Kataklò - Livingston

Stai visualizzando una notizia archiviata. Eventuali date presenti in questa pagina possono far riferimento ad anni passati. Per le notizie correnti vai all'Home Page.

Lunedì 31 ottobre e martedì 1 novembre , alle ore 20:30, tornano sul palcoscenico del teatro Rossetti, i Kataklò, incredibile gruppo di atleti - ballerini, coordinati da Giulia Staccioli, ex atleta azzurra, pluricampionessa di ginnastica ritmica ed ex componente dei Momix.

Lo spettacolo prende il nome dal gabbiano Jonathan Livingston la cui storia verrà raccontata attraverso il corpo dei ballerini in suggestivi quadri, compendio favoloso di perfezione ginnica e armonia di movimenti che, al pubblico, appaiono aerei e leggeri, quasi privi di sforzo.

Il Vostro corpo, dalla punta del becco alla coda, dall'una all'altra punta delle ali, non è altro che il vostro pensiero, una forma del vostro pensiero, visibile, concreta. Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero. - tratto da "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach

Per avere maggiori informazioni sullo spettacolo, rimandiamo alla scheda dello stesso.

Comunicato stampa

"I Kataklò ritornano al Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia il 31 ottobre e l'1 novembre con Livingston-oltre i limiti. Il loro nuovo spettacolo coreografato da Giulia Staccioli sulla drammaturgia e le musiche di Andrea Pozzoli inaugura il cartellone Danza & dintorni."

Lunedì 31 ottobre alle ore 20.30 va in scena al Politeama Rossetti Livingston oltre i limiti il primo spettacolo dell'inedito cartellone Danza & dintorni, che lo Stabile regionale ha proposto quest'anno per la prima volta e che sta suscitando grande successo.

Lo spettacolo d'apertura è dunque l'ultima creazione del Kataklò Athletic Dance Theatre, affiatatissimo ensemble di dodici atleti-danzatori che sapranno stupire ed emozionare il pubblico interpretando le coreografie di Giulia Staccioli anche fondatrice del gruppo sulle musiche e la drammaturgia creata da Andrea Pozzoli.

Già nella fase di creazione questo nuovo lavoro della compagnia, presenta una caratteristica di assoluta novità: è la prima volta infatti che i Kataklò lavorano con un autore come Pozzoli e su una base di progetto, drammaturgia e musiche originali, creati appositamente per questo spettacolo.

Un tratto di innovazione che si riscontra nella natura narrativa dello spettacolo che costruisce un processo descrittivo per quadri ed in ciò è un'ideale evoluzione di Up, altro spettacolo del gruppo, applaudito anche al Politeama Rossetti nel 2003.

«Sono certo che non può esistere un orizzonte senza una conquista»: è su questo messaggio che si chiude Livingston oltre i limiti. Un messaggio che ben si addice alla compagnia dei Kataklò, nata proprio dalla sfida di portare sulla scena italiana una forma di teatro-danza che sgorghi dalla contaminazione fra sport e ballo, acrobazia e body art, prestazione ginnica di alto livello e fantasia.

La stessa fondatrice Giulia Staccioli è stata una pluricampionessa di ginnastica ritmica e tutti i danzatori del gruppo sono passati dal mondo dello sport agonistico al palcoscenico, offrendo al lavoro dei Kataklò una singolarissima cifra di atletismo e leggerezza, altissima professionalità e ironia. Cifra che il pubblico della regione ha apprezzato fin dal 2001, quando questi artisti hanno partecipato con una straordinaria performance alla festa di riapertura del restaurato Politeama Rossetti.

Livingston il quarto spettacolo prodotto dal gruppo rappresenta una ulteriore sfida, la creazione attraverso il linguaggio della musica e del movimento di un vero e proprio racconto.

