Sono Milena, da praga

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SONO MILENA, DA PRAGA la resistenza umana e politica della donna amata da Kafka

Sono iniziate le prevendite per lo spettacolo "Sono Milena, da Praga", in scena in sala Bartoli dal 10 al 15 gennaio. Essendo lo spettacolo inserito nel cartellone "altri percorsi" la prenotazione va effettuata da parte di tutti gli abbonati in quanto in programma nella Sala Batoli.

Il testo ricostruisce la vita di Milena Jesenka, la donna che amò Kafka (le lettere d'amore del poeta alla sua donna sono oggi considerate il più bel epistolario d'amore del '900) e la cui vita si spense anzitempo nel campo di sterminio di Ravensbrück.

Il personaggio, decisamente positivo, di Milena rappresenta una donna piena di energia, generosa, altruista, caratteristiche che né le avversità né la paura riescono ad offuscare.

Lo spettacolo riesce inoltre molto bene nella ricostruzione della Praga di inizio secolo, con le sue diverse etnie e la sua multiculturalità e la sua grande vitalità.

Il costo dei biglietti è di 15,00 € (interi), 12,50 € (ridotti) e di 1* per gli "abbonati con le stelle".

Data la capienza limitata della Sala Batoli è consigliata la prenotazione.

Per maggiori e più dettagliate informazioni si rimanda alla scheda dello spettacolo presente sul sito web del Teatro Stabile regionale.

Comunicato stampa

"È in scena dal 10 al 15 gennaio alla Sala Bartoli Sono Milena, da Praga di Caterina Venturini: lo spettacolo racconta un'importante tranche della storia e della cultura europea del Novecento attraverso l'affascinante figura femminile di Milena Jesenskà"

Sono Milena, da Praga è il titolo del nuovo spettacolo in scena da martedì 10 a domenica 15 gennaio alla Sala Bartoli, per il cartellone "altripercorsi" del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia.

Si tratta di un interessante lavoro firmato da un'autrice e regista emergente nell'attuale panorama teatrale italiano: Caterina Venturini. Il suo testo restituisce al pubblico fascino, utopie e inquietudini di una bellissima e poco noto figura femminile dell'ultimo secolo, donna coraggiosa, modernissima, forte: la praghese Milena Jesenskà.

Non è un caso che una simile personalità si sia sviluppata proprio in quel fatato cuore d'Europa: città arcana, terra di frontiera, crocicchio esposto a tutti i venti - come la definisce Angelo Maria Ripellino - e, citando Robert Musil, "(...) punto centrale d'Europa, dove si intersecano gli antichi assi del mondo", Praga è stata veramente nel Novecento un crogiolo di tensioni artistiche e di idealità, un bacino fecondo in cui si riversavano le intuizioni culturali e le contraddizioni storiche di quel ricco e travagliatissimo secolo.

La vita di Milena Jesenskà - nata nella capitale boema nel 1896 e morta nel campo di concentramento di Ravensbrück nel 1944 - riflette tutto ciò e sul suo profilo Caterina Venturini incentra l'intenso Sono Milena, da Praga.

Un rapporto contrastato con il padre, un'intelligenza inconsueta e una profonda cultura, una giovinezza emancipata (che offrì argomenti per molti pettegolezzi alla borghesia praghese): questo il vero volto di Milena, che ci conquista per il suo coraggioso atteggiamento politico (l'adesione al comunismo da cui poi si scostò) e per l'animo incline a una generosità estrema, quella stessa che la portò a proteggere ebrei e antinazisti, finendo reclusa a Ravensbrück. E su tutto questo, la grande interiorità di una figura femminile che visse amori turbolenti, ma anche molto profondi, fra tutti quello struggente con Franz Kafka, che le dedicò un epistolario fra i più belli ed emozionanti della letteratura di tutti i tempi: "Tu mi appartieni, anche se non dovessi vederti mai più" scrisse l'autore alla donna che più d'ogni altro seppe amarlo e comprendere il suo animo cupo e turbolento.

Caterina Venturini, che oltre a creare il testo e a concepire la regia dello spettacolo è anche ideatrice degli elementi scenici ha disegnato uno spazio essenziale, in cui in primo piano si pongono le emozioni e l'intensità espressiva dell'affiatata compagnia d'interpreti, composta da Sara Borsarelli, Felice Leveratto, Andrea Cavatorta, Cristina Fessler, Maurizia Grossi ed è completata da Simona Cherubini, Antonio Lo sito, Francesco Perciballi, Mara Sturlese, Silvia Venti.

Lo spettacolo è prodotto da "369 gradi".

Milena da Praga debutta alla Sala Bartoli martedì 10 gennaio 2005 e replica fino a domenica 15 gennaio 2006. Le recite si tengono alle ore 21, tranne quella di domenica 15 che si tiene alle 17. I biglietti sono già in vendita a €15, con riduzione a € 12,50.

Acquisti saranno possibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani) e Udine (Associazione Culturale Udine Sipario) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale. Vendite telefoniche chiamando CallTicket allo 040.986.986.6 Informazioni anche sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

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