmopolita del suo pubblico, sia per la sua innata vocazione itinerante, che lo porta a toccare non solo varie zone della regione e del Veneto, ma anche delle vicine Istria. Questo suo espandersi nelle zone limitrofe assume quindi il significato di soddisfare la crescente esigenza di interazione e scambio fra terre di confine, al di là di ogni divisione politica a conferma che la cultura non conosce barriere doganali.

La magia di Folkest è pronta quindi a ripetersi ancora una volta. Una magia che coinvolge pubblico e artisti, luoghi e note musicali che trasformano la regione Friuli Venezia Giulia nello sfondo ideale per un evento culturale e artistico capace di essere teatro di episodi destinati a diventare leggenda, come quando Joan Baez prese in prestito una bicicletta per pedalare in libertà mezz'ora lungo le vie di Spilimbergo... o Noa con il figlioletto di due anni tra le braccia, seduta sul selciato della Piazza che ascolta un gruppo Palestinese...

A Trieste -e provincia- si esibiranno:

15 luglio
Trieste - Piazza Unità d'Italia
Bollywood Brass Band (India)

Lunedì 17 luglio
Duino - Aurisina, Piazza Municipio
Grada (Irlanda/Nuova Zelanda)

Domenica 23 luglio
Trieste - Piazza Unità d'Italia
Rim Banna (Palestina)
Noa (Israele)

Il calendario completo si trova a questa pagina.

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