Sei personaggi in cerca d'autore

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I "sei personaggi" pirandelliani sono forse uno dei testi teatrali italiani più noti, più rappresentati e più amati dal pubblico.

Fulgido esempio di quel teatro nel teatro, tanto caro all'autore, i sei personaggi ripropongono il tema della molteplicità della realtà. Una realtà diversa per ognuno, così come i sei protagonisti propongono sei diverse versioni della stessa esperienza.

Per maggiori informazioni sullo spettacolo che andrà in scena al Rossetti, compresi il calendario delle rappresentazioni ed il prezzo dei biglietti, vai alla scheda dello spettacolo presente sul sito dello Stabile regionale.

Per approfondimenti sull'autore esiste un portale interamente dedicato a Luigi Pirandello.

Il testo completo è scaricabile da internet grazie a Liber Liber e il progetto Manuzio, biblioteca telematica ad accesso gratuito, anche a questo indirizzo.

Sei personaggi in cerca d'autore è pubblicato nella collana Einaudi tascabili (Euro 6,00), dove vi sono sia la primissima stesura, molto diversa da quella che tutti conosciamo, che l'edizione definitiva del 1921 insieme ad un antologia di testi pirandelliani e di testimonianze, oppure dalla Garzanti, collana I Grandi Libri (Euro 7,50), assieme a Ciascuno a suo modo e Questa sera si recita a soggetto.

Comunicato stampa Teatro Stabile FVG

"Il pirandelliano Sei personaggi in cerca d'autore, uno dei più grandi classici del Novecento italiano riletto da un artista d'assoluta, intelligente originalità come Carlo Cecchi: questo l'evento che attende il pubblico del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia da martedì 4 a domenica 9 aprile. Cechi oltre che regista è anche protagonista dello spettacolo assieme a un eccellente Paolo Graziosi."

Un evento che corona la stagione prosa 2005-2006, il pirandelliano Sei personaggi in cerca d'autore in scena al Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia da martedì 4 a domenica 9 aprile nell'edizione firmata da Carlo Cecchi, una delle personalità più forti e interessanti della scena italiana.

Un allestimento di grande successo, apprezzato molto dalla critica più accreditata - il Corriere della Sera lo ha definito «Un'edizione dei Sei personaggi come non se n'era mai vista una uguale» - come pure dal pubblico, che lo ha applaudito finora in oltre 60 teatri, per ben tre anni di tournée.

Sei personaggi in cerca d'autore ci affascina e assieme ci sconvolge da quasi un secolo, intrecciando cupi accenti da feuilleton familiare borghese a illuminazioni metateatrali, armonizzando il dibattito estetico al tema eterno del conflitto intimo e sociale fra realtà e finzione, facendosi strumento ed espressione perfetta della Weltanschaung pirandelliana come pure della sua innovativa poetica teatrale e drammaturgica.

Un effetto che tale capolavoro ha sortito sul pubblico fin dal suo primo affacciarsi sulle scene: basti pensare alla durissima caduta dello spettacolo al suo esordio romano, nel 1921 al Teatro Valle, seguita dopo solo pochi mesi da un clamoroso e incredibile successo a Milano, al Teatro Manzoni...

Ciò a significare che davanti a Sei personaggi in cerca d'autore non si può restare indifferenti: tanto meno può accadere a un artista affascinante e sorprendente come Cecchi che già in passato ha avuto modo di confrontarsi con il genio di questo drammaturgo siciliano.

Formatosi con Eduardo De Filippo e debitore anche della lezione del Living Theater, Cecchi si confronta in modo personalissimo con la drammaturgia e con gli attori che dirige: ciò assieme alla sua raffinata cultura teatrale e alla sua consapevolezza registica lo ha condotto a un tipo di lavoro teso non a scandalizzare attraverso la provocazione "ad ogni costo", ma a creare fra testo, attore e spettatore un rapporto di conoscenza non solo emotivo. Ciò rende il suo teatro nient'affatto rigido e anzi, capace di riverberare anche le tensioni del pubblico.

