Dove andremo a finire?

Stai visualizzando una notizia archiviata. Eventuali date presenti in questa pagina possono far riferimento ad anni passati. Per le notizie correnti vai all'Home Page.

"Dove andremo a finire? se lo chiede alla Sala Bartoli Massimo Bagliani, in uno spettacolo divertente, pieno di verve, scritto da Enrico Vaime. È il nuovo appuntamento con il cartellone altripercorsi dello Stabile regionale: in scena dal 5 dicembre."

Dove andremo a finire? è il nuovo appuntamento del cartellone altripercorsi alla Sala Bartoli, spettacolo divertente e musicale scritto da Enrico Vaime e interpretato con grande passione da un attore versatile quale Massimo Bagliani, va in scena dal 5 al 10 dicembre. Ospite della stagione dello Stabile regionale.

«"Dove andremo a finire?" questa frase ha un tono apocalittico se viene detta seriamente. Se invece è accompagnata da un sorriso sa di provocazione. È come un gioco: indovina un po'?» Enrico Vaime pare particolarmente affascinato da questa domanda, un po' inquietante e un po' luogo comune: tanto da porla addirittura come titolo di un suo nuovo testo teatrale, che diviene spettacolo grazie al talentuoso apporto interpretativo di Massimo Bagliani. «La fortuna di questa domanda - continua infatti Vaime - è quella di non avere una risposta possibile o meglio di averne mille. Quando qualcuno dice questa frase che serve a riempire i vuoti di conversazione (e fa il paio con "Hai visto? Ha rinfrescato") nessuno ti sa dire niente di preciso, nessuno indica un punto dicendo: "Andremo a finire lì" ».

Forse anche il protagonista dello spettacolo che vedremo in Sala Bartoli non sa bene dove andrà a finire, e per questo il titolo calza a pennello... «L'uomo in questione è il custode di un teatro, non si sa bene se per vocazione o per caso. Amante del pianoforte e della musica moderna - spiega ancora l'autore e regista - chiuso nel giorno di ferragosto in uno scantinato in attesa di un segno del destino, della protezione civile, dell'amministrazione comunale, qualcosa insomma che gli dimostri che la vita continua, che il teatro sopravviverà e che un giorno si potrà finalmente comunicare senza paura "dove siamo veramente andati a finire"».

Della trama dello spettacolo non si deve rivelare di più: vive infatti delle sorprese, della scanzonata creatività e dell'ironia che appartengono alla scrittura di Vaime e che vanno scoperte poco a poco, condotti dalla verve di chi è in scena. Il plot si dipana attraverso un vortice di gag legate alle piccole e grandi manie del mondo teatrale, punteggiato di canzoni classiche del repertorio novecentesco (da Piove a Buonasera Signorina, da Vivere a Mack the knife) e di irresistibili battute e trovate esilaranti. Il risultato è uno spettacolo dai ritmi coinvolgenti che non lascia allo spettatore il tempo di chiedersi o di immaginare quale sarà la conclusione e che esplode in un finale addirittura surreale, pur partendo da presupposti apparentemente comuni. Come il protagonista: figura semplice di primo acchito, ma subito capace di rivelarsi imprevedibile e divertente, trova in Massimo Bagliani un interprete di rara duttilità ed esuberanti corde comiche.

Artista eclettico, piemontese, Bagliani armonizza fin da giovanissimo la formazione musicale a quella attoriale, diplomandosi al Conservatorio di Alessandria (è un ottimo cantante, pianista e sassofonista) e contemporaneamente alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman e alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. E proprio al Piccolo Teatro esordisce nel 1979 ne La Tempesta di Shakespeare diretto da Giorgio Strehler. Da allora ha interpretato classici della scena (Goldoni, Feydeau, Plauto, Gorge Bernard Shaw) e autori contemporanei (Luigi Lunari, Vincenzo Cerami), alternando alle esperienze nella prosa, applaudite prove nel mondo dell'operetta e numerosi ruoli in sceneggiati televisivi e fiction di successo (fra cui menzioniamo almeno Un medico in famiglia e Un posto tranquillo 2 per Rai Uno). Nella stagione 1983-1984 inizia la sua collaborazione con Enrico Vaime, che - a quattro mani con Terzoli - è l'autore di Pardon Monsieu Molière con Gino Bramieri, del cui cast Bagliani è parte. Costantemente nella sua vita artistica Bagliani ritorna a testi di Vaime: nei primi anni Novanta è protagonista e coautore di Devo fare un musical, poi è stata la volta di Patatine e infine, nel 2004 di Dieci ragazze per me, con la regia di Simona Marchini.

Probabilmente è l'eclettismo oltre che l'amore per la musica e per il palcoscenico ad unire così spesso Bagliani e Vaime, autore e regista che fin dall'esordio nel 1963 con la commedia I piedi al caldo, attraversando il felice e fruttuoso periodo di collaborazione con Terzoli, ha regalato al pubblico italiano occasioni di divertimento intelligente costruendo testi teatrali che spesso coniugano prosa e canto, sketch da varietà e soluzioni da musical. Una formula che ritroveremo in Dove andremo a finire? e che hanno fatto anche il successo di centinaia di programmi come Batto quattro , Tante scuse, Canzonissima, Fantastico esempi di una televisione ormai rara che sapeva far ridere e intrattenere senza ricorrere alla volgarità.

Acquisti di biglietti sono ancora possibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da lunedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19), il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19) e Agenzia Pansepol (via del Monte, 2) e presso le agenzie di Muggia (Agenzia Peekabooh), Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani), San Vito al Tagliamento (Agenzia Medina Viaggi) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale (elenco sul sito del Teatro). Informazioni anche sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Spettacoli'.

Hai trovato utile questa pagina? Condividila!

+