Appuntamenti al Miela 1-7 marzo 2005

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Appuntamenti marzolini per il popolo del Miela (settimana 1-7 marzo 2005)

In attesa della primavera ecco cosa Bonawentura / Teatro Miela vi prepara nella prima settimana di marzo

Mer 2 marzo ormai consueto appuntamento con Nikkie sonore
ore 22.00 - saletta piccola: jazz hard pop e latin jazz
MR PG TRIO
Piergiorgio Caverzan - sax alto e clarinetto
Nicola Dal Bò - hammond
Renato Peppoloni - batteria
Composizioni originali: jazz-hard pop e latin jazz
--Ingresso € 2,50

Giovedì 3 marzo
giornata storica per tutti i curiosi, gli entusiasti, i sorridenti (malgrado tutto): 15 anni fa apriva gli occhi sul mondo il Teatro Miela!

BUON COMPLEANNO TEATRO MIELA!

...e dopo 15 anni gli occhi sono sempre bene aperti e attenti...
Tutti invitati con regalino liquido, dolce o salato per festeggiarlo. Direttamente da Pupkin Kabarett la NIENTE BAND e altre amenità accompagneranno la serata.

Dom 6 marzo, ore 21.30 - Un gradito ritorno:
BORIS KOVAC
& LA CAMPANELLA Orchestra
a sentimental journey into a post-historic world.
"la musica è l'ultima consolazione tra il cielo e la terra, l'ultima gioia prima della fine del mondo"

A dispetto (o forse proprio in ragione) delle tragedie che hanno sconvolto i Balcani nell'ultimo decennio, la vita culturale Jugoslava è in grande fermento. Uno dei più attivi animatori di questa feconda scena culturale è Boris Kovac, compositore, strumentista e artista multimediale nato nel 1955 a Novi Sad, capitale della regione multietnica della Vojvodina, situata nella Pianura Pannonica ai confini con l'Ungheria. Nel 1982 Kovac ha fondato il Ritual Nova Ensemble, un gruppo aperto e flessibile formato da musicisti, artisti visivi, attori e ballerini e dal 1989 guida il Chamber Theatre of Music Ogledalo e ha partecipato a decine di festival in Europa e America.

Ispirandosi idealmente al lavoro svolto da Bela Bartok 70 anni fa, Boris Kovac si pone all'intersezione tra musica e cultura tradizionali e scena musicale contemporanea. "La ricchezza culturale della mia regione e della mia città", ha dichiarato recentemente, "consiste nella coabitazione di una ventina di differenti nazionalità: è impossibile stabilire da quale folklore viene la mia musica. Il fattore decisivo, comunque, è l'u so delle fonti tradizionali come cibo indispensabile per nutrire la creatività".

Fisarmonica, violino, chitarra, contrabbasso e percussioni sono suonati da musicisti mezzi serbi e mezzi ungheresi, mezzi rom e mezzi macedoni, le cui ascendenze sono impossibili da ricostruire chiaramente.

Il linguaggio musicale di Boris Kovac è ancor più vario e contaminato di quanto non lascino immaginare le sue origini: le sue composizioni e il suo stile posseggono una sorprendente, affascinante unicità. Il suo ultimo progetto, The Last Balkan Tango (sfociato nella realizzazione del disco omonimo che ha ricevuto ogni sorta di riconoscimenti, tra i quali vale la pena di ricordare le 4 f di Telérama, ovvero il massimo da una delle massime referenze musicali in Francia), è un dance party apocalittico capace di integrare le radici serbe, ungheresi e rumene del compositore con l'influenza del folklore balcanico, del jazz, del valzer, del tango e di perdute atmosfere mitteleuropee. I l risultato è assolutamente indescrivibile a parole: bisogna immaginare dei fuochi di colori diversi che ardono insieme, l'orchestra del Titanic che suona a festa, il letto del Danubio coperto di fiori mentre le luci e i suoni di una balera galleggiante trasformano la sera in un sogno... Alcuni pezzi di questo ultimo lavoro verranno eseguiti anche nel concerto al Miela.
-- Ingresso € 12,00

Lun 7 marzo, ore 21.21
-- Ingresso € 3,00
A Trieste non c'è solo la bora, c'è anche PUPKIN KABARETT, una stanzetta imbottita grande come un teatro!

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Spettacoli'.

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