Il M░ Tomas Netopil al suo debutto triestino

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Il M░ TOMAS NETOPIL Al SUO DEBUTTO TRIESTINO
Angela Hewitt al pianoforte

C'Ŕ grande attesa per il debutto triestino del giovane direttore moravo Tomas Netopil che ha iniziato da poco una carriera internazionale alla testa di prestigiose orchestre sia in campo sinfonico che operistico.

In Italia si Ŕ giÓ imposto per le sue eccezionali doti musicali in Nozze di Figaro al Carlo Felice di Genova, Fidelio al San Carlo, Ratto dal serraglio a Torino e Lucio Silla a Venezia.

Netopil, che ha recentemente debuttato a Salisburgo al Festival estivo, dirigerÓ il Don Giovanni di Mozart nell'ambito della stagione lirica 2006-7 dela Fondazione lirica triestina.

Il programma del concerto prevede nella prima parte l'esecuzione del Concerto in La minore per pianoforte e orchestra op.54 di Robert Schumann che Ŕ composto da tre movimenti di cui l'Intermezzo e l'Allegro vivace sono stati aggiunti alla Fantasia scritta per la moglie Clara nel 1841, integralmente riportata nel primo movimento: l'Allegro affettuoso. Il compositore stesso definisce questo concerto una via di mezzo tra sinfonia, concerto e grande sonata che lascia grande spazio alle esibizioni virtuose dello strumento solista, il pianoforte.In questa esecuzione sarÓ impegnata la canadese Angela Hewitt, anch'essa per la prima volta sul palcoscenico del "Verdi". Artista riconosciuta dalla critica internazionale come una delle migliori interpreti di Bach di cui ha inciso tutte le composizioni per tastiere soliste, Hewitt interpreta un vastissimo repertorio, da Couperin ai compositori contemporanei, che esegue in tutto il mondo. Famosa anche la sua discografia che include tra le altre, tutte le composizioni per pianoforte solo di Ravel e i Notturni e gli Improvvisi di Chopin.

La seconda parte della serata vedrÓ l'esecuzione della Sinfonia n. 2 in re maggiore op.73 di Johannes Brahms scritta di getto dal grande compositore durante l'estate del 1877. Di carattere "leggero" e "gaio" come ebbe a dire l'autore stesso, la Sinfonia attinge al genere del Lied, ravvisabile soprattutto nel primo tempo e anche al terzo , dove si riconoscono temi popolari e campestri; diversamente per il secondo tempo pi¨ profondo ed enigmatico e per il finale che ci consegna una pagina giocosa energica e brillante in cui alcuni critici hanno voluto ravvisare un omaggio a Franz Joseph Haydn.

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