Nella tana

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"Nella tana è il titolo del testo che il bravissimo Luigi Lo Cascio propone a Trieste, alla Sala Bartoli, per il cartellone altripercorsi dello Stabile regionale. Attesissimo, il debutto sarà martedì 12 dicembre alle ore 21."

Attesissimo l'appuntamento del 12 dicembre alla Sala Bartoli: sarà infatti in scena Luigi Lo Cascio, di certo uno dei migliori attori italiani che si siano rivelati negli ultimi anni. Non pago dei successi televisivi e cinematografici Lo Cascio raccoglie nuovamente la sfida del teatro - da cui aveva iniziato a percorrere la propria parabola artistica, prendendo parte ad un allestimento di Aspettando Godot diretto da Tiezzi - e porta sul palcoscenico dello Stabile regionale un testo complesso e dal fascino misterioso, Nella tana.

Lo spettacolo è ispirato a uno degli ultimi racconti di Franz Kafka, La tana, scritto nel 1923 pochi mesi ormai prima della morte, ed intriso delle inquietudini, delle ombre, delle intuizioni e dello sguardo precursore dell'autore, da cui la letteratura contemporanea e l'arte dell'ultimo secolo sono state influenzate in misura incalcolabile.

La tana è costruito come un labirinto, in cui Kafka sembra voler far smarrire i lettori, sovvertire le loro certezze: Lo Cascio - nel riscrivere il testo per adattarlo a una messinscena - ha creato quasi una fuga all'interno di questo labirinto, cosa che spiega la scelta di intitolare lo spettacolo Nella tana.

Una sorta dunque di riscrittura centripeta, che non tradisce Kafka ma ne dilata gli orizzonti, attraverso lo sguardo di Lo Cascio, artista e uomo contemporaneo.

Kafka pone al centro del suo racconto un essere misterioso - non si saprà fino alla fine se uomo o animale - che si trova in una tana cava in cui si sente ossessivamente al sicuro ma anche costantemente minacciato, vittima di uno stato d'isolamento fisico, psicologico e sociale. Egli racconta di sé e della sua vita sotterranea lasciando trasparire la paura e l'ansia della sua segregazione.

Monologa nel buio, si lascia pendere dal terrore, cerca d'intuire se quella temuta minaccia verrà dal di fuori, o, addirittura, proprio dal nucleo essenziale ed interno della tana...

Angosciante metafora dell'esistenza, Nella tana si sostanzia di una materia letteraria resa affascinante e universale da quella stessa ambiguità, da quella molteplicità interpretativa che la rendono quasi impercorribile a teatro, sfuggente a qualsiasi ipotesi concreta di rappresentazione.

«Qualche anno fa ho letto questo racconto - scrive infatti Lo Cascio nelle sue note - volendo adattarlo per una possibile messa in scena ho cominciato a comporne una versione, una visione personale. Mi sono accorto, a scrittura ultimata, che il testo si era trasformato. Non potevo più considerarlo come un'immagine fedele del racconto kafkiano. Era diventato altro. Era ormai il risultato del mio rapporto concreto con la tana kafkiana. Ecco perché ho ulteriormente dilatato il distacco dal testo di partenza, operando tagli, innesti, deviazioni. Registravo, in corso di riscrittura, il resoconto della mia perlustrazione»

Di assoluta fascinazione la concezione scenografica dello spettacolo, che fa sentire anche il pubblico stretto nella buia tana kafkiana: l'allestimento è essenziale, tutto giocato sulle suggestioni di penombre, tagli di luce e proiezioni di disegni misteriosi che danno forma agli incubi del protagonista.

Lo Cascio lo rende con superba consapevolezza interpretativa ricorrendo a una recitazione antinaturalistica, incalzante, priva di concessioni che incatena l'attenzione del pubblico.

Per applaudire in questa importante prova d'attore il protagonista di I cento passi, Luce dei miei occhi, di La meglio gioventù, La bestia nel cuore, il pubblico è accorso ai botteghini fin dai primi giorni di prevendita tanto che i posti disponibili in Sala Bartoli risultano quasi del tutto esauriti.

Nella tana, tratto da Franz Kafka, scritto diretto e interpretato da Luigi Lo Cascio, si avvale delle scene di Nicola Console è una produzione del Teatro Metastasio Stabile della Toscana.

Ospite del cartellone altripercorsi del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, Nella tana è comunque in scena da martedì 12 a domenica 17 dicembre. Tutte le recite sono serali con inizio alle ore 21 tranne quella di domenica 17 che è pomeridiana e inizierà alle ore 17.

Acquisti e inforazioni presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da lunedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19), il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19) e Agenzia Pansepol (via del Monte, 2) e presso le agenzie di Muggia (Agenzia Peekabooh), Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani), San Vito al Tagliamento (Agenzia Medina Viaggi) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale (elenco sul sito del Teatro). Informazioni anche sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

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