Onde mediterranee

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«Dimmi babbo, cos'è il razzismo?»
«...È un comportamento piuttosto diffuso, comune a tutte le società tanto da diventare, ahimè, banale. Esso consiste nel manifestare diffidenza e poi disprezzo per le persone che hanno caratteristiche fisiche e culturali diverse dalle nostre».
Tahar Ben Jelloun. Il razzismo spiegato a mia figlia.

Gli accadimenti storici degli ultimi decenni hanno segnato un solco molto profondo nella nostra coscienza collettiva e la consapevolezza che la cosiddetta "globalizzazione umana" determina effetti anche nelle più lontane zone del mondo, ovunque nascano e si svolgano le azioni che li hanno generati. Tutto ciò che accade, ormai, ci riguarda, in questo mondo in continua evoluzione e Onde Mediterranee, in queste nove edizioni, ha compreso sin dall'inizio questo assioma, avendo nella sua natura la conoscenza e lo scambio tra le diverse culture di regioni geograficamente vicine, con il Mare Mediterraneo quale denominatore comune. L'arte, dunque, come portatrice sana di pace e di aggregazione, diffondendo in particolare la musica, il cinema, il teatro, la letteratura e l'arte contemporanea, attraverso il territorio della Regione Friuli Venezia Giulia.

La IX Edizione si è aperta quest'anno a Gorizia con CUNTORNI, un evento speciale di carattere multidisciplinare, tra scrittori e musicisti (allargato anche a operatori culturali e dei media: riviste letterarie, case editrici, radio e giornalisti) che utilizzano una lingua minoritaria e operano in alcune zone mediterranee (Corsica, Catalogna nord e Friuli) considerate marginali in Europa, caratterizzate dall'esistenza (e dalla resistenza) di lingue e culture diverse, "altre", "minorizzate".

Dopo questo stimolante incipit, Onde Mediterranee prosegue il suo affascinante percorso con l'approfondimento musicale, aprendo le sue porte a gruppi provenienti in prevalenza dall'estero (con particolare riferimento all'Africa, molto presente in questa edizione) a rappresentare quella continuità culturale che è il filo conduttore di questa manifestazione.

Certamente, il concerto più atteso di questa kermesse multiculturale è quello del senegalese YOUSSOU N'DOUR, stella internazionale della world-music, con aperture verso il genere pop, al quale ha regalato successi del calibro di "Seven seconds away", cantata in coppia con la bravissima Neneh Cherry.
La star africana si esibirà lunedì 24 luglio al Parco Europa Unita di Cervignano del Friuli.

Il capofila storico di Onde Mediterranee è il comune di Monfalcone, dove peraltro si svolge la parte più consistente del cartellone e con il quale la collaborazione si estende anche per Monfalcone Estate, manifestazione che dà voce al mondo dell'associazionismo locale, con spettacoli allestiti nei luoghi più suggestivi di parecchi rioni della città. Quest'anno, all'Area Verde di Via Valentinis a Monfalcone, faranno tappa: il 18 luglio Burhan Öçal, un eccezionale performer della Turchia, di jazz, musica etnica e musica classica che ha già inciso ben 25 album; il 27 luglio, direttamente da Seattle (USA) gli eclettici Kultur Shock, gruppo formato da sei componenti, nessuno dei quali parla la stessa lingua...si va dagli Stati Uniti, al Giappone, alla Bosnia, alla Bulgaria in una sorta di continuo travaso culturale il cui prodotto finale è una musica piena di riferimenti al balkan-rock, al punk e allo stile virtuoso dei gitani; si prosegue il 29 luglio, con un evento veramente speciale, l'Omaggio a Leo Ferrè, ideato da Roberto Cipelli, con la partecipazione eccezionale, oltre allo stesso Cipelli al pianoforte, di Attilio Zanchi, Roberto Dani, del trombettista Paolo Fresu, protagonista di fortunate stagioni di successi, e del cantautore-poeta Gianmaria Testa, intimamente vicino al mondo di Leo Ferrè anche se è questa la prima volta in assoluto in cui canta in pubblico alcune sue canzoni.

Il 1° agosto è la volta dei Konono, gruppo d'ispirazione tradizionale che per continuare la sua funzione sociale, all'interno di una comunità fortemente urbanizzata, Kinshasa, ha dovuto elettrificare i propri strumenti utilizzando per questo, materiale di recupero e dove uno strumento tradizionale quale il likembé (classico lamellofono africano) viene elettrificato con microfoni ricavati da vecchi magneti d'automobile; gran finale, il 2 agosto, con i Klezmatics, la klezmer band più famosa in tutto il mondo, pionieri della riscoperta delle tradizioni musicali degli yiddish trapiantati a New York City.

