Il Mercante di Venezia

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"Eros Pagni, grandissimo Shylock ne Il Mercante di Venezia di Shakespeare, è il primo protagonista del 2007 al Teatro stabile del Friuli-Venezia Giulia. Lo spettacolo debutta il 3 gennaio e replica fino al 7, firmato da Luca De Fusco."

Eros Pagni è Shylock ne Il Mercante di Venezia, atteso nuovo allestimento del capolavoro shakespeariano concepito dal regista Luca De Fusco. L'appuntamento, da non perdere, è per mercoledì 3 gennaio - giorno del debutto - mentre le repliche si protrarranno, come di consueto per il cartellone Prosa, fino alla domenica 7.

Il mercante di Venezia è un'opera poeticamente ambigua e magica: impossibile racchiudere in una sola definizione i temi che intreccia, i generi, le dimensioni attraverso cui si sviluppa...

Shakespeare la scrive nel 1597, poco prima dei massimi capolavori. Non ha più bisogno, dunque, di sperimentare, è sicuro, può giocare armonizzando elementi diversi che tuttora ci confondono e conquistano.

È una commedia che annienta i confini di genere e accoglie in sé accenti di dramma borghese, altri di tragedia e ai canoni della commedia poi ritorna, per un finale lieto, ma ambientato in un'atmosfera d'inquieto sortilegio...

Anche il regista Luca De Fusco è rimasto sedotto da questa complessa armonia ed ha scelto di restituirla in un nuovo allestimento de Il mercante di Venezia, ricreandolo sullo sfondo di una Serenissima insolita, da cinema anni Trenta, in cui rivive il clima "esotico" da zona "al confine" che probabilmente vi intuiva Shakespeare nel suo tempo. Vi ha lavorato supportato da ottimi collaboratori e da un cast di primo livello, ove spicca il nome un protagonista eccezionale, quell'Eros Pagni che nella scorsa stagione ha rapito il pubblico dello Stabile con un'interpretazione emozionante di Willie Loman in Morte di un commesso viaggiatore.

Lo ritroviamo nella nera figura di Shylock, l'usuraio ebreo che gli offre molte induzioni per un ritratto di grande forza espressiva.

Al suo fianco interpreti di classe, già apprezzati al Rossetti: citiamo l'intensa Gaia Aprea, Max Malatesta di cui si ricorda l'impeto e la generosità in Romeo e Giulietta di Patroni Griffi o nel Lorenzaccio firmato da Scaparro, Sebastiano Tringali che dona le proprie doti interpretative al personaggio di Antonio e Piergiorgio Fasolo, di cui l'ottimo talento e la preparazione vengono fin troppo poco sottolineati.

Saranno loro ad accompagnarci nel mondo cinico e mercantile, esotico e di confine di Venezia, come pure nel clima fantasioso e fatato di Belmonte, regno della bella Porzia.

È questa dama a scatenare gli eventi della commedia ed è ancora lei - con capricciosa benevolenza e consapevole genialità d'artista - a scioglierne tutti i nodi, fino alla felice conclusione.

È infatti per corteggiare degnamente Porzia che il nobile Bassanio chiede all'amico Antonio, mercante, tremila ducati: una somma di cui nemmeno Antonio al momento dispone. In attesa dell'arrivo a Venezia delle tre navi che ha per mare, egli domanda un prestito all'usuraio ebreo Shylock. Rancoroso verso i veneziani che lo umiliano, Shylock concede il prestito a patto d'avere una inusuale garanzia: una libbra di carne di Antonio, nel caso il prestito restasse inevaso.

Mentre nel mondo di Porzia, a Belmonte, il giovane Bassanio vince una prova che gli assicura la mano della donna e l'amico di lui, Graziano, si innamora dell'ancella Nerissa, a Venezia dominano la concretezza e il cinismo borghesi e mercantili. L'amore fugge da Venezia e con esso Jessica, figlia di Shylock che scappa assieme al cristiano di cui è innamorata.