Il suo lavoro su Pirandello promette un allestimento assolutamente lontano dai paludati schemi della tradizione: attento e rispettosissimo verso l'autore ma capace di trovare induzioni e chiavi di lettura veramente inedite. Cecchi sembra puntare l'attenzione infatti con disincanto sul nucleo "borghese" del dramma: «al centro di quasi tutte le commedie annegate nel dramma, drammi annegati nella commedia, tragedie annegate nella farsa, farse annegate nella tragedia - spiega infatti il regista nelle sue note - al centro di tutti questi annegamenti pirandelliani c'è sempre, o quasi sempre, una famiglia. Qui di famiglie ce ne sono due; due famiglie ma, una mamma sola. La prima famiglia è costituita dal Padre e dal Figlio, essendosene la Madre andata via con un altro uomo. La seconda famiglia è costituita dalla Madre, presentemente vedova poiché l'altro uomo, nel frattempo, è morto; e dai figli avuti da costui: la Figliastra, il Giovinetto, la Bambina. Le due famiglie si sono riunite in seguito ad un fatto piuttosto scabroso: il Padre stava lì lì per scoparsi la Figliastra in una casa d'appuntamenti travestita da sartoria di lusso per Signora, di cui il padre era cliente; non per i vestiti, beninteso, ma per le ragazzine; e fra queste, appunto, un giorno gli capitò la Figliastra. L'arrivo inopinato della Madre evitò lo svolgersi del fattaccio.

Dopo la riunione in casa del Padre, la vita in famiglia delle due famiglie è quanto di più difficile e tormentato: odi disprezzi strazi sdegni ricatti vendette fra padre madre figlio figliastri fratelli fratellastri sorellastre; mancano, purtroppo, suoceri e cognati.

Il ritratto che ne viene fuori potrebbe essere atroce se Pirandello, come sempre fa, non annegasse quell'inferno d'irrealtà e d'imbecillità borghese nell'aura dolciastra del dibattito pseudo-filosofico e pseudo-estetico. E la trama nera dei suoi canovacci - così esemplarmente italiani - continua, da quasi un secolo, ad essere nascosta sotto la maschera del conflitto fra finzione e realtà, uno nessuno e centomila, vita che cangia e forma che non cangia»

Per attuare questo nuovo progetto, Carlo Cecchi si è attorniato di una compagnia di notevolissime potenzialità: Cecchi stesso né è uno dei protagonisti nel ruolo del Regista, in un affascinante "testa a testa" con la grande classe e l'ottimo talento di Paolo Graziosi (Il Padre). Interpreta La Madre Sabina Vannucchi, Atonia Truppo è La Figliastra, Francesco Ferrieri è Il Figlio, Joana Pupo interpreta Il Giovinetto, Angelica Ippolito dà vita a Madama Pace, Riccardo Lupo è l'Assistente del Regista. Nei ruoli della compagnia d'attori invece ammireremo Alessandro Baldinotti, Paolo Mannina, Rino Marino, Nadia Santos, Stefano Tosoni.

Prodotto da Teatro Stabile delle Marche Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello si avvale delle scene e dei costumi di Titina Maselli e delle luci di Paolo Manti.

Sei personaggi in cerca d'autore va in scena al Politeama Rossetti - penultimo titolo del cartellone Prosa dello Stabile regionale - da martedì 4 a domenica 9 aprile: le recite serali (martedì, giovedì, venerdì sabato) hanno inizio alle ore 20.30, le pomeridiane di mercoledì e domenica alle ore 16.

Lo Stabile regionale, nei suoi cinquant'anni d'attività ha ospitato il capolavoro pirandelliano in numerose edizioni, firmate da importanti registi fra cui spicca il nome di Giuseppe Patroni Griffi che curò negli anni Ottanta un ciclo di messinscene dedicate al "Teatro nel Teatro" di Pirandello. Proprio in concomitanza con le repliche, viene organizzata il mercoledì 5 aprile alle ore 18 alla sala bartoli una conferenza sulla figura di questo artista a cura di Antonio Calenda e del critico di Repubblica Giulio Baffi. L'iniziativa - a ingresso libero - è organizzata dallo Stabile regionale in collaborazione con l'Associazione Amici del Caffè Gambrinus.

I biglietti sono in vendita presso la Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19) e il Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), presso le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani) e Udine (Associazione Culturale Udine Sipario), San Vito al Tagliamento (Medina) e presso le Agenzie del circuito Charta presenti sul territorio nazionale. Vendite telefoniche chiamando CallTicket allo 040.986.986.6 Informazioni anche sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

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