III Concerto Stagione Sinfonica

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Venerdì 30 settembre (ore 20:30) e domenica 2 ottobre (ore 18:00) si terrà al Teatro verdi di trieste il III concerto in programma nell'ambito della Stagione Sinfonica.

A dirigere l'Orchestra del Teatro Lirico "Giuseppe Verdi", sarà il M° Sir Neville Marriner che tutti ricorderanno per la superba esecuzione dei temi mozartiani del film "Amadeus", vincitore di ben otto premi Oscar (1984).

Tre i brani ufficialmente in programma.

Carl Maria von Weber compose l'Euryanthe, opera eroica di grande impatto, in risposta alle critiche che gli venivano mosse in merito alla sua continua ricerca di rinnovare non solo la musica ma l'intero ambiente teatrale dell'epoca. In tal senso, l'Euryanthe ebbe un ruolo di fondamentale importanza grazie alla sua magistrale unità armonica. Nel concerto che andrà in scena all'interno della stagione sinfonica del Teatro Verdi, ne verrà proposta l'overture, non molto nota al grande pubblico, ma molto apprezzata da Berlioz. Stroncata dalla critica in occasione del suo debutto, avvenuto a Vienna nel 1823, oggi l'Euryanthe è considerata aver anticipato quello che sarà poi lo sviluppo musicale wagneriano.

Il secondo brano in esecuzione sarà il Concerto n. 4 in mi bemolle maggiore per corno e orchestra K. 495 di Wolfgang Amadeus Mozart, composto come gli altri tre concerti per corno per l'amico Ignaz Leutgeb. Una curiosità: Mozart, nel suo inconfondibile spirito goliardico, scrisse la partitura utilizzando inchiostri di tre diversi colori, si suppone per creare difficoltà all'amico cornista.

Il ruolo del solista sarà affidato a Radovan Vlatkovic, nome molto noto sulle scene di tutto il mondo.

Il concerto si concluderà quindi con la Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98 di Johannes Brahms, considerata da molti l'autentico capolavoro sinfonico del compositore tedesco. Con questa sua ultima sinfonia, Brahms conclude la sua parabola romantica per aprirsi a nuove forme sinfoniche.

La sinfonia fu apprezzata, tra gli altri, anche da Arnold Schönberg, che ne parlò in un saggio dal titolo "Brahms, the progressive". Facilmente reperibile in incisione di ottima qualità, regala oggi come allora agli spettatori delle emozioni assolutamente uniche.

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