Ispirandosi all'opera di Bach dedicata al gabbiano Jonathan, il compositore, produttore e arrangiatore Andrea Pozzoli ha dunque ideato il progetto che è alla base di Livingston: la narrazione trova poi pieno compimento nello studio del movimento, nelle coreografie ideate dalla Staccioli per i dodici ballerini del gruppo, che esprimono in scena tutte le loro potenzialità fisiche ed espressive in un lavoro in cui la forza del gesto si fonde con l'armonia e la poesia della danza.

Lo spettacolo si apre nel segno di un confronto fra la stirpe dell'uomo e quella degli uccelli: una citazione tratta dalla commedia di Aristofane Gli uccelli, restituita dalla voce di una pregiatissima guest-star Claudio Bisio traccia un'apparente dicotomia tra la natura umana e la stirpe degli uccelli. La prima viene definita come oscura, debole, effimera, vana, infelice, incapace di volare. La stirpe degli uccelli, in ossequio alla mitologia classica, viene invece descritta come immortale, eterna, come la razza primigenia la cui origine risulta precedente persino alla nascita degli dei: una razza più vicina al cielo.

Il protagonista, Livingston, è un essere alato che compie un percorso iniziatico e di consapevolezza importante: si allontana dallo stormo, consegue l'indipendenza, aiuta una sua simile in difficoltà, incontra il grande saggio Lightbird, condivide con il suo nuovo stormo il messaggio di quest'ultimo... Lo spettacolo traccia le tappe di una metafora evolutiva, che porta al raggiungimento della consapevolezza di sè, alla forza di guardare l'orizzonte e pensare che oltre c'è una nuova sfida da andare ad affrontare, una nuova prospettiva da scoprire. È questo a rendere una stirpe "vicina al cielo", è questo accanto alle suggestioni donate dalle sorprendenti performances dei danzatori lo spunto di riflessione che i Kataklò regalano a ogni spettatore.

Impegnati sul palcoscenico ammireremo Davide Rabaioli (Livingston), Irene Germini(Alaspezzata), Maurizio Colucci (Lightbird), Davide Agostini, Stefano Pribaz, Marco Zanotti, Gabriele Zappa (gli Skybirds) Maria Agatiello, Ilaria Cavagna, Eleonora Di Vita, Valentina Marino, Giulia Piolanti, Serena Rampon (lo Stormo evoluto).

Assistente alle coreografie è Paola Corio Kahler, le scenografie sono di Elisabetta Gabbioneta, i costumi e i cappelli sono creazioni di Brunella Cosenza, le luci sono firmate da Simone Masserini.

Giulia Staccioli, coreografa e fondatrice di Kataklò Athletic Dance Theatre, è stata per molti anni ai vertici della ginnastica ritmica nazionale ed internazionale. Nel 1992 entra come ballerina nella compagnia di teatro-danza americana Momix. Con l'esperienza acquisita in tre anni trascorsi accanto a Moses Pendleton decide di dare il via al progetto Kataklò.

Andrea Pozzoli, compositore, produttore, arrangiatore, è da tempo impegnato in lavori di ricerca sulla musica etnica italiana ed africana, è stato il supervisore musicale dell'opera di recupero dell'antico Canzoniere in lingua d'Oc in collaborazione con l'Università di Torino (Dipartimento di Linguistica). In qualità di musicista (arpa celtica elettrica, flauti etnici, wind-controller) e compositore ha collaborato con artisti quali Arona Ndjaye Rose (Peter Gabriel), Tanja Saw (ZapMama), Bagad Quimperlè, Sekouba Bambino Djabatè, Bruno Rose Genero, Orchestra Sinfonica Italiana (Pavarotti & Friends) e con alcuni dei più noti cantautori italiani. Al momento, accanto al progetto Livingston, si sta dedicando insieme al percussionista Bruno Rose Genero, alla composizione della colonna sonora di Olarè, la nuova produzione della Compagnia di Danza Afro Kaidara.

Sono ancora in vendita posti per lo spettacolo. Acquisti di biglietti sono possibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani) e Udine (Associazione Culturale Udine Sipario) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale. Informazioni e acquisti anche sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Spettacoli'.

Hai trovato utile questa pagina? Condividila!