Intanto il principio dell'interesse cieco fa le sue vittime: giunge notizia del naufragio delle navi di Antonio e l'ebreo immediatamente pretende la sua crudele garanzia. Antonio sembra perduto, ma un giovane avvocato (che non è altri che Porzia travestita) si presenta al doge. Sembra inizialmente dar ragione a Shylock che per legge ha diritto alla libbra di carne: quella stessa legge però lo condanna inesorabilmente. «Prenditi dunque la tua libbra di carne - gli dice infatti Porzia - ma se tagliandola versi una sola goccia di sangue cristiano, per la legge veneziana le tue terre e i tuoi beni ti sono confiscati a favore della repubblica». Avendo attentato alla vita di un veneziano, Shylock meriterebbe inoltre la pena capitale: il doge lo grazia, ma pretende che i suoi beni siano divisi fra la figlia Jessica e la repubblica e che l'usuraio si converta al cristianesimo.

Stupisce che a questo punto - ottenuta la dura punizione per Shylock - non cali il sipario: Shakespeare scrive ancora un intero atto, tutto dedicato al mondo di Porzia, all'amore, all'arte. Come una regista ante litteram, Porzia crea disequilibri (il gioco degli anelli e delle promesse) per restituire poi più chiare stabilità, attraverso guizzi creativi da artista. Ecco allora che l'opera più ambigua di Shakespeare (che coniuga monologhi-culto dell'ideologia antirazzista a dure battute antisemite, atmosfere esotiche a poesia, una cruda raffigurazione dell'usuraio ebreo ad una, altrettanto critica, della comunità veneziana schiava del denaro) si trasforma in un profondo atto d'amore verso la fantasia, la creatività, il teatro.

Il Mercante di Venezia di William Shakespeare va in scena al Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia nell'allestimento coprodotto dal Teatro Stabile del Veneto e dal Teatro Stabile di Catania, da Fondazione Atlantide, Teatro Stabile di Verona, GAT in collaborazione con l'Estate Teatrale Veronese.

La regia e l'adattamento sono firmati da Luca De Fusco e la traduzione da Masolino D'Amico, le scene sono invece creazioni di Antonio Fiorentino, i costumi di Vera Marzot, le musiche di Antonio Di Pofi e le luci di Emidio Benezzi.

Accanto al già citato Eros Pagni (Shylock), sul palcoscenico si impegneranno Sebastiano trincali (Antonio, il Mercante), Giovanni Calò (Salerio/Il Principe del Marocco), Daniele Gonciaruk (Solanio), Max Malatesta (Bassanio), Stefano Scandaletti (Lorenzo), Piergiorgio Fasolo (Graziano/Il Principe di Aragona), Gaia Aprea (Porzia), Nunzia Greco (Nerissa, ancella di Porzia), Cosimo Coltraro (Lancillotto, gobbo), Giovanna Mangiù (Jessica, figlia di Shylock), Enzo Turrin (Tubal/Il Doge di Venezia), Giuseppe Infarinato (Il pianista).

Ricordiamo che venerdì 5 gennaio alle ore 17.30 alla Sala Bartoli si terrà un incontro con Eros Pagni e la compagnia de Il Mercante di Venezia. L'incontro e il testo saranno introdotti da Peter Brown, direttore della British School di Trieste. Il professore è già noto e apprezzato dal pubblico dello Stabile per aver condotto molte conferenze su spettacoli shakespeariani nelle ultime stagioni. L'ingresso sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il Mercante di Venezia debutta al Politeama Rossetti - quarto spettacolo del cartellone Prosa - mercoledì 3 gennaio alle 20.30 e replica fino a domenica 7 nei consueti orari (pomeridiane alle ore 16 di giovedì e domenica). Il prossimo spettacolo in programma sarà The Peking Acrobats - dal 9 gennaio - atteso spettacolo del cartellone Musical & grandi eventi. Appuntamento con il cartellone Prosa il 24 gennaio con Silvio Orlando in Questi fantasmi di Eduardo De Filippo.

La stagione del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia viene realizzata con il contributo della Fondazione CrTrieste.

Acquisti di biglietti sono ancora possibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da lunedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19), il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19) e Agenzia Pansepol (via del Monte, 2) e presso le agenzie di Muggia (Agenzia Peekabooh), Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani), San Vito al Tagliamento (Agenzia Medina Viaggi) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale (elenco sul sito del Teatro). Informazioni anche sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

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