Altro appuntamento altamente spettacolare è l'esibizione, il 28 luglio nella Piazza di Aurisina Cave, dei Dhoad Gitani del Rajasthan, deserto a nord-ovest dell'India, regno degli imperatori, dei Maharajas e della loro corte. Il gruppo è composto da sei musicisti, una ballerina "sapera" e un fachiro per una serata incredibile fatta di musica, coreografie e danze, incantatori di serpenti, fachiri e mangiatori di fuoco in un'atmosfera unica di sensibilità ritmica.

Ed infine, il 17 luglio a Marano Lagunare, un momento speciale dedicato ad un musicista e poeta che ha saputo suscitare amore e rispetto per i deboli e gli sconfitti, e che ha scritto alcune delle pagine più memorabili dedicate al mare Mediterraneo: Fabrizio De Andrè. Questo tributo è voluto ed interpretato da due dei suoi storici compagni di viaggio: il batterista Ellade Bandini e il chitarrista Giorgio Cordini che ripropongono le più famose canzoni del grande cantautore poeta, da Marinella a Bocca di Rosa, da Piero a Geordie.

L'edizione 2006 di Onde vede anche la riconferma della rassegna di teatro di strada, "Onde Road", che tanto successo ha riscosso lo scorso anno tra i bambini e le loro famiglie ma dedicato anche, in special modo, a tutti quelli che, felicemente, non hanno la minima intenzione di crescere! Gli spettacoli si svolgeranno a Marina Julia dal 3 al 5 agosto e prevedono la presenza di diversi artisti e compagnie provenienti dall'intero bacino mediterraneo.

In conclusione, spiace purtroppo constatare che, a causa dell'inspiegabile atteggiamento di chiusura dimostrato dall'amministrazione comunale gradese e dal sindaco, si sia dovuto sospendere la programmazione del "Festival Internazionale del Cinema Mediterraneo", su cui tanto avevamo investito e che tanta soddisfazione ed importanti riscontri di critica e pubblico aveva riscosso nelle precedenti edizioni, alle quali avevano partecipato illustri personalità del mondo del cinema, tra i quali citiamo il Maestro portoghese Manoel de Oliveira acclamato e pluripremiato in tutto il mondo (ricordiamo il Leone d'Oro alla carriera conferitogli alla Mostra Cinematografica di Venezia un paio di mesi dopo la sua venuta a Grado).

Gli organizzatori di Onde Mediterranne stanno comunque lavorando per ridare a questa prestigiosa sezione un'altrettanto prestigiosa sede, con la speranza di riprendere questo appuntamento di grande spessore già a partire dal prossimo anno.

Ricordiamo che la manifestazione si svolge grazie al sostegno dell'Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Gorizia, dell'Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, dei Comuni di Monfalcone, Cervignano, Duino Aurisina e Gorizia.

In dettaglio (Fonte: www.ondemediterranee.it):

Dhoad Gitani del Rajasthan

28 luglio
Piazza Aurisina Cave (TS),ore 21.00
ingresso libero

Il gruppo Dhoad viene dal deserto del Rajasthan, a nord-ovest dell'India. Questa terra fu il regno degli imperatori, dei Maharajas e della loro corte.

Il deserto del Thar è anche la culla dei gitani, di numerosi troubadours e musicisti che andavano di città in città a divertire i principi e i cortigiani.

Il Rajasthan è una terra di antiche tradizioni spirituali e musicali, dove l' arte si trasmette di padre in figlio da generazioni. Rahis BHARTI ha ereditato l'arte dai suoi antenati e vuole presentare la sua tradizione, la musica e la danza del Rajasthan.

Il suo gruppo è composto da sei musicisti, una ballerina "sapera" e un fachiro:
Rahis Bharti un giovane eccellente suonatore di tabla e dholak (tamburo orizzontale a due pelli), Gulam Ali - harmonium e voce, Kutle Khan - castagnette , voce, bhapang, jew harps, Sikander Langa - voce, Barkat, - dholak, Abdul Rasheed - castagnette e voce, Leela - ballerina che appartiene alla più antica tradizione gitana. Essa propone interessanti coreografie e danze che rappresentano alcuni temi mitologici, come il cobra, il guardiano della verità spirituale. I "sapera" sono conosciuti come speciali incantatori di serpenti che portano differenti colori del Rajasthan e un'atmosfera unica di sensibilità ritmica. Munshi, il fachiro, che si esibisce con incredibili numeri, camminando sui vetri, sui chiodi e facendo acrobazie col fuoco.

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Spettacoli'.

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